A
Abanto, o Amando, generale della flotta navale di Licinio, è sconfitto
e disperso, I, 1161.
Abbati nel secolo settimo non godeano l'uso dei pontificali, II, 1235.
Abdila, principe de' Saraceni. Sua libidine punita, III, 749, 750.
Abgaro re di Edessa, I, 417. Venuto a Roma sotto Antonino Pio, 522.
Abimelec, califfo de' Saraceni, III, 71, 78, 86. Sua morte, 121.
Abimelec, principe de' Saraceni, III, 750. È legato e posto in una nave
da' suoi, 755.
Ablavio, prefetto del pretorio, ucciso, I, 1221.
Abondanzio, vescovo di Paterno, III, 55.
Abramo, venerato da Alessandro Severo imperadore, I, 766.
Abubacare, califfo de' Saraceni, II, 1207.
Acacio, patriarca di Costantinopoli, II, 671. Fautore dell'eresia, 685.
Scomunicato, 689. Fine de' suoi giorni, 699. Suo nome cancellato dai
dittici, 730.
Accademia di lettere istituita in Roma, VI, 36.
Accon, o sia Tolemaide, assediata dai cristiani, IV, 909, 917. Presa
infine da essi, 926. Ripigliala dai Saraceni, V, 213.
Acefali, eretici, II, 749, 938.
Achilleo (Lucio Epidio), efimero imperadore, I, 966. Usurpa l'imperio
in Egitto, 1024. Sconfitto da Diocleziano Augusto, 1089. È ucciso,
_ivi_.
Acindino (Settimio), prefetto di Roma, I, 1033.
Acindino, console. Sua avventura, I, 1226.
Acquidotti, maravigliosa impresa di Claudio Augusto, I, 187.
Adalardo, abbate di Cerbeia, riprova le nozze di Carlo Magno, III,
305, 306. Primo ministro di Pippino re d'Italia, 408, 482, 488, 492.
Relegato in un'isola, 494.
Adalardo juniore, conte del palazzo, III, 538, 548.
Adalardo, vescovo di Verona, scomunicato, III, 786.
Adalberone, arcivescovo di Treveri, IV, 84.
Adalberone, duca di Carintia e marchese di Verona, IV, 95. Suoi
placiti, 100, 121. Sconfitto da Corrado in Germania, 124. È deposto,
182.
Adalberone, vescovo di Virtzburg, IV, 430.
Adalberto I, duca di Toscana, III, 651, 689, 778. Sua prepotenza in
Roma, 796. È scomunicato, 798, 799. Suoi genitori, mogli e figli, 843.
Adalberto II, marchese e duca di Toscana, impetra un diploma da Guido
re d'Italia, III, 883. Come accolto da Arnolfo re di Germania, 899,
900. Sua congiura contra di lui, 909. Muove l'armi contra di Lamberto
Augusto, ed è fatto prigione, 926. Liberato dal re Berengario, 934.
A cui presta aiuto contro di Lodovico re di Provenza, 937, 942, 943.
Poscia promuove la rovina d'esso Lodovico, 952. Manca di vita, 998.
Adalberto, vescovo di Bergamo, III, 899, 974, 1014.
Adalberto, marchese d'Ivrea, favorisce Lodovico re di Provenza contra
del re Berengario, III, 936. Poscia cangia mantello, 951. La moglie sua
Ermengarda figlia di Adalberto II duca di Toscana, 999. Sua congiura
contra di Berengario, 1010. Manca di vita, 1025.
Adalberto, vescovo di Lucca, III, 1086.
Adalberto, figlio di Berengario, dichiarato re d'Italia col padre, III,
1112. Si oppone coll'armi alla calata di Ottone il Grande in Italia,
1151. Fugge qua e là da esso Ottone, 1158. Ricevuto in Roma da papa
Giovanni XII, 1163. Suoi vani tentativi in Lombardia, 1172. Ricorre
alla corte del greco Augusto, 1186. Mai non si quietò finchè visse,
1187.
Adalberto, vescovo di Bologna, III, 1195, 1207.
