SCENA XII.

DETTI _e_ VIOLETTA, _quindi_ WANGEL _ed_ HILDA.

(_Violetta appare sulla terrazza e scende in giardino_).

VIOL. Vogliono intanto passare nel salone? Papà arriverà a momenti.

ELLIDA. Sì, sì.

WAN. (_che ha cambiato d’abito da sinistra con Hilda_) Eccomi

finalmente libero. Ho sete, beverei volontieri qualche cosa di fresco.

ELLIDA. Aspetta un momento. (_va a prendere i fiori_).

HILDA. Che bei fiori! Chi l’ha portati?

ELLIDA. Mia cara Hilda, me li ha regalati lo scultore Lyngstrand.

HILDA. (_stupita_) Lyngstrand è stato qui un’altra volta!

ELLIDA. (_con piccolo sorriso_). Sì, è venuto a portare i fiori per la

festa.... tu sai bene....

VIOL. (_guardando di sottecchi Hilda_) Ah!

HILDA. (_tra sè_) Che imbecille!

WAN. (_imbarazzato, a Ellida_) Hem.... bisogna che ti spieghi.... ti

dirò mia cara, mia amata Ellida...

ELLIDA. (_interrompendolo_) Venite ragazze. Mettiamo anche questi fiori

con gli altri. (_sale la terrazza_).

VIOL. (_a Hilda_) Vedi Hilda, che non è cattiva come la dici?

HILDA. (_a bassa voce con tono irritato_) Quanto sei sciocca! Fa tutto

questo solo per piacere di più al babbo.

WAN. (_che è salito sulla terrazza, stringendo la mano a Ellida_)

Grazie, grazie: ti sono riconoscente Ellida per questo tuo atto.

ELLIDA. (_cambiando disposizione ai fiori_) Bah! Perchè non debbo fare

qualche cosa anch’io per la mamma?

ARN. Hem....! (_si dirige verso la terrazza, Violetta ed Hilda

rimangono in giardino_).

La donna del mare · 第 18 / 59 题