=Bratsberg, Erik.=
ERIK. Buon giorno, caro papà....
BRATSB. Oh, sei qui!
ERIK. Ho assolutamente bisogno di parlarti.
BRATSB. Sono di pessimo umore stamani. Che cosa vuoi?
ERIK. Tu sai, caro papà, che fino ad ora non ti ho mai immischiato nei
miei affari.
BRATSB. Lo credo bene.
ERIK. Ma oggi mi trovo costretto....
BRATSB. A far che?
ERIK. Padre mio, bisogna che tu mi aiuti....
BRATSB. Vuoi del denaro. Sta sicuro che....
ERIK. Per una volta solamente! Ti giuro che sarà l’ultima. Bisogna che
ti confessi ch’io sono in rapporti con Monsen.
BRATSB. Lo so, e avete in vista una magnifica speculazione.
ERIK. Una speculazione? Chi te l’ha detto?
BRATSB. Monsen.
ERIK. Monsen è venuto da te?
BRATSB. Sì, poco fa, e io l’ho messo alla porta.
ERIK. Papà, se tu non mi vieni in aiuto, io sono rovinato.
BRATSB. Benissimo! Che cosa t’avevo predetto io?
ERIK. È vero; hai ragione: ma ormai è troppo tardi, per....
BRATSB. Rovinato! in due anni! E d’altra parte, dovevi aspettartela!
Bisognava bene che la finisse così, in quella società di scrocconi
e d’intriganti, che con dei capitali imaginari credono di darla ad
intendere a mezzo mondo! Con quella gente là o bisogna esser molto
furbi oppure lasciarsi gabbare! Ne hai le prove.
ERIK. Padre mio, vuoi salvarmi o no?
BRATSB. No, assolutamente no.
ERIK. Ma il mio onore è compromesso.
BRATSB. Oh, lascia stare le grandi frasi, fammi il piacere! Riuscire o
no in un affare, non è mai una questione d’onore, anzi è il contrario.
Va, va, torna a casa, metti in ordine i tuoi affari paga quello che
devi, e che questa noiosa storia sia finita una volta per sempre.
ERIK. Ah, ma tu non sai!...