corrispondenti_, pag. III.
[1124] Lettera del 25 febbraio 1826, _Epistolario_ cit. del FOSCOLO,
vol. III, pag. 461.
[1125] Lettera dell'8 settembre 1827, _Epistolario_ cit. del CAPPONI,
vol. I, pag. 233.
[1126] Lettera del 28 agosto 1829, _Epistolario_ cit. del LEOPARDI, vol.
II, pag. 375.
[1127] Lettera del 3 marzo 1830, _Epistolario_ cit., vol. II, pagina
384.
[1128] Lettera da Parma del 26 luglio 1831 in F. ORLANDO, _Carteggi
italiani inediti o rari_. — Bocca, 1896, serie 1ª, vol. III, pag. 122.
[1129] Lettera inedita del 15 maggio 1835. Fa parte del _Carteggio
Tommaséo-Capponi_, alla cui pubblicazione attende I. Del Lungo co 'l mio
aiuto modesto.
[1130] Lettera inedita da Napoli 3 febbraio [1827] _Carteggio
Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.
[1131] Ortensia Allart, per esempio, inviando al Vieusseux un'opera sua,
gli scriveva: “Florence 2. janvier 1828..... recevez ce souvenir de
l'amitié, avec les voeux que je forme pour vos succès: puissent vos
utiles travaux pour la Toscane obtenir de plus en plus l'heureux
résultat où ils tendent! Les hommes utiles aux progrès des idées et des
connaissances sont les plus dignes de notre estime„. (Lettera inedita,
_Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze).
[1132] _Revue Enciclopédique_, 1831, tomo XLIX, pag. 38.
[1133] _Monthly Review new improved_, series n. XIV, for december 1826,
pag. 444.
[1134] _Neues Archiw für Geschichte, Staatenkunde, Literatur und Kunst_.
Wien, Janner 1829, n. 4, seite 26. Ringrazio il prof. Edgardo Maddalena
che copiò l'articolo, e il mio maestro Guido Mazzoni, che me lo fece
copiare.
[1135] Lettera del 27 ottobre 1831, _Epistolario_ cit. del LEOPARDI,
vol. II, pag. 437.
[1136] 1827, tomo XXV, n. 73, gennaio. _Ai cooperatori e
corrispondenti_, pag. I.
[1137] Lettera del 4 marzo 1824, _Epistolario_ cit. del LEOPARDI, vol.
II, pag. 234.
[1138] 1822, tomo V, n. 13, gennaio, _Lettera proemiale_, pag. VI.
[1139] Lettera al Leopardi del 23 febbraio 1830, _Epistolario_ cit. del
LEOPARDI, vol. III, pag. 276.
[1140] Lettera del 16 settembre 1831, in _Spigolature nel carteggio
letterario e politico del marchese Luigi Dragonetti_ a cura di G.
DRAGONETTI. — Firenze, Ufficio della _Rassegna Nazionale_, 1886, pag.
258. Da questa lettera è tolta anche la citazione seguente.
[1141] 1830, tomo XXXVIII, n. 114, giugno, pag. 129.
[1142] 1830, tomo XL, n. 119, novembre, pag. 198.
[1143] 1831, tomo XLII, n. 125, maggio, pag. 142. Le parole tra
virgolette sono del Nota.
[1144] Lettera da Parma, 8 luglio 1831. F. ORLANDO, _Carteggi italiani
inediti o rari_. — Firenze, Bocca, 1896, serie 1ª, vol. III, pagina 119.
[1145] Lettera inedita del 14 luglio 1831, _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze. “Non ho bisogno — gli scriveva il Vieusseux — di
dirvi quanto piccanti potrebbero diventare queste epistole, uniche nel
loro genere, ed a che utilissima polemica, nuova affatto nella
letteratura periodica, potrebbe dar luogo. Da molto tempo avevo pensato
a questo _Romito_, vero filosofo, ma pieno ad un tempo di filantropia,
ed Italiano degno, il quale dall'alto dell'Appennino, dal fondo della
sua solitudine, senza verun pregiudizio municipale giudicherebbe degli
uomini, ed ancor piú delle cose. Ma finora non avevo trovato chi fosse
capace e disposto ad assumere tale impegno„.