Adalberto marchese, figlio di Oberto I marchese, III, 1203; IV, 17. Uno
degli antenati della casa d'Este, _ivi_, 67.
Adalberto, marchese, creato duca di Sassonia, IV, 271.
Adalberto, duca della Lorena inferiore, ucciso, IV, 243.
Adalberto, arcivescovo di Brema, IV, 314, 353.
Adalberto, vescovo di Vormazia, IV, 390.
Adalferio (Santo), primo abbate della Cava. _V._ Alferio (Santo).
Adaloardo figlio del re Agilolfo. Sua nascita, II, 1118. Suo battesimo,
1123. Doni a lui inviati da san Gregorio, 1129. Proclamato re, 1132.
Succede nel regno al padre, 1158. Sua morte, 1178. Cagion d'essa,
_ivi_.
Adamo, abbate di Casauria, III, 1234.
Adelaide, figlia di Rodoaldo duca di Benevento, III, 267.
Adelaide, figlia di Rodolfo II re di Borgogna, promessa in isposa a
Lottario, figlio di Ugo re di Italia, III, 1058, 1072, 1074. Resta
vedova, 1113. Imprigionata da Berengario re d'Italia, 1115. Fuggita
dalla carcere, si ricovera in Canossa, 1117, 1118. Liberata e presa
in moglie da Ottone il Grande re di Germania, 1118, 1121, 1177, 1206,
1211. Sue dissensioni e pace col figlio, 1219, 1228, 1231, 1261, 1272;
IV, 37.
Adelaide (chiamata _Prassede_), moglie di Arrigo IV, IV, 438.
Maltrattata da lui, 456. Fugge e si ricovera presso la contessa
Matilda, 461, 463.
Adelaide, marchesa di Susa, moglie di Erimanno duca di Suevia, IV, 189.
Resta vedova, 198. Fonda il monistero di Santa Maria di Pinerolo, 318.
S'impadronisce d'Asti, 342. Acquista cinque città, 375. Va a Canossa,
377. Termina il corso di sua vita, 448.
Adelaide, figlia di Bonifazio marchese, maritata con Ruggieri conte di
Sicilia, IV, 446, 455. Sua alterigia, 490, 497. Si marita con Baldovino
re di Gerusalemme, e resta delusa, 541. Sua morte, 542.
Adelaide, figlia di Roberto conte di Fiandra, moglie di Ruggieri duca
di Puglia, IV, 459.
Adelao, o Audelao, duca di Benevento, III, 163.
Adelardo, vescovo di Reggio, III, 1100, 1107. Ricovera Adelaide regina
in Canossa, 1118.
Adelberto, vescovo aretino, dianzi usurpatore della chiesa di Ravenna,
IV, 101.
Adelfio (Clodio), prefetto di Roma, II, 42.
Adelgiso, figlio del re Desiderio, creato collega nel regno, III, 273,
274, 301. Fugge alla comparsa di Carlo Magno, 314, 315. È assediato in
Verona, 316. Si mette in salvo, ritirandosi a Costantinopoli, 320. Ivi
è chiamato Teodoro, 325, 373. Fine de' suoi giorni, 374.
Adelgiso, principe di Benevento, III, 672. È sconfitto dai Saraceni,
680, 681. Compra la pace da essi, 699. Accoglie Lodovico II Augusto,
712. Ricupera Bari, 732, 733. Imprigiona esso Augusto, 740. Il
rilascia, 741. Guerra intimata contra di lui, 748. Va in aiuto de'
Salernitani, 749. Dà una rotta ai Saraceni, 751. Fa pace coll'imperador
Lodovico, 756. Malmenato dai Saraceni, 775. Da essi sconfitto, 777. Fa
patti con loro, 785. Sua morte violenta, 807.
Adelgiso, vescovo di Como, III, 1263.
Ademario, principe di Salerno, III, 669. Aiuta Sergio duca di Napoli,
692. Imprigionato e deposto, 696, 709. Gli son cavati gli occhi, 712.
Ademario, principe di Capoa, poco godè del suo principato, IV, 38.
Adeodato papa. Sua elezione, III, 40. Passa a miglior vita, 45.
