SCENA III.

VIOLETTA _e_ DETTI.

(_Violetta entra sulla terrazza portando una sedia a dondolo che

colloca a sinistra_).

VIOL. (_parlando all’interno_) Hilda, porta anche lo sgabello per papà.

LYNG. (_avvicinandosi alla terrazza e salutando_) Buon giorno,

signorina Wangel.

VIOL. (_sui gradini_) Lei qui, signor Lyngstrand! Buon giorno. Mi

permetta un momento, bisogna che.... (_rientra in casa_).

BALL. Lei conosce la famiglia?

LYNG. Non molto: ho incontrato qualche volta le signorine e pochi

giorni fa ho parlato con la signorina Wangel, al Belvedere, durante il

concerto. Essa mi ha anche invitato a venirla a visitare.

BALL. Procuri di frequentare questa casa.

LYNG. E’ mia intenzione. Desidererei anzi poter andare a far visita a

queste signore, ma mi occorre una scusa, un pretesto....

BALL. Oh! un pretesto. (_guardando a sinistra_) Perbacco!

(_raccogliendo colori, pennelli, ecc._) Il battello è già alla riva.

Bisogna che corra all’albergo: forse i forestieri avranno bisogno di

me. Perchè, le debbo dire, che io faccio anche il parrucchiere.

LYNG. Lei sa dunque far di tutto?

BALL. Bisogna sapere accli... accla.... acclimatarsi e fare un po’

di tutto nelle piccole città. Se caso mai avesse bisogno di pomata,

d’olio, di cosmetico, di sapone.... non ha che a domandare di

Ballested, maestro di ballo.

LYNG. Maestro di ballo?

BALL. Presidente dell’Associazione dei coristi, se le piace meglio.

Questa sera avremo un concerto al Belvedere. Arrivederci signore

(_Esce dalla porta che s’apre nella siepe, con la scatola dei colori,

cavalletto, ecc._).

La donna del mare · 第 8 / 59 题