XIII.

Morta!

L’incredibile notizia percorse rapidamente il piccolo paese. Non si

voleva credere. Le donne accorsero, per vederla, seguite dai fanciulli

e tutti piangevano.

L’avevano trovata al mattino sulla soglia della sua camera, riversa,

fredda.

— Come mai, — chiedevansi l’un l’altra, — se la sera antecedente si

era ritirata presto ed ora ella era vestita per intero e il letto non

appariva tocco?

Aneurisma, — era stata la sentenza del dottore; ma le donne si

guardavano tra loro con un brivido ed a quella parola incomprensibile

facevano seguire un’interrogazione: Perchè?

Composta amorosamente sulle coltri era bella di una bellezza arcana non

mai vista. Le sue ciglia abbandonando la luce sembravano chiuse sopra

la dolcezza suadente di un sogno.

— In vita non aveva questa espressione beata, — osservò una delle donne.

— No, si direbbe che ora è felice.

Alcuni fanciulli che erano andati in cerca di rami d’abete entrarono

in punta di piedi e ne copersero il letto. La piccola Maria recante

un fascio di ciclamini si accingeva a coronarne il guanciale, ma si

interruppe con una esclamazione di sorpresa:

— Ha degli aghi di pino nei capelli!

— E in basso alla gonna! — confermò un fanciullo.

. . . . . . .

Un silenzio religioso si fece nella camera. Di nuovo le donne

guardarono la morta e si guardarono tra loro, colpite dalla sensazione

di quel mistero che non sapevano spiegare, che stava sospeso sul bel

cadavere a guisa di nube adunata dagli angeli per difendere il segreto

che l’aveva spenta.

Rogo d'amore · 第 18 / 20 题