[1146] Lettera inedita del 23 luglio 1831. _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze.
[1147] Lettera inedita del 14 ottobre 1831. _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze.
[1148] Da lettera inedita del Vieusseux al Bianchetti, del 13 dicembre
1831. _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.
[1149] Lettera inedita del 23 dicembre 1831. _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze.
[1150] Lettera inedita del 31 dicembre 1831. _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze.
[1151] Lettera inedita del 26 gennaio 1832, _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze.
[1152] Lettera inedita, Treviso, 17 febbraio 1832. _Carteggio
Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.
[1153] Lettera del 16 settembre 1831, in _Spigolature nel carteggio
letterario e politico del marchese Luigi Dragonetti_, a cura di G.
DRAGONETTI. — Firenze, Ufficio della _Rassegna Nazionale_, 1886, pag.
258.
[1154] Lettera inedita, Torino, 11 febbraio 1832. Cosí rispondeva:
“Quando Ella cosí cortesemente mi vuole partecipe alla utilissima
impresa sua, non so se al giusto diffidar di me stesso od al mio sincero
desiderio di compiacerla io debba dar retta. Certamente le scienze
Politiche ed Economiche sono cosí vasto e fertile campo, che né esaurito
né esauribile può sembrar mai, e pare che non dovrebbe essere cosa cosí
difficile il trovarvi un angolo, ove, benché umile, la capacità di chi
studia si adatti in modo da poterne trarre qualche frutto. Ma lo spirito
di parte e i pregiudizî muovono tal gelosia, e tal diffidenza, che
pochissime cose si possono liberamente trattare e schiettamente dire.
Ciò essendo, mi pare miglior partito non impegnarmi di parola né ricusar
l'invito, ma assicurarla solo, signor mio gentilissimo, che io sono
disposto a fare ciò di che Ella mi prega, ed anzi essere tale la mia
buona volontà, che ad impedire gli effetti non sono per valere che
gravissime cagioni, quali le può Ella col suo buon giudizio figurare. La
prego adunque di tenermi sin d'ora per associato, e spero di potermi
fare cooperatore poi; ho l'onore intanto di dichiararmi, signor mio
pregiatissimo, suo devotissimo Cesare Alfieri„. _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze.
[1155] Lettera da Torino, 16 febbraio 1832, pubblicata da F. ORLANDO;
_Carteggi italiani inediti o rari_. — Firenze, Bocca, 1896, serie 1ª,
vol. III, pag. 17.
[1156] Lettera del 2 marzo 1832 pubblicata da F. ORLANDO, in _op. cit._,
pag. 19.
[1157] 1832, tomo XLV, n. 134, febbraio, pag. 140.
[1158] Lettera inedita, Padova, 28 febbraio 1832. _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze.
[1159] Lettera inedita, Mantova, 25 maggio 1832, _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze.
Curiosissima lettera, a dare un'idea della quale basterà il solo
principio: “Dolente di non poter corrispondere con alcuno mio scritto
alle cortesi e lusinghiere sue incitazioni, mi posi in cuore di pur
procacciarle d'altronde alcun pegno del conto in cui tiensi per qui il
collaborare alla sua immortale _Antologia_. Con vero tripudio dommi a
credere che mi sia venuto fatto, ed oso senza meno di rassegnarle unito
a questa mia un articolo spettante la letteratura cosmopolita d'oggidí.
Ne vado lieto nell'ambizione che finalmente splenda in uno de' suoi
fascicoli il nome d'un mio concittadino, anzi d'un mio cognato, il conte
Opprandino Arrivabene, figlio di Ferdinando, e nepote degli infelici
Giovanni e Giuseppe.....„.
[1160] 1832, tomo XLVIII, n. 143, novembre, pag. 57.
[1161] Lettera al Vieusseux da Parma, 16 marzo 1833 in F. ORLANDO,
_Carteggi italiani inediti o rari_. — Firenze, Bocca 1902, serie 1ª,
vol. IV, pag. 75.
[1162] Tomo LXV, n. 133, pag. 131.
