FULVIA sola.
Nulla è, certo, che Amore altri a fare non costringa. Io, che giá sanza
compagnia a gran pena di camera uscita non sarei, or, da amor spinta,
vestita da uomo fuor di casa me ne vo sola. Ma, se quella era timida
servitú, questa è generosa libertá. A casa sua, benché alquanto discosto
sia, me ne dirizzo, ché ben so dove sta. E farò lá sentirmi, ché far lo
posso; perché altri non vi è che la sua vecchiarella e forse anche
Fessenio, a' quali tutto è noto. Nessuno mi conoscerá: onde questa cosa
non si saprá giá mai; e, se pur si dovessi sapere, egli è meglio fare e
pentirsi che starsi e pentirsi.