Non saprei in quale chiesa in Trapani c'era abitazione di barbaggianni
nel tetto; e come cotali animali dormono il giorno e vegliano la notte,
faceano del rumore una notte. Uno nulla di ciò sapendo, trovandosi nella
chiesa in tempo di notte, apprese che quel rumore fosse cagionato da
qualche anima di qualche defonto sepellito in quella chiesa, che si
faceva sentire, domandando in quella maniera suffragj; e benchè si fosse
atterrito da quel strepito, nulla di meno fattosi animo interrogò il
barbagianne supposto: _Anima penante, cui siti?_ E qui non rispondea il
barbagianne. _Ave bisogno di suffragj?_ Ne tampoco a questa. _Quante
messe volete celebrate, forse tre?_ I barbagianni sogliono mandare
questa voce: _chivi chiù_; ed allora sciolse la voce quella bestiola:
_chiù_. Sentendo quello _chiù_, apprese che volesse più di tre messe, e
rispose: «Cinque vi bastano?» Il barbagianne proseguiva _chiù_. Dieci
son buone? Chiù, si avanzò a maggior numero, e sempre udiva _chiù_, si
diede in busca di messe raccontando il bisogno che aveva quel anima, e
però dovea impegnarsi ogni fedele in libertà di quel penosissimo
carcere; tanto girò sino che s'abbatte in uno che era consapevole
dell'abitazione de barbaggianni, e gli disse: «O barbaggiannone, che ti
sei lasciato uccellare de' barbaggianni», e gli decifrò non esser stata
quella voce di anima penante; mà di un barbaggianni par suo.