SCENA VII

DETTI _e lo_ STRANIERO.

(_Lo Straniero viene da sinistra e si ferma sul sentiero al di là della

siepe_).

STR. (_salutando_) Buona sera. Eccomi qui, Ellida.

ELLIDA. Sì, l’ora è suonata.

STR. Sei, o no, pronta a partire?

WAN. Vede bene che non lo è!

STR. Non guardo al suo costume da viaggio, nè mi curo di sapere se i

suoi bauli sono pronti. A bordo, ho tutto quanto le può occorrere per

il viaggio. Ho tenuto anche una cabina per lei. (_a Ellida_) Ti chiedo

dunque, se sei pronta a seguirmi... volontariamente.

ELLIDA. (_supplichevole_) Non me lo chiedete. Non mi tentate in questo

modo. (_odesi in lontananza la campana della nave_).

STR. È il primo segnale della campana. Bisogna che tu dica sì o no.

ELLIDA. (_torcendosi le mani_) La decisione! La decisione inesorabile

per tutta la vita!

STR. Sì, inesorabile! Tra una mezz’ora sarebbe troppo tardi.

ELLIDA. (_guardandolo timidamente e con attenzione intensa_) Perchè mi

desiderate così tenacemente?

STR. Non senti tu, come me, che noi ci apparteniamo l’un l’altro?

ELLIDA. Per la promessa?

STR. Le promesse non impegnano nessuno, nè gli uomini, nè le donne. Se

io ti desidero così tenacemente si è perchè non posso fare altrimenti.

ELLIDA. (_con voce dolce e tremante_) Perchè non siete venuto prima?

WAN. Ellida!

ELLIDA. (_con slancio_) Ah! ciò che tenta, ciò che attrae, ciò che

trascina verso l’ignoto! Eccola, la potenza del mare!

(_Lo straniero scavalca la porta del giardino_).

ELLIDA. (_retrocedendo dietro Wangel_) Che cosa è? Che volete?

STR. Ellida, lo vedo, lo sento come se tu stessa lo dicessi: malgrado

tutto tu finirai per sceglier me.

WAN. (_andando verso lo straniero_) Mia moglie non ha nessuna scelta da

fare. Io qui sono, non solo l’uomo che lei volle liberamente, ma anche

il suo difensore: sì, il suo difensore! Sa lei a che cosa si espone se

non se ne va subito di qui, e per sempre!

ELLIDA. Wangel! Wangel! No, non lo fare!

STR. Che vuol fare?

WAN. Lo farò arrestare come un assassino, prima che possa tornare a

bordo. Come l’autore dell’assassinio di Skjoldvik.

ELLIDA. Wangel!

STR. Me l’aspettavo, e per questo (_estrae una rivoltella_) mi sono

premunito.

ELLIDA. (_gettandosi innanzi a Wangel_) No! non l’ucciderete! Uccidete

me piuttosto.

STR. Nè te, nè lui: sta pur tranquilla! Deve servire a me soltanto, per

vivere e morire da uomo libero.

ELLIDA. (_sempre più esaltata_). Wangel, lascia che ti parli innanzi

a lui: tu vuoi e puoi trattenermi qui, perchè hai la forza. Ma la

mia anima, i miei pensieri, le mie inclinazioni, i miei desideri, non

potrai mai incatenarli. Essi cercheranno e seguiranno questo mistero,

quest’ignoto pel quale io mi sento portata, e nel quale tu mi proibisci

d’entrare.

WAN. (_con un dolore rassegnato_) Comprendo, Ellida, che tu mi sfuggi:

il desiderio dell’infinito, dell’ideale irrealizzabile finiranno per

gettare la tua anima nelle profonde tenebre della notte!

ELLIDA. Sì, sento sopra me il rumore prodotto dall’agitarsi di grandi

ali nere!

WAN. Non voglio portarti fino a tal punto: ecco perchè sciolgo il

contratto. Ora scegli il tuo cammino! Sei libera! completamente libera!

ELLIDA. (_guardandolo per alcuni istanti con profondo stupore_) È vero?

Sono sincere le tue parole? Tu consenti?

WAN. Sì, col cuore lacerato, vi consento.

ELLIDA. Hai la forza di acconsentire?

WAN. Appunto perchè ti amo molto.

ELLIDA. (_a bassa voce tremante_) Avevo dunque un posto così grande nel

tuo cuore?

WAN. Non abbiamo vissuto assieme per tanti anni?

ELLIDA. (_giungendo le mani_) Ed io che non avevo mai compreso

quest’uomo!

WAN. I tuoi pensieri si drizzavano altrove! Da questo momento tu

sei del tutto libera dai legami che ti avvincevano a me ed ai miei.

Da questo momento puoi ritrovare il vero cammino della tua vita e

seguirlo. Puoi scegliere liberamente, Ellida: tu ne sei responsabile.

ELLIDA (_portandosi le mani al capo e fissando Wangel_) Libera!

responsabile! Qual cambiamento! (_si ode la campana della nave_).

STR. Senti, Ellida.... è l’ultimo avviso! Vieni?

ELLIDA. (_si volge verso lo straniero, lo guarda a lungo, poi dice a

voce alta_) No, io non vi seguirò più dopo quanto è avvenuto ora!

STR. Non vuoi seguirmi?

ELLIDA. (_avvicinandosi a Wangel_) Non ti lascierò più ora che ho

sentito le tue parole di testè.

WAN. Ellida! Ellida!

STR. Allora è finita?

ELLIDA. Sì, e per sempre!

STR. Capisco che qui vi è qualche cosa di più forte della mia volontà!

ELLIDA. La vostra volontà non ha più potere su me; per me, ora, siete

un morto risorto dal mare e che vi ritorna. Ma non vi temo più, voi più

non mi attraete.

STR. Addio, signora. (_scavalca la siepe_) Ormai non sarete più

nella mia vita che un ricordo: il ricordo di un naufragio! (_esce da

sinistra_).

La donna del mare · 第 55 / 59 题