Giovanni Tolu.»

La madre di Maria Antonia, a cui il sindaco mostrò la lettera, asserì

che era falsa; ma il sindaco dichiarò che conosceva la mia scrittura.

Mia figlia era ritornata a Portotorres, dopo quattro giorni di assenza.

*

* *

Continuai intanto ne’ miei esercizi calligrafici, e mi ero dato a

leggere con più passione libri di ogni genere, specialmente i sacri

e quelli che trattavano di fatti bellicosi. Fra gli altri avevo preso

diletto a leggere la Bibbia del Diodati. Un mio nipote che studiava per

farsi prete, mi avvertì un giorno ch’era un libro da dare alle fiamme.

— Io lo trovo bello e buono, e non lo brucio! — gli risposi.

Volli nondimeno consultarmi con altro prete parente (il teologo Cugurra

rettore di S. Catterina) il quale mi disse:

— In fondo non è che un ristretto (!) della vera Bibbia, ma i precetti

vi sono sani. Così li osservassero tutti i cattolici, in questi tempi

di miscredenza e di pazzie _quarantottesche_!

Ciò inteso, continuai la lettura del libro sacro di Diodati, e tolsi

ogni scrupolo dalla mia coscienza.

Giovanni Tolu, vol. 2/2 · 第 22 / 63 题