[1163] Lettera inedita al Vieusseux, del 26 marzo 1832, _Carteggio
Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.
[1164] Vedi la lettera del Niccolini alla Pelzet, del 1º maggio 1830 in
_Vita e ricordi ecc._, vol. II, pag. 131.
[1165] Questa, e le altre cose consimili che senza indicazione speciale
verrò citando via via, e che non trovo rammentate da nessuno scrittore,
ho attinto all'_Archivio Segreto del Buon Governo_, 1829-30, _Negozi_,
filza n. 11, _Libelli famosi contro il Gran Duca_.
[1166] Come documento de' tempi, qui li riporto.
Un ladro infame, sconsigliato e folle
fu colui che affidò Toscana in braccio
a un c..... rifatto con cipolle.
Era assai meglio se appendeva a un laccio
Leopoldo infame in mezzo a un ampio colle
per liberarla dal crudele impaccio.
Egli è tiranno, e da tiranno muoia
fra le nostr'armi o fra le man del boia.
[1167] _Memorie inedite_, tomo V, 30 giugno 1829, “Riccardiana„.
[1168] _Epistolario_ cit. del CAPPONI, vol. I, pag, 260. (Tradotta dal
francese).
[1169] Per quest'aneddoto vedi G. LA CECILIA, _Memorie storico-politiche
dal 1820 al 1876_. Roma, Altero, 1876, p. 89.
[1170] Per dire solo de' nostri, fino dal 26 di marzo del '30 il
Vieusseux scriveva al Sismondi: “noi siamo qui agitati per le notizie di
Parigi, come se fossimo noi stessi francesi„. (A. FRENES, _op. cit._,
pag. 45). E il Leopardi nell'edizione del '31 mutava il verso della
canzone _Sopra il Monumento di Dante_, che prima diceva: _ma non la
Francia scellerata e nera_, in quest'altro: _ma non la piú recente e la
piú fera_; perché, per dirla co 'l mio maestro Alessandro D'Ancona (_Il
Leopardi e la polizia Austriaca_, in _Fanfulla della Domenica_, 29
novembre 1885), “nel 1830 il Leopardi, forse sperando nella Francia
delle _3 giornate_, non voleva avere ingiuriato, neanche a dritto, la
Francia di Napoleone„. — Quello sciagurato del Brighenti, in un'altra
sua relazione appunto del '30, dopo aver detto che in tutta Firenze si
parlava delle cose di Francia, seguitava: “Non vi dico poi nulla del
Gabinetto scientifico e letterario del signor Vieusseux..... Che
appresso il Vieusseux esista il punto d'unione [_dei liberali_] non ne
dubito: e parrebbemi ottimo consiglio avere ivi persona di credito, che
godendo la confidenza di quei malcontenti, fosse prontissimo a saperne
le mosse e i propositi. Ma non sarà facile il ritrovarla perché sono
essi fatti ombrosissimi di tutto e di tutti.....„. (Vedi CANTÙ, _Il
Conciliatore e i Carbonari_. — Milano, Treves, 1878, pag. 197 e tutte
l'altre seguenti).
[1171] Pe 'l fatto che ora rammento, vedi G. LA CECILIA, _Memorie
storico-politiche dal 1820 al 1876_. — Roma, Artero, 1876, vol. I, pag.
97. E di qui ho tolto le parole segnate tra virgolette.
[1172] Vedi la lettera del 13-14 novembre 1830: _Epistolario_ cit. del
GIORDANI, vol. VI, pag. 71.
[1173] Vedi la lettera del Giordani dell'8 giugno, 1831, in _Lettere di
illustri italiani ad A. Papadopoli_. — Venezia, Antonelli, 1886, pag.
219.
[1174] _Memorie inedite_ tomo V, 14 novembre 1830. “Riccardiana„.
[1175] Vedi GUERRAZZI, _Memorie_. — Livorno, Poligrafia italiana, 1848,
pag. 81.
