SCENA II.

DETTI _e_ ARNHOLM.

ARN. Buon giorno, mia cara Violetta. Buon giorno, signore. (_guarda e

saluta Lyngstrand con aria di malcontento. Lyngstrand invece gli fa un

grande inchino e si alza_).

VIOL. Buon giorno, signor Professore.

ARN. Come sta oggi?

VIOL. Non c’è male, grazie.

ARN. La sua matrigna è andata anche oggi a prendere il suo bagno?

VIOL. No, è ancora nella sua camera.

ARN. Non si sente forse bene?

VIOL. Non lo so; si è chiusa in camera.

ARN. Hem.... davvero?

LYNG. Si direbbe che alla signora Wangel l’arrivo dell’americano abbia

fatto una grande impressione.

ARN. Come fa a saperlo lei?

LYNG. Lo vidi passeggiare ieri in giardino proprio lui, in carne ed

ossa e lo dissi io alla signora Wangel.

ARN. Ora capisco.

VIOL. Lei, signor professore rimase a discorrere a lungo iersera con

papà?

ARN. Sì, un po’! Abbiamo parlato di cose serie.

VIOL. Ha trovato modo di parlare anche di me.... dei miei desideri.

ARN. No, cara Violetta. Mi è stato impossibile, suo padre era

preoccupato da altre cose.

VIOL. (_con un sospiro_) Eh sì, lo è sempre!

ARN. (_guardandola_) Oh, ne parleremo, ma più tardi. E suo padre dov’è?

È uscito forse?

VIOL. No, deve essere in studio: vado a cercarlo.

ARN. Grazie, non s’incomodi, preferisco andarci io.

VIOL. (_stando in ascolto_) Aspetti, mi pare che egli scenda ora le

scale. Forse era salito da lei. (_Wangel entra dalla porta sinistra_).

La donna del mare · 第 40 / 59 题