Dei genitori 23% 32%
dell'ambiente famigliare 30% 52%
di amici e conoscenti 34% 42%
del pastore evangelico 23% 29%
del maestro 9% 6%
di scrittori speciali 17% 17%
della scienza 3% 8%
dell'arte, della musica
e della poesia 8% 32%
di libri 10% 15%
di morti —% 13%
di disgrazie —% 2%
di lotte interne —% 9%
[19] Dallo STARBUCK, _The phisiology of Religion_, 1899.
[20] MARRO, _La pubertà_, 2a ed. Torino, Frat. Bocca, 1900.
[21] STARBUCK, op. cit.
[22] KRAFFT-EBING, _Psicopatici sessuali_, pag. 16.
[23] MAGNAN, _Archive de neuropathologie_, 1882, nº 12.
[24] _Archivio di psichiatria_, vol. XX, 1900.
[25] SEINUR, _Obsessions sexuelles_ (_Archive d'anthropologie
criminelle_, 15 novembre 1900).
[26] Per chi volesse una prova quasi sperimentale della precocità del
genio, gioverà l'osservazione recente di Richet su Pepito Rodriguez
Ariola, di 3 anni, 7 mesi e 7 giorni, nato a Ferrol (Spagna), con la
madre buona suonatrice di piano a 8 anni e la nonna materna suonatrice
di chitarra a 11 anni; a due anni e mezzo egli suonava a perfezione sul
piano un'aria nuova che sua madre aveva suonato pochi giorni prima.
Dopo d'allora, anche senza che la madre gli desse lezione, suonava o
arie che la madre eseguiva davanti a lui, o altre che inventava. Ne
suonò di bellissime, a 3 anni meno qualche giorno, di sua invenzione.
L'esecuzione è ingegnosa e si vede che inventa da sè il maneggio delle
dita; abile per quanto lo permette la piccola mano, non giunge a fare
un'ottava, ma che la rimpiazza con arpeggi tranquillamente eseguiti.
Alle volte alza la mano in alto con la più gran serietà, per farla
cadere sulla nota giusta. Egli è incerto per mezzo minuto, poi tutto a
un tratto, come ispirato, si mette a suonare con agilità e precisione
anche pezzi difficilissimi, ma non può suonare che sul suo piano che è
primitivo, e non si capisce il perchè.
Più che l'esecuzione, l'armonia è in lui straordinaria e sopratutto
mirabile è l'espressione. Qualche volta pare non possa sfogare tutte le
idee musicali che fremono in lui. Grande ne è la memoria: ha 20 pezzi
a mente, che ha appresi a orecchio. Del resto è ribelle alle lezioni
ed anche alle correzioni. Basta, ad insegnargli un'aria, suonarla
al piano due o tre volte od anche cantarla, ed egli ricostruisce gli
accordi dell'accompagnamento e l'armonia come potrebbe fare un musico
di valore.
Nelle arie inventate vi ha un'introduzione, un corpo ed un finale e una
varietà e ricchezza di sonorità straordinarie. Non sono esse veramente
superiori, ma in mezzo a imperfezioni e fanciullaggini si notano idee,
combinazioni di ritmo, passaggi da un ritmo all'altro, cambiamenti
di tono, perfino lieti motivi, come dettasse un musico. Anche
supponendo che 1000 giovani diciottenni ignari di musica passino sei
mesi a non fare altra cosa che studiare il piano, non riescirebbero,
nell'esecuzione e nell'invenzione, all'altezza di Pepito (C. RICHET,
_Un caso notevole di precocità_. _Revue scientifique_, 6 octobre
1900.).
Egli ha statura e peso della sua età, è bello, ha occhi neri e vivi,
l'intelligenza non è superiore a quella dei coetanei, ha i gusti, i
giuochi, il parlare dei bimbi di 3 anni e mezzo, docile, con memoria
eccellente, ma non al disopra della media; non sa leggere, non ha
talento pel disegno, ma si compiace — egli dice — a scrivere arie
musicali. La scrittura non ha alcun senso; tuttavia egli finge di
leggere e suona davvero.
