--Fratello!--disse il levita--è l'ora di benedizione! Questo suono tu
devi conoscerlo. In questo punto tutti i tuoi fratelli piegano il
ginocchio, e ringraziano Dio colla preghiera del cuore che in parole non
si traduce. Il gran levita dalla torre del tempio inaccessibile, stende
la mano a benedire tutti i figli della terra... Inginocchiati, o
fratello!
L'Albani piegò le ginocchia--un tremito convulso gli scosse le
membra--indi proruppe in uno sfogo di lacrime.
Quand'egli levossi per riprendere il cammino:--Ho sentito la voce di
Dio!--esclamò l'Albani con accento rassegnato:--io avrò forza per
compiere il duro pellegrinaggio... Espierò la mia colpa... rivivrò
nella stima e nell'amore dei fratelli... purchè voi non mi
abbandoniate!
--Abbandonarti!--esclamò il levita colla sua voce d'angelo--qual altra
missione può avere il sacerdote di Cristo fuori quella di portare la
croce degli infelici, di perdonare e di redimere?