[1176] A questo proposito, nella _Giovine Italia_ (Nuova edizione a cura
di MARIO MENGHINI. — Roma, 1902, pag. 5), ove fu inserito il discorso a
cui accenno dopo, si legge: “il governo, non potendo altro, perseguita
la memoria, vietando all'_Antologia_ d'inserire poche linee che un amico
gli tributava„. Credo che questo amico fosse il Capponi: tanto è vero,
che il Leopardi il 21 gennaio del '32 scriveva al Vieusseux: “aspetto
con impazienza la Necrologia che Gino dee scrivere„; né poteva in quel
tempo essere d'altri che del Colletta. (_Epistolario_ cit., vol. II,
pag. 456).
[1177] Vedi GUERRAZZI, _op. cit._, pag. cit.
[1178] Ma per i danni sofferti né si avvilì il Marzucchi né mercanteggiò
la coscienza: “amai sempre il giusto ed il vero: — scriveva egli al
Vieusseux — lo annunziai con qualche franchezza, ma non offesi il
Governo Toscano; amo ed amerò, finché avrò sana la mente, il giusto ed
il vero; e lo dirò palesemente con moderazione franca e leale. Se questo
è un delitto io sono reo, e la mia destituzione è stata pronunziata
giustamente; se no, no„. (Lettera inedita, Siena, 26 ottobre 1832,
_Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze).
[1179] _La giovine Italia_, ediz. cit., vol. II, pag. 162.
[1180] Vedi la lettera ch'io ho riportato alla pag. 128, nota 4ª.
[1181] 1831, tomo XLII, n. 125, maggio, pag. 163.
[1182] Lettera inedita, 14 gennaio 1832, Mantova; _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze. Avverto che chi raccolse questo carteggio,
erroneamente assegnò questa lettera a Giuseppe Barbieri.
[1183] “Qui non è ammesso libro o giornale, — scriveva Alessandro Torri
al Vieusseux — che non trovisi prima registrato negli elenchi a stampa
che si mandano da Vienna, i quali ritardano mesi e mesi. Bastivi in
prova, che non sono ancora venuti quelli che debbon contenere
l'approvazione del fascicolo dell'_Antologia_ di quest'anno; e intanto
la società letteraria tiene tuttora sul suo tavolo il quaderno di
dicembre 1831, che aspetta da sei mesi l'arrivo di quello che deve
occupare il suo posto„. (Lettera inedita, Verona, 10 luglio 1832,
_Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze).
[1184] Cosí Ferdinando Arrivabene scriveva al Vieusseux (Lettera
inedita, _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze):
“Mantova, 17 maggio 1832.
Non appena onorato della gradita sua mi feci sollecito di preporvi poche
righe d'introduzione e di produrla perché venisse in luce in questa
nostra appendice letteraria della Gazzetta provinciale ad eccitamento
alle migliori penne virgiliane. Con mia sorpresa, mi vidi restituito
privatamente il mio articolo da questo Editore della gazzetta, il quale
a sua scusa mi asseverava ch'egli aveva di che temere pregiudicio
politico facendosi a menzionare l'Antologia fiorentina e destando gli
scrittori a volgere le loro meditazioni a filosofici argomenti di questa
fatta. Al ricevere poi il primo volume dell'Antologia stessa, io mi feci
piú e piú diligente in promuoverne l'associazione; ma con viemaggiore
mio disdegno venni in cognizione che i giovani qui associati facevano
qui anzi cancellare il loro nome inscrivendolo di miglior voglia presso
le Università di Padova e di Pavia, perché questa censura letteraria
andava negando il transeat ora ad uno or ad altro volume, locchè non
intraviene presso le ricordate Università. Mi rimaneva pertanto
d'incoraggiare almeno gl'ingegni a stendere articoli sopra i temi da lei
accennati e nello spirito illustratore e benefattore della sua
Antologia; ma ostacoli maggiori, peggiori guai. Una legge lega le destre
e gl'intelletti a quanti osassero pubblicare proprî scritti fuori del
regno, comminando essa le gravi multe ove quei scritti anche dopo la
loro pubblicazione tali non riuscissero da conseguire la censoria
ratializione, e pene ove offendessero la politica vigilanza. Chi volesse
pertanto pensare e scrivere come pensa e scrive l'Antologia, non
potrebbe a precauzione sperarsi condiscendenti queste censure, ed ove
gradir volesse a queste, non sarebbe degno di farsi del bel numero uno.