[27] D. E. DUCHÉ, _Precocité intellectuelle. Étude sur le génie_.
Paris, Jouve, 1890.
[28] LOMBROSO e FERRERO, _La donna delinquente_. Torino, 1898.
[29] VICTOR HUGO, _Vie par Mabillaud_, 1892.
[30] RENDA, _L'ideazione geniale_. Torino, Bocca, 1899.
[31] Vedi _Appendice al capitolo X_ in fine del volume.
[32] SERGI, _Gli uomini di genio_ (_Nuova Antologia_, 1º febbraio
1900); IDEM, _The Monist_, 1895-96; _Renda_, _Comte e l'ideazione
geniale_. Torino, Frat. Bocca, 1900.
[33] Prof. PASQUALE TURIELLO, _Un problema psichico storico_, Napoli,
1901.
[34] _H. Journal American Medical_, 1890.
[35] Lo stesso equivoco prese l'illustre prof. Leonardo Bianchi quando
formulava contro la mia teoria (_dell'epilessia geniale_) l'obiezione
grave: non aver mai osservato ingegni grandi negli epilettici. Ora, la
cosa è verissima quando si tratta di epilessia motoria, anche mutatasi
poi in epilessia maniaca, non quando si tratta della vera epilessia
psichica, che consiste sopratutto in pazzia morale con qualche
rarissimo accesso motorio e, più spesso, vertiginoso, come accade nei
pazzi morali e nei genî più noti.
È la stessa cosa che può notarsi nell'isterìa in rapporto alla santità
e all'ipnotismo; a Torino, dove l'isterìa colpisce sopratutto gli
organi del moto e assai poco i centri nervosi superiori, è rarissimo
di vedere quei fenomeni di genialità, di santità e, sopratutto,
di suggestione ipnotica e di mediumismo che colpisce le isteriche
psichiche, specialmente quelle che, avendo un maggior sviluppo
dei centri psichici, offrono in queste i fenomeni più meravigliosi
dell'intossicazione (chiamiamola così) isterica.
[36] Vedi C. LOMBROSO, _L'uomo delinquente_, 5ª ediz., vol. II, parte
II.
[37] VERETZ, _Distrazioni di Meissonnier_, nella _Contemp. Review_,
1899.
[38] BELLEZZA, op. cit. — Vedi pure il vol. I.
[39] MANDELLI, _Distrazioni di Ponchielli_. Cremona, 1899.
[40] F. PIETRO-PAOLO, _Pensiero contemporaneo_, 1899.
[41] SAINT-PAUL, _Essais sur le langage intérieur_, 1898.
[42] PAOLA LOMBROSO, _Vita moderna_, 1893.
[43] SAND, _Histoire de ma vie_.
[44] MACH, op. cit.
[45] ANTONIO RENDA, _L'ideazione geniale_. Torino, Fratelli Bocca, 1900.
[46] MACH, _Wissenschaft Vorlesungen_. Wien, 1896.
[47] FÉRÉ, _Société de biologie_, 1899.
[48] PITRES et REGIS, _Séméiologie des obsessions_ (_Congrès de
Moscou_), vol. IV, 1899; FREUD, _Obsessions et fobies_, 1895; MAGNAN,
_L'obsession criminelle_, 1892; WESTPHAL, _Uber Zwangvorstellungen_,
1878; BUCCOLA, _Idee fisse_. Reggio-Emilia, 1880; TAMBURINI, _Follìa
del dubbio ed idee fisse_. Reggio-Emilia, 1883; WILLE, _Zur Lehre der
Zwangvorstellungen_ (_Archive de psychiatrie_, 1881); SHAW, _Un caso di
misofobìa_, 1880; SEGRÈRA, _Idee fisse_, 1880.
[49] WILLE, op. cit.
[50] RUBINOWIC, _Obsessions_. New-York, 1893.
[51] WESTPHAL, _Uber Zwang vorstellungen_, 1878.
[52] BUCCOLA, op. cit.
[53] MAGNAN, op. cit.
