22. -- Dello stesso

Già vide alle sue sponde il gelid'Ebro

Orfeo cantare, e tacite ascoltarlo

varie fere e augelli, e seguitarlo

quercia, popolo, abete, olmo e ginebro.

Vista ha 'l gran Po, veduta ha 'l chiaro Tebro,

vede 'l bel Arno, a cui sovente parlo

quel che mi detta l'amoroso tarlo

cantar la donna, ch'io sempre celebro;

ma se colui seguiano e sassi e sterpi,

questa ogni alma più dura e più silvestra

trae dal grave suo incarco, e al ciel la scorge.

Beata voce, che dal cor mi sterpi

ogni vil cura, onde per te s'addestra

l'alma a salir ove per sè non sorge.

Rime di Tullia d'Aragona, cortigiana del secolo XVI · 第 83 / 142 题