BALLESTED _e_ VIOLETTA.
(_Ballested, uomo di mezza età, indossa una vecchia giacca di velluto
ed ha in capo un cappello d’artista a larghe tese, sta vicino all’asta
e ne tira le corde. La bandiera è in terra. Vicino c’è un cavalletto su
cui è posata una tela, sopra un_ pliant _una tavolozza, dei pennelli,
colori, ecc._)
(_Violetta entra dalla porta aperta della stanza che dà sul giardino.
Ha un gran vaso di fiori in mano che depone sulla tavola_).
VIOL. Ebbene, Ballested, siamo avanti?
BALL. Certo signorina, era una roba da poco.... Ma, mi permetta una
domanda: deve arrivare qualcuno oggi?
VIOL. Sì, aspettiamo il professore Arnholm che deve essere sbarcato
questa notte.
BALL. Arnholm!... Aspetti.... è forse quel professore che qualche anno
fa era qui come precettore?
VIOL. Appunto lui.
BALL. To’ guarda!... Egli ritorna dunque in questa casa benedetta!
VIOL. Ed è appunto in suo onore che issiamo la bandiera.
BALL. Ho capito (_Violetta rientra in casa_).