Adeodato, vescovo di Siena, III, 144, 151.
Adeverto, vescovo di Padova, III, 1088.
Adige, fiume. Sua sterminata escrescenza, II, 1070, 1071.
Adolfo di Nassau, creato re di Germania e dei Romani, V, 218. Crea
vicario generale della Lombardia Matteo Visconte, 231. E della Toscana
Giovanni da Caviglione, 248. Ucciso in una battaglia, 254.
Adone, o Aldone, governatore del Friuli, III, 91. Sua morte, 94.
Adozion d'onore, come praticata una volta, III, 68.
Adrevaldo, abbate noviacense, III, 597.
Adriano (Publio Elio), che fu poi imperadore. Sua nascita, I, 310.
Porta a Traiano la nuova della adozione d'esso fatta da Nerva, 380.
Varii suoi impieghi, e speranza di succedere a Traiano, 408. A cui
serve di segretario, 409. Governatore della Soria, 429. È promosso
all'imperio, 432. Sua gioventù e sue qualità, 434. Pace da lui data
al re Cosdroe, 436. Ritorna a Roma, 437. Spettacoli da lui dati, 439.
Sua liberalità e applicazione al governo, _ivi_, 440. Va alla guerra
contro i Sarmati, 441. Congiura contro di lui, 442. Iniquamente leva la
vita ad Apollodoro architetto, 444. Sua incostanza, 445. Sue lodevoli
qualità, 446. Dà principio ai suoi viaggi, 448. Sua perizia nell'arte
militare, 449. Passa nella Bretagna, 450. E in Ispagna, 452. Va in
Oriente e fa benefizii a tutte quelle città, 454. Si restituisce
a Roma, 456. Passa in Africa, poi torna a Roma, 457. Si rimette in
viaggio per visitare la Grecia e l'Asia, 458. Amatore, ma volubile,
dei letterati, 459. Va nell'Egitto, e sue pazzie per Antinoo, 462, 463.
Contra di lui si ribellano i Giudei, 464. Fine di quella guerra, 470,
471. Torna a Roma, 472. Buon governo e fabbriche da lui fatte, 474.
Adotta in suo figliuolo Lucio Ceionio Commodo, 474. Sua malattia, e
ritiro a Tivoli, 476, 477. Sue crudeltà, 481. Suo celebre motto, 484.
Fine di sua vita, _ivi_. Deificato, 486, 487.
Adriano I papa. Sua elezione, III, 309. Suo dominio in Roma, 310. Sue
dissensioni col re Desiderio, 311, 312. Non gli mantien le promesse
Carlo Magno, 326. Donazione di Costantino da lui citata, 332. Sue
querele contro Leone arcivescovo di Ravenna, 334. Suoi legati a
Tassilone duca di Baviera, 344, 345, 365. Sua lettera a Carlo Magno,
367. Altre città a lui promesse da Carlo, _ivi_. Ma non ottenute, 372.
Doglianze sue ad esso Carlo, 378. Passa a miglior vita, 398.
Adriano II papa. Sua elezione, III, 714. Suo concilio, 717. Ingiuria
a lui fatta da Anastasio cardinale, 718. Sua costanza nell'affare
di Lottario duca di Lorena, 724. Suoi legati a latere in favore di
Lodovico II Augusto, 726. Suo disegno in favore di Carlo Calvo, 743.
Muore, 744. Coronò Lodovico II per la Lorena, 747. Mise l'interdetto in
Napoli, 753.
Adriano III papa. Sua elezione, III, 840. Concilio da lui celebrato,
846. Passa a miglior vita, 847.
Adriano IV papa. Sua elezione, IV, 717. Scomunica il re di Sicilia,
723. Suo abboccamento col re Federigo I, 727. A cui dà la corona
imperiale, 728. Muove guerra al re di Sicilia, 730, 731. Rifiuta
l'accordo proposto da esso re, 735. Con cui fa pace, 736. Sue liti con
Federigo Augusto, 738. Manda a pacificarlo, 743. Nuova discordia fra
loro, 753. Dà fine al suo vivere, 755.
Adriano V papa. Sua elezione e morte, V, 115, 116.