Cosí è, i fiori filosofici non allignano impunemente in questi climi; e
le basti sapere che nel governo del morto delegato Benzeni, severo a noi
per ben 15 anni, non era a noi dato leggere che di furto or uno or altro
de' bei fascicoli da lei pubblicati. Ora sembra assai piú mite la nostra
condizione, ma non cessa che abbiamo qui tanti censori quante sono le
facoltà scientifiche e letterarie. La prego de' miei plausi agli ottimi
Niccolini e Montani, al Briareo cioè nel miglior senso al Tommaséo, ai
tanto benemeriti suoi collaboratori, ed a volermi tenere suo ammiratore
e devotissimo servitore. F. ARRIVABENE, Non conte ma cessato consigliere
d'appello„.
[1185] _Nuovo Giornale Ligustico di lettere scienze ed arti._ — Genova,
1831, fasc. I, _Prefazione_, pag. VII.
[1186] 1831, tomo XLIII, n. 128, agosto, pag. 172. — Ed erra, in verità,
il Tommaséo quando, nel brevemente accennare e questo fatto, afferma
(_Di G. P. Vieusseux_, ediz. cit., pag. 111) che a tali accuse “non
accadeva risposta„.
[1187] 1831, fascicolo III, pag. 214.
[1188] Lettera inedita, _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.
[1189] Lettera inedita, Siena, 21 marzo 1832, _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze.
[1190] 1832, tomo XLVI, n. 136, aprile, pag. 121.
[1191] 2 agosto 1832, n. 155.
[1192] _Voce della Verità_, 11 settembre 1832, n. 172.
[1193] Lettera inedita, Siena, agosto 1832; _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze.
[1194] 1832, tomo XLVII, n. 111, settembre, pag. 83.
[1195] _La voce della ragione_, 1832, tomo III, fasc. XIV, 15 dicembre,
pag. 112. Era, come si sa, il giornale di Monaldo Leopardi.
[1196] _La voce della ragione_, 1833, tomo III, fasc. XVII, 31 gennaio,
pag. 314 e seg.
[1197] Lettera inedita al Vieusseux, 4 dicembre 1832, _Carteggio
Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.
[1198] _L'amico della Gioventú_, 1832, tomo I, n. 1, 2 novembre, pag.
14.
[1199] _L'amico della Gioventú_, 1832, tomo II, pag. 73 e seg.
[1200] Lettera inedita, Florence, 1 fevrier 1833. _Archivio di Stato_,
Dipart. degli affari esteri, Legaz. Cesarea, 1833, prot. n. 222, affare
21. A questa lettera _accenna_ il solo, ch'io sappia, Enrico Poggi nella
_Storia d'Italia_. — Firenze, Barbera, 1883, vol. II, pag. 121. Essa è
cosí importante, che credo indispensabile riprodurla. Vedi appendice
III, n. 1.
[1201] Questi si leggono nel tomo XLVII, 1832, n. 141, settembre,
rispettivamente, alle pag. 52, 103, 90. Le parole scritte in corsivo
erano sottolineate dall'ambasciatore come piú gravi.
[1202] Lettera inedita del 4 febbraio 1833. _Archivio di Stato_, Dipart.
degli affari esteri, Legaz. Cesarea, 1833, prot. n. 222, affare 21. Vedi
Appendice III, n. 2.
[1203] Lettera inedita del 9 febbraio 1833. _Archivio di Stato_, Dipart.
degli affari esteri, Legaz. Cesarea, 1833, prot. n. 222, affare 21. Vedi
Appendice, III, n. 3.
[1204] Lettera inedita dell'11 febbraio 1833. _Archivio di Stato_,
Dipart. degli affari esteri, Legaz. Cesarea, 1833, prot. n. 222, affare
21. Vedi Appendice, III, n. 4.
[1205] Lettera inedita del 9 febbraio 1833. _Lettere della Segreteria di
Stato dal 1º gennaio 1832 al dicembre 1834, Censura_ n. 1014. Vedi
Appendice, III, n. 5.