[54] VALLON et MARIE, _Réflexions sur les obsessions_ (_Congresso di
Mosca_), vol. IV, 1899.
[55] C. LOMBROSO, _L'uomo delinquente_, 5ª ediz., vol. II, parte I e II.
[56] VASCHIDE e VURPAS, _Revue scientifique_, août 1901.
[57] REYMOND, _Épilepties psychiques_, 1901.
[58] C. LOMBROSO, _L'uomo di genio_, parte II.
[59] Vedi vol. I.
[60] Vedi Tasso in _Genio e degenerazione_ di _C. Lombroso_; Vedi vol.
I di quest'opera su Cardano, Manzoni, ecc.
[61] HAVELOCK-ELLIS, _Ninetenth Century_. N.-York, 1898.
[62] TALBOTT, _The Humanitarian_, 1898.
[63] Vedi capitolo XV.
[64] Vedi nell'_Uomo di genio_ di C. LOMBROSO, 5ª ediz., l'_Appendice_
sull'equazione personale.
[65] A. GRAF, _Foscolo, Manzoni, Leopardi_, 1898.
[66] Vedi C. LOMBROSO _L'uomo delinquente_, vol. II: _Epilessia_.
[67] GRANDIS, _Arch. di psich. e antrop. crim._ Torino, 1898.
[68] VOGT, _Archive de la Société de biologie_, 1899; MENDEL, _Nevrol.
Centralblatt_, 1900.
[69] L. BIANCHI, _Ann. di neuropatol_., 1899; _Id_. 1900, III.
[70] MONAKOW, nel _Compte rendu du Congrès medical international de
Paris_, 1900.
[71] LEGGIADRI-LAURA, _Rivista di biologia_. Como, 1899.
[72] A. MOCHI, _Archivio di antropologia_. Firenze, 1898; IDEM, _Arch.
di psich., antropol. crimin._, ecc. Torino, 1898.
[73] Si veda lo studio fatto da G. FAVARO nell'_Archivio di
psichiatria_, vol. XXII, fasc. III, 1901.
[74] PAPILLAUD, _Essai d'étude anthropologique sur Victor Hugo_ (_Revue
de psichiatrie_, 1898).
[75] THULIÉ, _Sur l'autopsie de Louis Assoline, membre de la Société
d'anthropologie_ (_Bulletin de la Société d'anthropologie_, 1878, pagg.
161-67).
[76] _Revue d'anthropologie_, 1876, pag. 74.
[77] _Bulletin de la Société d'anthropologie_, 1885, pag. 322.
[78] CHUDZINSKI e MATHIAS DUVAL, _Description morphologique au cerveaux
de Gambetta (Bulletin de la Société d'anthropologie_, 1886, pagg.
129-152); M. DUVAL, _Les poids de l'encéphale de Gambetta_, (loco cit.,
pagg. 399-416); LABORDE, _Leon Gambetta_. Paris, Schleicher, 1898. —
A tutti questi lavori si aggiungano i bellissimi _Dati anatomici su
uomini eminenti di Francia_, del dott. PORTIGLIOTTI, nell'_Archivio di
psichiatria, antropologia_, ecc., 1901, pag. 441.
[79] HERVÉ, _La circonvolution de Broca; étude de morphologie
cérébrale_. Paris, 1888.
[80] CHUDZINSKI e MANOUVRIER, _Étude sur le cerveaux de Bertillon_
(_Bulletin de la Société d'anthropologie_, 1887, pagg. 558-591.)
[81] MANOUVRIER, loc. cit.; IDEM, _Étude comparative des cerveaux de
Gambetta et de Bertillon_ (Revue _philosophique, 1887_).
[82] _Bulletin de la Société d'anthropologie_, 1892.
[83] SERGI e PORTIGLIOTTI, _Archivio di psichiatria, antropologia_,
ecc., vol. XXII, fasc. III, pag. 457.
[84] EDWARD ANTHONY SPITZKA, _A preliminary communication of a study of
the brains of two distinguished physicians, father and son_ (Da, _The
Philadelphia Medical Journal_, 6 aprile 1901).