Adriano VI papa. Sua creazione, VI, 376, 377. Suo arrivo a Roma, 389.
Sua lega coll'imperadore, ed è chiamato a miglior vita, 392, 393.
Adriano, cardinale di Cornetto avvelenato, VI, 199.
Adulazione, propria delle corti, I, 387.
Advento (Oclatino), prefetto del pretorio sotto Caracalla, I, 743.
Console, 746, 747.
Aezio, genero di Severo Augusto, I, 653.
Aezio, maggiordomo di Giovanni tiranno, spedito agli Unni, II,
454. Passa al servizio di Valentiniano III, 460. Fa ritirare i Goti
dall'assedio di Arles, 485. Con frode abbatte Bonifazio conte, 468. Si
scopre il suo inganno, 474. Generale di Valentiniano III, 476. Console,
482. Fa duello con Bonifazio, e si ritira fra i Barbari, 483,484.
Creato di nuovo generale, 486. Rotta da lui data ai Borgognoni, 491.
Altre sue imprese nelle Gallie, 496, 500. Suoi preparamenti contro
Attila, 551. È ucciso, 572.
Africa, occupata dai Vandali, II, 471. Vizii di quei popoli, 503.
Agano, conte di Lucca, III, 605.
Agapito papa. Sua elezione, II, 857. Dal re Teodato è inviato a
Costantinopoli, 861. Dove manca di vita, 863.
Agapito II papa. Sua elezione, III, 1101. Concilio da lui tenuto, 1109.
Fine di sua vita, 1134.
Agatone, vescovo di Grado, II, 1219.
Agatone papa. Sua elezione e concilio, III, 52. Concilio da lui
tenuto in Roma, 54. Concilio VI generale tenuto per cura sua in
Costantinopoli, 59. Passa da questa all'altra vita, 64.
Agatone, duca di Perugia, III, 222, 224.
Agatone, vescovo di Todi, III, 676.
Ageltruda, moglie di Guido imperadore, III, 884. Si oppone in Roma ad
Arnolfo re di Germania, 909. Si fortifica nel ducato di Spoleti, 912.
Governa Benevento, 918. Sua concordia col re Berengario, 934. Abita nel
ducato di Spoleti, 946.
Agilolfo, duca di Torino, preso per marito dalla regina Teodelinda,
II, 1081. È proclamato re, 1083. Riscatta i suoi sudditi condotti
in Germania, _ivi_, 1084. Ricupera Perugia, 1088. Porta la guerra
fin sotto Roma, 1090. Ariano di credenza, tuttavia ben affetto ai
cattolici, 1092. Fa pace coi Romani, 1105. Quando abbracciasse la fede
cattolica, 1107. Fa pace cogli Unni, 1112.
Agilolfo, re dei Longobardi, prende e distrugge Padova, II, 1114,
1115. Fa guerra ai Romani, 1115. Nascita e battesimo di Adaloardo suo
figlio, 1118, 1123. Sua corona d'oro in Monza, 1125. Acquista e dirocca
Cremona, 1126. Ricupera Mantova, 1126, 1127. Fa tregua coi Romani,
1128. Lega coi Franchi, 1137. Protegge san Colombano abbate, 1149.
Che per lui scrive al papa, 1153. Fine di sua vita, 1156. In che tempo
accadesse, 1157.
Agiprando, duca di Chiusi, III, 229.
Agnello, Vescovo di Trento, II, 1083.
Agnello, storico malaffetto verso la Sede apostolica romana, III, 26,
27, 40, 47, 58. Sua favola, 102, 103, 127.
Agnese imperadrice, moglie di Arrigo II fra gli imperadori, IV, 204.
Coronata in Roma, 231. Partorisce Arrigo IV, 248. Tutrice del medesimo
dopo la morte del padre, 278. Sdegnata per la elezione di Alessandro II
papa, 301. Le vien rapito Arrigo IV suo figlio, 306. Passa a Roma, e fa
penitenza, 308. Sua morte 380.
Agobardo, arcivescovo di Lione, III, 588. È deposto, 591.