[1206] Lettera inedita del 9 febbraio 1833. Qui muto un po' i verbi per
la sintassi. _Lettere della Segreteria di Stato dal 1º gennaio 1832 al
dicembre 1834_, _Censura_ n. 1015. Vedi Appendice III, n. 6.
[1207] _L'amico della Gioventú_, 1832, tomo II, pag. 70.
[1208] Lettera inedita tra le carte del Vieusseux. Vedi Appendice IV.
[1209] Lettera inedita del [3 aprile 1833]. Appendice XII, n. 1. Qui
cito in antecipazione questa lettera, della quale a lungo parlerò in
sèguito.
[1210] Appunti inediti, tra le carte del Vieusseux.
[1211] 1833, tomo XLIX, n. 145, gennaio. _Lettera ai Signori
Collaboratori, corrispondenti e soscrittori dell'“Antologia„_. Non
spiacerà al lettore, che in gran parte riproduca il brano soppresso, in
ispecie se pensi che l'intero fascicolo già pronto non poté piú, come
vedremo, divulgarsi, ed è divenuto rarissimo. Trovasi, con le
mutilazioni fatte, tra le carte del Vieusseux.
[1212] Lettera da Parma, 15 febbraio 1833, in F. ORLANDO, _Carteggi
italiani inediti o rari_. — Firenze, Bocca, 1902, serie 1ª, IV, pag, 72.
[1213] Lettera inedita del 27 febbraio 1833. _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze.
[1214] Lettera inedita, Milano 5 gennaio 1833. _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze.
[1215] Conservasi questo fascicolo, con le mutilazioni fattevi dalla
censura, tra le carte del Vieusseux.
[1216] _La Voce della Ragione_, 1833, fasc. XXIII, 30 aprile, pag. 287.
[1217] Gli articoli suoi, nessuno de' quali è ricordato nell'Indice
generale, segnava con la lettera _L_; e sono suoi quelli che
nell'_Antologia_ comparvero dall'ottobre del '29 in poi. Gli altri no;
sono di Michele Leoni. Vedi la spiegazione delle sigle, in fondo al
volume.
[1218] 1829, tomo XXXVI, n. 106, ottobre, pag. 156.
[1219] 1827, tomo XXVI, n. 77, maggio, pag. 186.
[1220] Lettera del 7 gennaio 1830. _Epistolario_ cit, del LEOPARDI, vol.
III, pag. 272.
[1221] Lettera del 3 marzo 1830. _Epistolario_ cit., vol. II, pag. 384.
[1222] Non so davvero spiegare come il prof. A. De Gubernatis abbia
potuto scrivere che un articolo del Montani fu “involontaria cagione che
l'_Antologia_ fosse obbligata a cessare le sue pubblicazioni„ (_Nuova
Antologia_, 1º agosto 1880, pag. 425).
[1223] 1832, tomo XLVIII, n. 143, dicembre, pag. 57.
[1224] _Di G. P. Vieusseux_, ediz. cit., pag. 114.
[1225] Tomo cit., numero cit., pag. 68.
[1226] Lettera inedita, Torino, 12 marzo 1833. _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze.
[1227] Lettera inedita del 18 marzo 1833. È unita alla precedente.
_Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.
[1228] _La Voce della Verità_, 21 marzo 1833, n. 251. In un lavoro tutto
su l'_Antologia_, non posso non riportare i brani piú significanti,
benché già noti, di questo articolo.
[1229] Lettera inedita del 25 marzo 1833. _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze.
[1230] Vedi Appendice V, n. 1. Degli appunti del Vieusseux,
preziosissimi, qualche brano pubblicò, non sempre in vero fedelmente, il
Del Cerro, prima in un articolo, che non è un gran che e non vale gran
cosa, in _Fanfulla Della Domenica_, n. 15 settembre 1889, poi in
_Misteri di Polizia_. — Firenze, Salani 1890, pag. 241 e seg. — Altri
attinsero al Del Cerro, e nominarli non giova: né giova qui ricordare
ciò che ne dice L. GROTTANELLI in _I moti politici in Toscana_. — Prato,
Vestri, 1902; il quale tanto confonde una cosa con l'altra, non senza
molta forza di inventiva, che basterà, per rendere scusabili le mie
aspre censure, basterà dare uno sguardo alle pagg. 148 e 149, e
confrontare ciò che egli asserisce, co' documenti da me prodotti.