[85] Queste cifre si ottengono considerando equivalente a 100 la
lunghezza del bordo dorsale emicerebrale, secondo il metodo di
Cunningham. L'indice occipitale è normalmente circa 20,8 per gli uomini
adulti e 21,7 per le donne, e cresce, scendendo la scala zoologica:
orango 23,2; chimpanzè 24,2; amadriade 29,5; cinocefalo 29,7; mangaby
30,5; macaco 31; cercopiteco 32,9; cebo 33,1. Dunque un indice piccolo
è segno di superiorità.
[86] Fenomeno trovato da Cunningham soltanto quattro volte su 62 mezzi
cervelli, una volta a destra, una a sinistra ed una volta da ambe
le parti. È segno di superiorità, secondo Mickle (_Journal of Mental
Science_, January 1897).
[87] EDWARD ANTHONY SPITZKA, _The redundancy of the preinsula in the
brains of distinguished educated men_ (_The Medical Record_. New-York,
15 giugno 1901).
[88] RANKE, _Das Gehirn der Matematiker Sonia Kowalewscky (Biologische
Untersuchungen)_, settembre 1900.
[89] EDINGER cita a tale riguardo Rubinstein e Cuvier, entrambi i quali
dovevano essere stati idrocefalici, il primo com'era rilevabile dalle
forme del cranio, il secondo per autentiche relazioni.
Di uomini celebri, dalla fronte larga e sporgente, presentavano in
circonferenza cranica: Giovanni Müller 614 mm.; Riccardo Wagner 600
mm.; Bismarck 590 mm. (misura del cappello); ma altri, al contrario,
assai meno. Per es., Argelander 555 mm., Napoleone I 564 mm., Darwin
563, Schwan 565 mm.
[90] HANSEMANN, _Uber das Gehirn von Helmoltz_. Leipzig, 1899.
[91] SPERINO, _Descrizione morfologica del cervello di Giacomini_.
Torino, _Giornale dell'Accademia di Medicina_, 1900.
[92] EDINGER, _Lezioni sulla struttura di centri nervosi_ (trad.
BOTTAZZI), 1890.
[93] BERSANO, _Per la storia della teoria sui rapporti fra genio e
pazzia_ (_Archivio di psichiatria ed antropologia criminale_, vol. XXI,
fasc. IV).
[94] CICERONE, _De divinatione_, I, 37.
[95] ARISTOTELE, _De divinatione per somnium_, cap. II.
[96] "Aristoteles quidem eos etiam qui valetudinis vitio furerunt, et
melancholici dicerentur, censebat habere aliquid in animis præsagiens
atque divinum. Ego autem haud scio an nec cardiacis hoc tribuendum
sit nec phreneticis: animi enim integri, non vitiosi corporis, est
divinatio".
È la stessa obbiezione che ci muoveva Mantegazza, sostituendo solo i
cardiaci ai gottosi. — Vedi LOMBROSO, _Genio e degenerazione_. Palermo,
Sandron, 1898.
[97] "Come più tardi l'epilessia fu considerata come una ossessione
diabolica, guaribile con esorcismi e preghiere, così il nome di
_malattia sacra_ presso i Greci sorse probabilmente dalla credenza
popolare, rafforzata dai sacerdoti, che l'epilessia fosse una
malattia, che si sottraesse alla medicina comune, mandata dagli Dei
e da loro solo guarita. Contro tali imposture sacerdotali si scagliò
energicamente Ippocrate, rivendicando tale malattia allo studio della
scienza e sostenendo che essa non è per nulla più soprannaturale delle
altre malattie. Bella è per contro la posizione assunta da Aristotele
in tale dibattito: per lui l'epilessia è pur sempre una malattia umana,
santa però, poichè l'ebbe Eracle, il purificatore della Grecia, e gran
parte dei genî religiosi ellenici" (BERSANO, opera e loco citati).
[98] OMERO, _Iliade_, VI, 200.
[99] ARISTOTELE, _Problemata_, sect. XXX, 1.
