SCENA VI

SAMIA serva, FULVIA.

SAMIA. Oh povere e infelici donne! a quanto male siamo noi sottoposte

quando ad Amore sottoposte siamo! Ecco, Fulvia, che giá tanto prudente

era, ora, di costui accesa, non cognosce cosa che si faccia. Non

possendo aver Lidio suo, a trovarlo va vestita da omo; sanza pensar

quanti mali avvenir ne potriano, quando mai si sapesse. Forse ch'ella

non è bene appagata? che ha dato a costui la robba, l'onore e le carne;

ed esso tanto la stima quanto il fango. Ben semo noi tutte sventurate.

Eccola che giá ne viene da omo vestita. Parti che l'abbia fatto presto?

FULVIA. Tu intendi. Vo a trovar Lidio. Tu resta qui; e tien l'uscio

serrato, mentre che io vo e torno.

SAMIA. Cosí farò. Guarda come va!

La Calandria Commedie del Cinquecento · 第 40 / 84 题