=Detti= e =Hejre=.
HEJRE. Buon giorno, signori, buon giorno, carissimi. Prima di tutto,
i miei ringraziamenti per la serata d’ieri! Poi ho mille novità da
raccontarvi.
RINGD. Scusate, scusate, ma noi non abbiamo tempo....
HEJRE. Oh, anche voi non avete tempo! Lo stesso come il possidente di
Storli.
BRATSB. Monsen?
HEJRE. Eh, eh! Una storiella graziosissima! Siamo in pieni intrighi
elettorali! Sai tu che cosa si vocifera? Che si faranno dei tentativi
per corromperti, mio caro.
LUND. Per corromperlo?
BRATSB. Eh, diranno certamente che la scheggia ritrae dal ceppo.
HEJRE. Ah, Dio mio, parola d’onore, non ho mai inteso nulla di più
comico! Stavo prendendo il mio solito caffè da madama Rundholmen,
quando vedo l’avvocato e l’illustre signore di Storli in intimo
colloquio. Essi bevevano dell’assenzio, un orribile liquido verdastro,
che io non avrei assaggiato per tutto l’oro del mondo.... Del resto non
me ne hanno nemmeno offerto.... «Che cosa volete scommettere, mi grida
Monsen appena mi vede, che domani, alle elezioni del primo collegio,
Bratsberg si unirà al nostro partito?» — Sì, avete buon tempo, rispondo
io. — «Oh per questo, sapete.... coll’aiuto d’una piccola cambiale....»
RINGD. (_a Fieldbo_). D’una piccola cambiale?
LUND. All’elezione del primo collegio?
BRATSB. Ebbene? e poi?
HEJRE. E poi, non so altro. Ho inteso che si trattava d’un valore
di diecimila corone. Si quotano fortemente le persone altolocate! È
vergognoso!
BRATSB. Una cambiale di diecimila corone?
RINGD. Ed è in mano di Monsen?
HEJRE. No, egli l’ha rilasciata all’avvocato.
LUND. Oh, allora!
FIELDBO. A Stensgard!
BRATSB. Ma ne sei certo?
HEJRE. Certissimo. L’ho inteso che gli diceva: «Servitevene voi come
meglio crederete!» Ma non ho poi capito....
LUND. Sentite, signor Hejre, e anche voi, Ringdal. (_Parlano a bassa
voce_).
FIELDBO. Signor Bratsberg!
BRATSB. Eh?
FIELDBO. Quella cambiale è proprio di vostro figlio?
BRATSB. Ho ragione di crederlo.
FIELDBO. E se vi presentano questo falso?
BRATSB. Non darò querela.
FIELDBO. Capisco: ma voi dovreste far di più!
BRATSB. (_alzandosi_). Non posso far di più!
FIELDBO. Sì, sì: voi dovete salvare quel disgraziato!
BRATSB. E come?
FIELDBO. Oh, in modo semplicissimo: riconoscendo la vostra firma.
BRATSB. Credete, voi, signor dottore, che nella nostra famiglia, si
transiga su queste cose?
FIELDBO. Io non volevo offendervi.... parlo in buona fede.
BRATSB. Ah, sì, eh! Mi credereste capace d’una bugia! Credereste che io
voglia difendermi con una bugia!
FIELDBO. Ma non pensate che cosa ne sarà di lui?
BRATSB. Il colpevole appartiene alla giustizia: essa deciderà la sua
sorte. (_Esce_).
(_Cala la tela_).