SCENA PRIMA.

=Stensgard=, la signora =Rundholmen, Aslaksen=.

Sig.ª RUNDHOL. (_dietro la porta a sinistra_). Non me ne importa

niente. Vi ripeto che siete venuto qui per votare e non per bere. Se

non volete aspettare, peggio per voi!

STENSG. Buon giorno! Hum! hum! signora Rundholmen! (_Va alla porta di

sinistra_) Buon giorno, signora Rundholmen!

Sig.ª RUNDHOL. Chi c’è?

STENSG. Son io, Stensgard. Si può entrare?

Sig.ª RUNDHOL. Misericordia! no, no; non sono ancora vestita!

STENSG. E come mai vi alzate così tardi oggi?

Sig.ª RUNDHOL. Oh, quando mi sono alzata io, scommetto che voi

dormivate della quarta! Ma bisogna pur fare un pochino di _toilette!_

(_Guarda rapidamente nella stanza: ha una cuffia in testa_) Ebbene,

che cosa c’è? No, non guardatemi, signor Stensgard! Auf! ecco ancora

qualcuno! (_Si ritira_).

ASLAK. (_porta un pacco di giornali_). Buon giorno, signor Stensgard!

STENSG. Ebbene, c’è dunque?

ASLAK. Naturalmente: guardate «L’anniversario della Costituzione»

nostra corrispondenza particolare, e più sotto: «La fondazione della

Lega dei giovani» con tutto il vostro discorso. Le insolenze sono in

corsivo.

STENSG. Ma mi pare che quasi tutto sia in corsivo!

ASLAK. Quasi tutto, davvero!

STENSG. E il supplemento è uscito ieri?

ASLAK. Sicuramente, è già stato distribuito in città, agli abbonati, e

agli altri. Volete vederlo? (_Gliene dà una copia_).

STENSG. (_vi dà un’occhiata_). «L’onorevole signor Anders Lundestad

rinuncia alla sua carica di deputato al Parlamento.... I lunghi

e preziosi servigi»... hum!... «La Società fondata nel giorno

anniversario della nostra libertà; la Lega dei giovani.... L’avvocato

Stensgard, anima di questa Società.... Riforme adatte alle esigenze del

secolo....» Bene, benissimo. È cominciata la votazione?

ASLAK. Sì, c’è gran fermento in città. Tutti sono sulla piazza,

elettori e non elettori.

STENSG. Al diavolo i non elettori! a dirla fra di noi! Ebbene, andate,

Aslaksen, a sparar le ultime cartuccie.

ASLAK. Bene, bene.

STENSG. Incoraggiate i restii; dite loro che in fondo Lundestad ed io

abbiamo le medesime idee!

ASLAK. Lasciate fare a me: so come va presa questa gente.

STENSG. Oh, ancora una parola: abbiate pazienza; non bevete oggi.

ASLAK. Oh, come....

STENSG. Dopo, passeremo insieme un’allegra serata. Ricordatevi che si

tratta anche del vostro interesse, e di quello del vostro giornale....

Mio caro, ascoltate i miei consigli, vi raccomando.

ASLAK. Basta, basta, saprò ben regolarmi. (_Esce_).

Sig.ª RUNDHOL. (_in elegante acconciatura_). Eccomi, signor Stensgard,

eccomi qua. Che cosa c’era di tanto importante?

STENSG. Nulla: volevo solamente chiedervi a che ora Monsen verrà qui.

Sig.ª RUNDHOL. Ma egli non verrà qui, oggi.

STENSG. Non verrà?

Sig.ª RUNDHOL. No; è stato qui stamattina alle quattro; figuratevi!

Adesso viaggia sempre. È entrato qui, come una bomba, che io ero ancora

a letto: e, sapete? voleva che io gli prestassi del denaro.

STENSG. Monsen?

Sig.ª RUNDHOL. Sì; a quanto pare, ha bisogno d’una forte somma: pur

che gli riesca di trovarla! E voi, signor Stensgard, state per essere

eletto deputato, eh? I miei auguri, e sinceri, credete!

STENSG. Io deputato? Che sciocchezza! E chi lo dice?

Sig.ª RUNDHOL. È un amico di Lundestad che me l’ha detto.

La lega dei giovani · 第 41 / 69 题