Oh, l'inverno del cor! la nebbia greve
Che sul vibrante cerebro s'adima!
E la memoria d'ogni sogno lieve
Fa che, peso insoffribile, l'opprima!
Oh, l'inverno nel cor, quando ancor breve
È la via corsa, allettatrice in prima;
E dormon sotto a la precoce neve
Per sempre i fiori onde appariva opima,
Passa il garrulo maggio, e ride in festa
La terra, e dice al cor: vedi? la vita
Si rinnova e l'amore. Or, su, ti desta!
Ma come a maggio landa isterilita
Non dà fil d'erba, il cor gelido resta,
La virtù del rinascere smarrita.