VENEZIA.

Maladetta la servitù, di qualunque natura ella sia! Per essa il più

antico, il più florido fra gli stati italiani miseramente perì.

Venezia nata per mano di uomini i quali antiposero il lottare coi

flutti al servir sotto i barbari, godette durante più secoli del

governo popolare, quindi la democrazia fu oppressa dall’aristocrazia,

e a questa succedette la più dolorosa fra le tirannidi, la tirannide

forestiera. E il Bocconio, e Bajamonte Tiepolo tentarono invano di

ricondurre il governo della lor patria alla sua origine. Soggiacquero

entrambi, e con essi la libertà, e quindi ogni nerbo della repubblica.

La chiusura del libro d’oro fu l’ultimo colpo. Il governo ristretto

nelle mani di poche famiglie, divenne viemaggiormente geloso del

proprio potere, e viepiù diffidente verso del popolo, cui cercò di

ammollire per via dei piaceri. E però il giorno dell’estrema ruina

lo chiamò indarno in suo aiuto, e quella Venezia medesima ch’erasi

insignorita di Costantinopoli nel duedecimo secolo, e sì fortemente

avea combattuto nella guerra di Chioggia nel decimoquarto, ed avea

salvato l’Europa dai Turchi, fu misera preda, pria dei Francesi, poi

degli Austriaci. Maladetta la servitù, qualunque natura ella sia!

Gloria e sventura - Canti repubblicani · 第 21 / 43 题