II.

Quando i tetti s'ascondon nella volta

Del ciel, e semispento il giorno piove,

Godo a tuffarmi nella nebbia folta

E andare e andar, senza ch'io sappia dove.

Allor la mente un vivo alito muove,

E i ricordi del cor chiamo a raccolta,

E torno sognator come una volta

Seguendo fantasie balzane e nove.

Alberi intanto e uomini e vetture

Simili ad ombre erranti in vacuo fondo,

M'appaion per le strade umide e scure.

Questo mi piace; e torno a amar la vita

Vista dentro il mio capo ed amo il mondo

Perchè somiglia una larva infinita.

Vi narrerò una fiaba prima di dirvi addio per questa settimana. Vi

piacciono le fiabe? Jolanda le adora:

Il bellissimo re ferito in guerra

Traea le notti insonni. Atro martir!

Tutti i savi cercò della sua terra,

Tentâro ogni arte; ei non potea dormir.

Ma la sua dama un dì fuor della mente

I bei sogni d'amor tutti gittò,

Il suo giovine cor restò dolente

Ma il re sognando al fin si addormentò.

S'addormentò sognando i sogni belli

Che a lui la dama in olocausto diè;

Sommessi nel giardin cantan gli augelli,

Veglia la mesta dama, e dorme il re.

Dormi, bellissimo re. È difficile addormentarsi quando si rimase feriti;

è più difficile che destare le belle assopite nei boschi incantati. A

destare, basta un bacio; ma a procurare un riposo e un sogno, abbisogna

tutto un sacrifizio di riposo e di sogni. E di ciò non poteva esser

capace che una donna... Che ne dite, signorine?..

Piccolo intermezzo in prosa.

«Il faut toujours parler comme si l'on devait être entendu, écrire comme

si l'on devait être lu, e penser comme si l'on devait être médité».

_Victor Hugo._

Dal mio verziere : saggi di polemica e di critica · 第 50 / 97 题