Agobardo, dottissimo vescovo di Lione, scrive contro i duelli, II, 740.
Agone, duca del Friuli, II, 1248, 1272. Sua morte, III, 17.
Agostino (Santo), vescovo, maestro di retorica in Milano, II, 250,
255. Sant'Ambrogio gli conferisce il battesimo, 268. Creato vescovo
di Ippona, 328. Difende il cristianesimo dalle calunnie de' gentili,
401, 423. Scrive contro i Pelagiani, 441, 460. Amicissimo di Bonifazio
conte, 467. Fine di sua vita, 478. Traslazione del suo corpo a Pavia,
III, 167.
Agostino, monaco, inviato da san Gregorio a convertir l'Inghilterra
alla fede di Cristo II, 1099.
Agostino Barbarigo, doge di Venezia, VI, 96. Sua pia morte, 190.
Agostino Valerio, vescovo di Verona, creato cardinale, VI, 794.
Agricola (Gneo Giulio), figlio di Grecino senatore, I, 120. Console, e
suocero di Cornelio Tacito, 312. Governatore della Bretagna, 313. Varie
sue imprese, 331, 333. Richiamato a Roma, 334. Fine di sua vita, 335,
352.
Agricola (Calpurnio), generale di Marco Aurelio nella Bretagna, I, 530.
Agrippa (Marco Vipsanio), genero e confidente di Cesare Augusto, I, 2.
Sua morte, 10.
Agrippa, figlio di Marco Agrippa, adottato da Tiberio, I, 15. È
relegato nell'isola della Pianosa, _ivi_, 24. Ucciso, 42.
Agrippa fratello di Tiridate, già re dell'Armenia, imprigionato, I,
108. Liberato da Caligola, è creato re, 116. Arti sue per far Claudio
imperadore, 143. È da questo ricompensato, 147. Muore, 161.
Agrippa, re dell'Iturea, I, 310.
Agrippina, moglie di Tiberio, da lui di mal animo ripudiata, I,
10. Appellata anche Vipsania, e maritata con Asinio Gallo, 84 _V._
Vipsania.
Agrippina, moglie di Germanico Cesare, madre di Caligola, I, 45.
Suo animo virile, 49. Sua onestà, 59. Fa processar Pisone, 61, 62.
Relegata, 84. Sua morte, 97.
Agrippina, figlia di Germanico Cesare, madre di Nerone imperadore, I,
59. Maritata con Gneo Domaizio Enobarbo, 80. Disonestamente amata da
Caligola suo fratello, 120. Relegata da lui, 130. Ritorna a Roma, 147.
Diviene moglie di Claudio Augusto, 178. Dichiarata Augusta, 181. Fonda
la colonia Agrippina, 182. Col veleno leva di vita il marito Claudio,
193. Tenuta in freno da Burro e da Seneca, 196, 197. Sue rotture col
figlio, 199. Da lui abbassata, 200. Tentativi di lui per torla dal
mondo, 211. Nave congegnata per farla affogare, 212. Uccisa finalmente
per ordine del figlio, 214.
Agrippino (Fabio), governatore della Soria, occiso da Elagabalo, I, 755.
Aicardo, vescovo di Parma, III, 1005.
Aicardo, arcivescovo di Milano, V, 514. Sua morte, 566.
Aimerico, cancelliere, IV, 654.
Aimerigo, arcivescovo di Ravenna, V, 457.
Aimone, vescovo di Ginevra, V, 350.
Aione, duca di Benevento, II, 1231. Ucciso dagli sclavi, 1232.
Aione, vescovo di Salerno, III, 623.
Aione, vescovo di Benevento, III, 785.
Aione, principe di Benevento, III, 843. Imprigionato da Guido duca di
Spoleti, 854. Ricupera Bari, e fa altre imprese, 873, 875. È sconfitto
dai Greci, 874. Termina il corso di sua vita, 884.
Alachi, duca di Trento. Sua vittoria sui Bavaresi, e ribellione contro
il re Bertarido, III, 60. Usurpa la corona al re Cuniberto, 79, 80. Sua
malvagità, 80, 81. Battaglia da lui data ad esso Cuniberto, 84. In cui
muore, 85.