[100] ARTURO BERSANO, _Pazzia, genio e delinquenza nella filosofia
platonica_ (Appunti). Torino, E. Loescher, 1899.
[101] _Apol._, 22, A. C. Ione, nº 33.
[102] "Negat enim sine furore Democritus quemquam poëtam magnum esse
posse. Quod idem dicit Plato, quem, si placet, appellet furorem,
dummodo is furor ita laudetur at in _Phaedro_ Platonis laudatus est".
[103] LUCIANO, _Demosth_., _encom_., II, pag. 687.
[104] SENECA, _De tranq_., cap. 15.
[105] Quasi con le stesse parole di Platone sentenzia dell'artista il
DURAND (_Nouvelles recherches sur l'esthétique et la morale_, pag. 107.
Paris, Alean, 1900): "Loin d'avoir à lui tenir compte de son habileté
a rendre le poison agréable, a rendre le mal attrayant, la société
devrait, au contraire, mesurer sa responsabilité a son talent, et ne
voir en lui qu'un malfaiteur d'autant plus dangereux qu'il est plus
habile".
[106] A. CLEMENTE, _Strom._, VI, 827.
[107]
"Ingenium misera quia fortunatius arte
Credit et excludit sanos Helicone poëtas
Democritus; bona pars non ungues ponere curat
Non barbam, secreta petit loca, balnea vitat.
Nanciscetur enim pretium momenque poëtæ,
Si tribus Anticyris caput insanabile nunquam
Tonsori Licino commiserit. O ego lævus
Qui purgor bilem sub verni temporis horam!
Non alius faceret meliora poëmata...".
(ORAZIO, _Ep_., 2, 3, 295).
[108] LUTOSLAWSKI, _Plato's Logic_. London, 1897.
[109] A. BERSANO, _Per la storia dei rapporti tra genio e pazzia_
(_Archivio di psichiatria ed antropologia criminale_, vol. XXI,
fascicoli IV e V).
[110] _Zionistische Rundschau, gennaio 1899; Lombroso's Theorie in
Judische Schriften_.
[111] G. B. BELLI, _Ragionamento V_.
[112] VALERIO DA POS, _Poesie_. Belluno, Cavezzano. — Da un articolo
del dott. ALPAGO NOVELLI nel mio _Archivio di psichiatria_, ecc.
Torino, 1899.
[113] Dal GUIDO MARPILLERO, _Francesco Saverio Quadrio e l'uomo di
genio_. Pavia, 1900.
[114] IDEM, _ibidem_.
[115] IDEM, _ibidem_.
[116] GUIDO MARPILLERO, op, cit.
[117] BERBRUGGER, _Le Maroc et ses tribus_ (trad.), pag. 31. Bruxelles,
1844.
[118] BARTELS, _Die Medizin der Naturvolkers_, 1893.
[119] BECK, _Allgmeine Schilder, des Otkom. Reiches_, p. 177.
[120] IDEM, _ibidem_, pag. 529, II.
[121] DUBOIS, _Descript. of the Caract._, pag. 360.
[122] PFEIFFER, _Reise_, cap. VII.
[123] Modigliani, _Un viaggio a Nias_, 1890.
[124] MEDHURST, _China State and Prospect_., pagina 75. Londra, 1838.
[125] _Bulletin de la Société d'anthropologie_, 1865.
[126] COOK, _Voy. Pacif._, II, pag. 19.
[127] RIENZI, _Oceania_, VI, pag. 289.
[128] IDEM, _ibidem_.
[129] _Fraser Magazin_, 1866.
[130] SCHOOLCRAFT, op. cit., t. IV, pag. 49.
[131] MÜLLER, _Geschichte der Amerikanischen Ur-religion_, pag. 90.
Basel, 1855.
[132] D'ORBIGNY, _Homme américain_, II, pag. 92.
[133] MAX BARTELS, _Die Medizin der Naturwolkers_. — Leipzig, 1893.
— Devo la notizia di questo prezioso libro all'egregio collega prof.
Giacosa.
[134] IDEM, _ibidem_.
[135] J. G. KIERNAN, _Alienist and Neurologist_, january 1898.