[1231] Vedi appendice V, n. 2.
[1232] Lettera inedita del Corsini al Bologna del 25 marzo 1833.
_Archivio Segreto del Buon Governo_, 1833. _Negozi_, filza 15, n. 70.
Vedi Appendice VI, n. 1.
[1233] Lettera del 25 marzo 1833. _Archivio segreto del Buon Governo_,
1833 _Negozi_, filza 15, n. 70. Vedi appendice VI, n. 2. Questa lettera
fu non esattamente e solo in parte, pubblicata da E. DEL CERRO in
_Fanfulla della Domenica_, n. 15, settembre 1889, e in _Misteri di
Polizia_ — Firenze, Salani 1890, pag. 240: e a lui attinge A. LINAKER in
_La Vita e i tempi di E. Mayer_, Firenze, Barbera, 1898, vol. I, pag.
196.
[1234] Le parole del Bologna infatti “e persistendo... dichiaralo ecc.„,
dimostrano che se il Vieusseux avesse denunciato i due scriventi,
l'_Antologia_ non sarebbe stata soppressa, e quindi, che i due
ambasciatori non chiesero la soppressione. Che se questi l'avessero, non
dico imposta, ma chiesta, anche il Corsini non avrebbe avuto motivo di
deliberare co' suoi colleghi su le misure “da prendersi ulteriormente„,
essendo la pena già stabilita. Si aggiunga ancora, che avendo il
Bernardini espresso, fin dal febbraio, il desiderio che gli scrittori
ponessero il nome loro in fondo agli articoli, il Corsini rispondeva
(Lettera inedita del 27 febbraio 1833 in _Lettere della Segreteria di
Stato dal 1º gennaio 1832 al dicembre 1834, Censura_, n. 1025) essere
ciò inutile, non dovendosi perdere di vista la massima, che “il solo
Direttore del Giornale è responsabile dirimpetto all'I. e R. Governo„.
Dal che apparisce chiaramente come il Governo toscano fosse costretto
non già a sopprimere l'_Antologia_, ma solo a porsi in contradizione con
sé stesso, con tanta insistenza chiedendo i nomi de' due scrittori.
[1235] Lettera inedita del 25 marzo 1833. Tra le carte del Vieusseux.
Vedi appendice VI, n. 3.
[1236] Vedi appendice V, n. 3. Molto inesattamente, e solo in parte, è
stato questo dialogo pubblicato da E. DEL CERRO in _Misteri di Polizia_.
— Firenze, Salani, 1890, p. 243.
[1237] _Di G. P. Vieusseux_, ediz. cit., pag. 115.
[1238] Quattordici anni piú tardi, e del pari nel mese di marzo, al
barone Ricasoli che si doleva dell'arresto del Renzi, affermando avere
quell'atto portato la sfiducia nel Governo e nel Principe, con non
diversi pensieri il Cempini rispondeva: “Ma come si poteva lasciare
impunite le ingiurie contro l'Austria?„ Vedi _Lettere e documenti del
barone B. Ricasoli_. — Firenze, Le Monnier, 1887, vol. I, pag. 124.
[1239] _Archivio segreto del Buon Governo_, 1833, _Negozi_, filza 15, n.
70. Vedi appendice VII, n. 1. Questa lettera è stata in parte pubblicata
da E. DEL CERRO in _Misteri di Polizia_. — Firenze, Salani, 1890, pag.
243. Poi, non esattamente, da L. GROTTANELLI in _I moti politici in
Toscana_. — Prato, Vestri, 1902, pag. 149.
[1240] Lettera del 26 marzo 1833. _Archivio segreto del Buon Governo_,
1833, _Negozi_, filza 15, n. 70. Vedi Appendice VII, n. 2. Questa
lettera è stata pubblicata da L. GROTTANELLI in _op. cit._, pag. 150.