--Giovinetta--disse l'adulto coll'accento dell'entusiasmo--l'estasi
del vostro volto, l'eloquenza del vostro silenzio mi compensano di
cinque anni di patimenti!
--Perdonate al mio egoismo--disse Fidelia, riavendosi dallo
stupore.--Ammirando la vostra opera, ho dimenticato i vostri dolori.
--E anch'io li dimentico in questo momento, e siete voi che me li
fate obliare!--Prima che l'uomo vi confidi le pene del cuore,
permettete che l'artista profitti di questo breve entusiasmo, per
rivelarvi le creazioni del suo genio. Questo grande meccanismo che
domani verrà posto in azione, io l'ho concepito da oltre cinque anni,
nell'estate del 1976, quando una siccità desolante avea costretti
buona parte dei cittadini ad emigrare in paesi lontani. Un avvenimento
terribile... mi vietò di presentare il mio progetto alla Commissione
dei _Primati dell'intelligenza_... E forse fu pel meglio... E l'uomo,
che a quei tempi mi sconsigliava dal tentare il voto della
Commissione, era forse ispirato dalla saggezza e dall'amore. Ma
rifuggiamo da queste ricordanze... Pur troppo esse non danno mai
tregua al mio spirito, e fra poco io sarò costretto a dividerne con
voi l'amarezza. Cinque anni di aspettazione e di meditazione
modificarono in diverse guise il mio progetto, finchè, ridotto e
semplificato col soccorso di nuove scoperte, riuscì tale da venire
_ammesso all'esperimento_ con milleseicento voti favorevoli e
quattrocento contrari. La più grande difficoltà del meccanismo stava
nel produrre l'ebollizione del lago--ed io spero averla superata,
risparmiando le materie combustibili, e derivando il calorico dal sole
cogli specchi ustorii di Archimede, riprodotti e perfezionati dal
secondo Volta. Questo immenso coperchio di metallo, che si estende
alla superficie del lago, chiudendo ermeticamente le acque, non ha che
un solo sfogo, la torre gigantesca del centro, dalla quale usciranno i
vapori condensati dalla ebollizione sospinti da forza violentissima
all'altezza di tremila metri. Gli specchi ustorii verranno posti in
attività verso le undici antimeridiane--ho calcolato che, in meno di
tre ore, passando pei duecento conduttori che si elevano dalla
circonferenza del lago, il calorico si propagherà alle acque,
producendo l'ebollizione. Oh quanto mi tarda di udire il brontolìo
delle onde commosse!... di vedere una bianca nuvoletta spuntare dalla
piccola valvola, e sfumare leggera leggera nell'orizzonte!...
Perocchè--lo dico a voi, o fanciulla, a voi sola che avete un'anima
per comprendere i dolori e i terrori della vita--io non sono
pienamente rassicurato sull'esito dell'opera mia... Io temo che
qualche ostacolo impreveduto, qualche fatale combinazione atmosferica,
qualche forza fisica da me obliata si interponga fra il concepimento e
l'effetto... Temo altresì che la giustizia di Dio mi attenda al varco
fatale per intercettare colla sua mano onnipotente l'opera del
peccatore!...
--Oh! non dubitate!--esclamò Fidelia coll'accento della
convinzione.--Il genio emana da lui, ed egli non lo dona perchè vada
sprecato. La vostra opera fu concetta nel desiderio del bene, e ciò
che è buono è benedetto da Dio! Ormai non ho bisogno di altre
spiegazioni. Contemplando da questo luogo i meravigliosi apparecchi,
io già mi figuro il grande spettacolo che deve aver luogo domani. Le
acque ribollono come per incanto... I vapori si concentrano nel vasto
serbatoio... Al cadere del sole, voi aprite le grandi valvole--una
densa colonna di fumo, sospinta dalle trombe pneumatiche, si slancia
verso l'orizzonte che in pochi minuti sì copre di nubi... Dalla città
si leva un grido di ammirazione, e i vapori agglomerati e rinfrescati
nelle alte regioni dello spazio, si sciolgono in pioggia
abbondante!...
--L'angelo ha parlato; io non posso più dubitare dell'opera
mia;--disse il giovane cadendo in ginocchio dinanzi a Fidelia, e
baciandole un lembo della _tunica verginale_.--Ora che avete confermata
la fede dell'artista, aggiungete, o fanciulla, un miracolo, rendete
all'uomo la pace che egli ha perduto da molti anni!
--Alzatevi!--sclamò Fidelia quasi atterrita.--La pace viene da Dio,
che la promette e la dona agli uomini di buona volontà.
--La voce della donna è la voce di Dio--proseguì il giovane
coll'entusiasmo dell'ispirazione.--Io non leverò le mie ginocchia
dalla terra, prima che voi abbiate risposto ad una domanda. Credete
voi che un uomo, il quale un tempo si chiamava Secondo Albani, possa
aspirare all'amore di una donna?
--Quale strana domanda!--sclamò la giovinetta, fissando gli occhi
smarriti nel volto dello sconosciuto. Poi, non potendo indovinare il
senso delle misteriose parole, stese la mano al genuflesso, e con voce
commossa:--Sorgete--gli disse;--il nome che avete pronunziato è un
suono affatto nuovo al mio orecchio; ma se voi siete l'uomo a cui
desso appartiene, io lo scolpirò nel mio cuore per non dimenticarlo
mai più.
--Voi dunque ignorate la triste storia del mio passato!...--proruppe
il giovane levandosi da terra e premendo al cuore la mano di
Fidelia.--Gli uomini sono migliori che io non credeva, poichè
obbediscono alla _Legge di redenzione_! Ebbene, poichè le vostre parole
mi hanno dimostrato che i fratelli non obliarono il dovere, anch'io
avrò il coraggio di prevalermi de' miei diritti. A voi sola, per cui
l'amore è perdono, a voi ho rivelato il nome fatale ch'io desiderava
nascondere a a tutti. L'inventore della pioggia artifiziale, domani,
dopo l'esperimento voleva allontanarsi per sempre da questa città che
gli diè vita, per isfuggire ad una amara ricordanza, per involarsi ad
una gloria che avrebbe ridestato nei fratelli un'eco di riprovazione.
Ebbene, io rimarrò--io sfiderò i pericoli della celebrità--il mio nome
allo spuntare dell'alba, verrà proclamato dai banditori--dirigerò io
stesso, alla prima luce del sole, i meccanismi preparati nelle
tenebre... Voi non potete comprendere quanto vi sia di terribile nella
mia risoluzione... Nulla oso dirvi in questo momento; ma domani a
notte avanzata, quando tutto vi sarà noto, io sarò qui, tra gli
spasimi del terrore e della speranza, tremante, convulso, ad
aspettarvi sotto questo platano stesso, dove mi avete detto che il
nome di Secondo Albani rimarrà eternamente scolpito nel vostro cuore.
Se prima di mezzanotte voi tornerete a me per ripetermi le sante
parole, allora avrò il coraggio alla mia volta di chiedervi qual nome
abbia imposto il Signore all'angelo di redenzione.
In quel punto, dalla torre Garibaldi squillò il _richiamo delle
vergini_. Era la prima volta, dacchè Fidelia avea compiuta l'_età
dell'emancipazione_, che quel suono la sorprendeva fuori della casa
paterna. La giovinetta in quella notte avea sorbiti i profumi
inebbrianti dell'amore. Ma il tempo inesorabile e pedante non ha
riguardo nè pietà per le anime innamorate. Lo squillo del richiamo
troncò sul labbro di Fidelia una risposta che il giovane avrebbe
pagato a prezzo di sangue.