=Monsen, Lundestad, Fieldbo, Stensgard, Bastiano, Aslaksen.=
MONSEN. Dov’è il signor Stensgard?
LA FOLLA. Eccolo. Evviva, evviva!
LUND. Il signor avvocato ha dimenticato il suo cappello. (_Glie lo
consegna_).
ASLAK. Eccovi del punch, ben caldo.
STENSG. Grazie, non ne voglio più.
MONSEN. E che i membri della Lega si ricordino che domani c’è una
riunione in casa mia, a Storli.
STENSG. Domani? No, no, non è per domani.
MONSEN. È necessario per compilare il manifesto.
STENSG. Ma domani, in realtà, io non posso; dopo domani, oppure
un altro giorno. Ed ora, buona notte, signori. I miei sinceri
ringraziamenti per l’indimenticabile serata, ed un evviva ancora
all’avvenire!
LA FOLLA. Evviva! accompagnamolo a casa!
STENSG. Grazie, grazie, no!
ASLAK. Vogliamo accompagnarvi tutti.
STENSG. Ebbene, grazie. Buona notte, Fieldbo.... già mi figuro che tu
non mi accompagni!
FIELDBO. No, no: io ci tengo a ripeterti che la tua espressione
riguardo al signor Bratsberg....
STENSG. St! Piano! L’espressione era troppo forte.... gettiamoci un
velo! Andiamo, cari amici; poichè volete accompagnarmi, sono con voi.
MONSEN. Il vostro braccio, Stensgard.
BAST. Musica! Fiato agli istrumenti! Una canzone patriottica!
LA FOLLA. Una canzone! Musica! (_Si canta un inno patriottico e la
folla se ne va_).
FIELDBO (_a Lundestad_). Egli ha un seguito imponente!
LUND. Ma è anche un duce imponente!
FIELDBO. Dove andate ora, signor Lundestad?
LUND. Oh, io vado a casa a dormire. Buona notte. (_Se ne va. Fieldbo
resta solo nel fondo_).
(_Cala la tela_).