Alamanni o Alemanni, I, 725. Sotto Teoderico re vengono ad abitar
nell'Italia, 729.
Alarico, capo de' Goti, saccheggia le provincie romane, II, 325,
326. Generale di Arcadio Augusto, 330. Dichiarato re dai Goti, 350,
359. Occupa alcune città d'Italia, 361. Sconfitto in più battaglie
da Stilicone, 363, 364. Con cui tiene poi delle trame segrete, 376.
Sue minaccie contra di Onorio Augusto, 383. Assedia Roma, 389. Suo
trattato coi Romani, 391, 396. Prende e saccheggia Roma, 400. Sua morte
subitanea, 406.
Alarico, re dei Visigoti, II, 691. Prende in moglie una figlia del re
Teoderico, 716. Sconfitto e morto in una battaglia coi Franchi, 765.
Alberghettino de Manfredi, signor di Faenza, V, 465. Cede quella città
all'armi del papa, 491.
Alberico, marchese di Camerino, III, 976. Concorre a cacciare dal
Garigliano i Saraceni, 996, 997. Fu padre di Alberico che divenne
principe di Roma, 999. Dono da lui fatto al monistero di Farfa, 1006.
Fine di sua vita, 1029.
Alberico, figlio di Alberico marchese, che fa poi principe di Roma,
III, 999, 1030. Proclamato principe, 1054. Caccia da Roma il re Ugo,
1055. E la sostiene contra di lui, _ivi_. Usurpa tutto il dominio di
Roma, 1066. Difende questa città, e fa pace col re Ugo, 1067. Rimette
in buon sesto il monastero di Farfa, 1078. Guerra a lui continuata da
esso re Ugo, 1085. Poscia con lui fa pace, 1101. Cessa di vivere, 1131.
Alberico, vescovo di Como, IV, 123. Compra la badia della Novalesa, 169.
Alberico, abbate di San Zenone di Verona, IV, 239.
Alberico, abbate del monistero di San Benedetto di Polirone, IV, 499,
535.
Alberico da Romano, comincia la sua potenza in Trivigi, IV, 1156. Va
in soccorso di Parma, 1202. E di Padova, 1257. Fa lega con Eccelino suo
fratello, 1263. Dopo la cui morte è scacciato dai Trivisani, V, 16. Che
l'assediano, e gli levano la vita, 24.
Alberico, conte di Barbiano, interviene al sacco di Cesena, V, 755. Dà
una rotta ai Bretoni, 770, 780. Barbaricamente dà il sacco ad Arezzo,
786. Contestabile del regno di Napoli, 798. Va al servigio del papa,
836. Sconfitto e preso in un fatto d'armi, 851. Va al servigio del duca
di Milano, 870. Fa guerra ai Fiorentini, 873. Al signor di Mantova,
877, 878. Al signor di Faenza, 896.
Albericone, vescovo di Reggio, IV, 835.
Alberoni (Giulio), creato cardinale, VII, 278. Accusato come autore
della guerra mossa dal re Cattolico all'imperadore, 279. Crescono
le mormorazioni contra di lui, 283. Sue grandi idee contra di varii
potentati, cagione della quadruplice alleanza contro la Spagna,
289. Sue mire per ingrandire la Spagna, 296. Licenziato dalla corte
di Spagna, viene a Genova, 297. Si salva dall'ira di papa Clemente
XI, 303. Ito a Roma, risorge, 306. Legato di Ravenna, 417. Tenta di
sottomettere al dominio pontifizio la repubblica di San Marino, 458.
Alberto duca, governatore di Lucca, III, 258.
Alberto Azzo, marchese progenitore de' principi estensi, _V._ Azzo II.
Alberto, poscia arcivescovo di Magonza, uomo scellerato, IV, 529.
Sollevazioni da lui mosse contro Arrigo V, 581.
Alberto marchese e duca di legge salica, IV, 605. Investito dei beni e
Stati della contessa Matilda, _ivi_.
Alberto, marchese d'Este, IV, 722, 864.
Alberto, vescovo di Lodi, IV, 817.