21. -- Dello stesso

Ebbe la favolosa antica etade

chi co 'l tenor di feri e dolci canti

e con novo splender di rea beltade,

allettando affogava i naviganti:

e or donata ci ha l'alta bontade

donna, che con l'ardor de gli occhi santi

e con note d'amor e di pietade,

rende porto e salute a l'alme erranti.

Voi, Donna mia, voi sete alma sirena

voi, voi Tullia gentil, che fido lume

nel mar d'amor porgete e placid'aura.

La vista vostra angelica, serena,

fa ch'in voi l'altrui vita ognor s'allume,

e 'l cantar d'ogni affanno ci restaura.

Rime di Tullia d'Aragona, cortigiana del secolo XVI · 第 82 / 142 题