Le pillole alimentari di Raspali.
Ma lasciamo il vestibolo, e spingiamo lo sguardo nelle sale interne,
ove stanno adunate più di duemila persone giunte da lontani paesi.
Duecento garzoni ed altrettante donzelle vanno, vengono, si
incontrano, si urtano presso la Rotonda centrale, per levare le
imbandigioni da distribuirsi nei ventiquattro emicicli.
Ad ogni tratto nuovi forestieri sopraggiungono. Dappertutto è un
ricambiarsi di saluti, di augurii, di strette di mano. Amici e
conoscenti, che vivono disgiunti da immensurabili spazi di terra e di
mare: uomini che senza essersi veduti mai, per mezzo di un filo
miracoloso si ricambiarono per molti anni le aspirazioni e le
idee--eccoli riuniti in una sola città, in un sol punto del globo, per
assistere ad un nuovo prodigio dell'intelligenza.
In uno dei più vasti emicicli, conversavano a voce alta due
personaggi, che al vestito ed al distintivo di nobiltà ond'erano
fregiati, mostravano appartenere alla onorata congregazione dei
Primati.
--Povera umanità--diceva l'un d'essi, volgendo uno sguardo di
commiserazione alla folla.--Povera umanità! Studia! lavora! inventa
pure il miracolo onde migliorare la tua condizione, tu starai sempre a
disagio nel mondo. La scienza non può soccorrere a' tuoi bisogni senza
crearne dei nuovi. La noia, il desiderio, il dolore aggraveranno
eternamente il fardello della vita!... Questa città nel breve corso di
un secolo si è estesa di oltre venti miglia in circonferenza. Le più
belle, le più utili istituzioni furono qui favorite dalla ricchezza e
dalla generosità de' cittadini. Un migliaio di stabilimenti pubblici e
privati si eressero come per incanto nell'ultimo decennio; le case di
ospitalità, gli alberghi, i palazzi mobili possono dar ricetto a
seicentomila forestieri: nondimeno, ecco venire un giorno in cui il
concorso strabocchevole dimostra l'insufficienza dei provvedimenti
umani, e i disordini rinascono, la confusione si rinnova, e da ogni
parte sorgono grida di malcontento! Nel primo caffè di Milano, fornito
di venti fornelli e servito da oltre quattrocento _volonterosi_, io
veggo dei poveri diavoli che attendono da due ore la colazione!
--Tu hai sempre il tuo umor nero, amico Rousseau;--disse un giovane
di circa venticinque anni, che portava sulla fronte il doppio
distintivo della nobiltà(5).
--Convengo che il dipartimento Italia, e sopratutto la famiglia
dell'Olona, han molto progredito nella civiltà in quest'ultimo
decennio; ma rispetto agli altri dipartimenti di Europa, qui trovo
ancora un barbarismo deplorabile. Il progresso, come tu dici, crea dei
nuovi bisogni, e guai se ciò non avvenisse! l'uomo diverrebbe
stazionario, ovvero camminerebbe retrogrado. Una invenzione, una
scoperta qualunque, producendo nuovi bisogni, trae seco di conseguenza
altre invenzioni ed altre scoperte--e così l'uomo procede gradatamente
a quell'apice di perfezione, che è il fine supremo della vita. Guai
allo sciagurato che si arresta a mezzo del cammino! Guai tre volte a
colui, che si adagia sul presente, rifiutando i benefizi quotidiani
della intelligenza! Quest'oggi parecchie migliaia di persone si
trovano a Milano senza albergo e senza vitto--ciò non avverrebbe a
Parigi, nè a Napoli, nè a Berlino, quand'anche, in un sol giorno,
tutti gli abitatori dall'universo si adunassero in quei centri
popolosi. In occasione dell'ultima esposizione, a Parigi v'era
un'affluenza quotidiana di circa otto milioni di forestieri, ma in
meno di due giorni sui tetti delle case vennero elevati cinque o sei
piani di piccole camere in guttaperca, e gli alloggi furono
quadruplicati. Quanto alla bisogna del vitto, il provvedimento è
ancora più facile. Se a Milano i proprietari degli Alberghi e dei
Caffè si fossero provveduti di _midollo concentrato di leone_, tutti
quei poveretti che attendono la colazione da due ore, con una sola
pillola potrebbero nutrirsi per l'intera giornata.
--Bella invenzione davvero, le vostre pillole di midollo
concentrato!--disse Rousseau, crollando la testa.--I Milanesi non
diedero mai prova di tanto buon senso, quanto nel rifiutare questo
nuovo metodo di alimentazione, che debilita lo stomaco e priva l'uomo
de' più squisiti piaceri.
--E credi tu, che se in questo momento giungesse a Milano uno
speculatore, il quale mettesse in vendita due o tre barili delle mie
pillole, non sarebbe un gran benefizio per gli stomachi digiuni?...
Un sorriso di dubbio, quasi di scherno, increspò leggermente il labbro
di Rousseau. E già stava per rispondere una amara parola, quando una
ondata di giovincelli bizzarramente vestiti irruppe nella sala.
Erano i piccoli banditori del commercio e della industria, venditori
di giornali, di zigaretti e fotografie, porta voci di notizie,
anticamente denominati _barabini_, ed ora distinti col titolo espressivo
di _demonietti di città_. Abbigliati di una semplice blouse di seta
color scarlatto, la fronte protetta da un elegante berettino di
velluto azzurro, i capelli lunghi e scendenti sulle spalle, la gamba
ignuda fino al ginocchio, il piede serrato in uno stivaletto rosso
colle calze riverse, di una candidezza incensurabile; snelli,
petulanti, loquaci, attraversavano la folla senza toccarla, filtravano
nei crocchi, strillavano, sparivano come esseri fantastici.
Il grido di quei piccoli demoni pose fine alla quistione dei due
scienziati. Un pallone da commercio giunto da Parigi in quel punto
aveva recato a Milano quattromila case di guttaperca e parecchi barili
di pillole Raspail preparate col midollo di leone.
All'annunzio inaspettato, tutte le sale furono in moto. I forestieri,
che già da parecchie ore languivano a stomaco digiuno, e che non
avevano trovato alloggio nella città, assediano la sporta dei piccoli
venditori, i quali strillano a tutta gola:--avanti, fratelli!--Una
camera per cinque lussi!--Un pranzo in una pillola!--Midollo
concentrato di leone! Un vaso di trenta pillole Raspail per sessanta
lussi!--Non più fame per un mese!--Non più osti! Palazzi di guttaperca
con mobili e senza mobili!!!
--Che il diavolo vi porti!--brontola Rousseau, levandosi
impetuosamente dal sedile. E salutando con aria dispettosa il collega
scienziato:--amico--gli dice--io non posso reggere a questi orribili
spettacoli della umana follia. Le tue pillole di midollo affrettano di
due secoli il suicidio totale dell'umanità.
--Il tempo farà ragione delle nostre differenze--rispose l'altro
scienziato, il quale era appunto l'illustre Raspail III, inventore
dell'alimento omeopatico.--Ma i tuoi sofismi non possono distruggere
nel mio cuore la compiacenza che io provo in questo momento!
In meno di un quarto d'ora, i ragazzi aveano infatti esaurita la loro
provvisione di pillole; e buona parte dei forestieri, confortato lo
stomaco dai sughi efficaci, erano usciti dal Caffè, ciascuno col suo
rotolo di guttaperca sotto braccio, che doveva trasformarsi in camera
o in palazzo ammobigliato.