ERMANNO RAELI

La discussione, quella sera, come tutte le volte che nessun profano

veniva a turbare il libero corso delle nostre grandiose fantasmagorie,

aveva finito per aggirarsi intorno al problema del destino, alla

misteriosa potenza che regola le azioni umane e che, attirandoci con

magnifiche lusinghe, ci precipita nella più profonda ed incurabile

miseria. Tutti convenivano nel considerare la felicità come una

chimera; però, mentre qualcuno sosteneva che il dolore è condizione

fatale dell'esistenza; che, qualunque cosa gli uomini facciano, esso

si trova alla fine di tutto, qualche altro affermava che se noi non

siamo sodisfatti è quasi sempre perchè cerchiamo la nostra

sodisfazione dove non possiamo trovarla.

Allora, il ricordo di una tragica storia fu evocato in sostegno di

quest'ultima tesi, secondo la quale la felicità sarebbe impossibile

relativamente, per effetto d'un errore d'indirizzo, e non in un senso

disperatamente assoluto.

Ma, poichè l'errore è universale ed eterno; poichè, ammessa

l'esistenza della felicità, tutti la proseguono per vie che se ne

discostano, non potrebbe darsi che le due tesi apparentemente distinte

si fondessero in una, e che fosse un assai magro conforto quello

derivante dalla fede in qualche cosa che nessuno consegue?...

Ermanno Raeli · 第 10 / 37 题