QUARTA EDIZIONE

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.....opera d'arte ell'è certamente. L'acuto ingegno di Neera non ebbe

mai forse, prima di questo racconto, vibrazioni d'affetto così felici,

tenerezze muliebri così indovinate, quadretti casalinghi di maggior

attrattive. Se il giovane Orlandi rimane in seconda linea del quadro

fra le nebbie indeterminate del fondo, gli altri personaggi vivono

quasi tutti di una vita reale, e spiccano distinti o per la paziente

opera miniatrice dello scrittore, o per qualche suo tocco breve ed

incisivo che imprime subito il movimento alle figure. La casa

dell'esattore dove una parte del romanzo si svolge, di quel terribile

signor Caccia che fa tremar moglie e figliuoli col solo aggrottare

delle sopraciglia, è descritta nella successione degli anni con

magistrale franchezza e con artistica precisione, e noi penetriamo di

stanza in stanza sicuri di non sbagliare come fosse una casa che

conosciamo e frequentiamo da un pezzo.

Nell'ultimo romanzo della valorosa scrittrice lombarda la vena

dell'affetto sovrabbonda, la passione prorompe, la lotta dei

sentimenti è vivacissima: ma i freni dell'arte trattengono il

soverchiare dell'impeto, e tutto cammina tranquillamente come limpida

acqua di fiume. Se talora parrà di scorgere un po' di sconnessione

nell'andatura del racconto dite pure che all'autrice tremava per

commozione la mano. Evocatrice di fantasmi effimeri, ella è colta per

la prima alla pania del proprio inganno e alle torture ineffabili di

Teresa ella deve aver pianto di certo: perchè nella ragazza infelice è

raffigurata e scolpita tanta parte degli ignorati dolori umani.

(E. Checchi, nel _Fanfulla della Domenica_ del 22 agosto 1886).

Ermanno Raeli · 第 36 / 37 题