[136] BARTELS, op. cit.
[137] IDEM, _ibidem_.
[138] RÉCLUS, _Les primitifs_, pag. 83.
[139] BARTELS, op. cit.
[140] BARTELS, op. cit.
[141] ALEXANDRE BELLEMARE, _Sociétés sécrètes de l'Algérie_. Paris,
nov. 1858. — _Bebrugger_: Medjudibim, 1857.
[142] _Nouv. Ann. des voyages_, juillet, 1857.
[143] LAYARD, _Niniveh_, II, 70.
[144] _Journ. Of. Sacr. Lit._, II, pag. 65, 1849; _As. Resear._, t.
XVI, pag. 33.
[145] CLOT-BEY, _Aperçu général de l'Égypte_, tome II. Bruxelles, 1840.
[146] C. LOMBROSO, _L'uomo delinquente_, vol. II.
[147] JUSTINUS, op. cit.
[148] MACH, _Wisschafell Vorlesungen_. Wien, 1896.
[149] _Revues des Revues_, septembre 1901.
[150] BECHTEREW, _Neurologische Central Blatt_, 1898.
[151] MENDEL, _Neurologische Central Blatt_, 1898.
[152] Œuvres de LOUIS DUCHOSAL: _Le livre de Thulé_. Lausanne, Payot,
1891; _La forêt enchantée_. Genève, Eggimann, 1892; _Le rameau d'or_,
édition plus complète du même ouvrage, même librairie, 1894; _Le guet_,
drame en un acte. Genève, Stopelmohr, 1890; _Marquise, vos beaux
yeux me font mourir d'amour_, comédie en un acte, id.; _La petite
fleur bleu_. Lausanne, Nazol, 1895; _Polichinelle et C.ie_. Pages
littéraires. Genève, 1897. — V. les articles des MM. G. VALLETTE (_La
Suisse_, 2 mars 1901); L. Debarge (_Semaine littéraire_, 9 mars 1901);
P. LEIPPEL (_Journal de Genève_, 11 et 18 mars 1901); PH. MONNIER
(_Gazette de Lausanne_, 16 mars 1901), etc.
[153] DE CESARE, _La fine di un regno_, parte II, pagg. 109 e 110.
Città di Castello, 1900.
[154] L'ampiezza della bocca è frequente nei deficienti ed è certamente
segno di sviluppo incompleto, sebbene manchi uno studio esauriente
a tale riguardo. I difetti di estetica sono già un primo indizio
della degenerazione somatica. Cfr. GIUFFRIDA-RUGGERI, _Sulla dignità
morfologica dei segni detti degenerativi_, negli _Atti della Società
Romana di antropologia_, vol. IV.
[155] Dall'inchiesta di Gabardi.
[156] Vedi Tavola III — Cardiopneumogramma col cardiografo di Marey: —
A. — B tracciato normale; B —> C dilata la pupilla; dopo C la pupilla
e la curva tornano normali; D —> E dilata la pupilla; dopo E torna
normale.
[157] Il prof. I. R. TARCHANOFF, _Ueber die Willkürliche Acceleration
der Herzschloge Beim Menschem_ (_Plügers Archiv_., vol. XXXV, pag. 109,
anno 1885), ha visto in uno studente in medicina un'accelerazione ed un
rallentamento dei battiti del cuore e della pressione.
Polso. Pressione.
Tranquillità, 15" 18 122
" " 17 125
" " 18 122
Accelerazione volontaria " 20 132
" " " 21 135
" " " 23 138.
[158] TREVES, _Congrès d'anthropologie criminelle_, 1902, pag. 389;
_Arch. di psich_., ecc., vol. XXII, fasc. 2º, 1902.
[159] Vedi RIBOT, _Les maladies de la volonté_, 15ª ediz., pag. 27,
1901.
[160] IDEM, _ibidem_.
[161] _Ricordi e studi artistici di_ ADELAIDE RISTORI. Torino, Roux e
C., 1888.
[162] _Allg. Zeitschr. f. Psychiat._, 1902, 58, 6.