[Illustration: ill-267.jpg Fig. 6]
Sensibilità: meteorica grandissima, in ispecie nell'estate e autunno;
poca ai metalli: salvo pel rame; iperestesìa pei rumori: "Mi è
assolutamente impossibile — mi scrive — sopportare, perchè doloroso,
lo sparo di un'arma da fuoco, vicino a me, e questo mi è causa
d'infelicità"; iperestesìa cromatica; mancinismo sensorio, tanto
uditivo che visivo, e tattile; così l'udito ha acuità minore a destra
(1,50) che non a sinistra (3,15); il potere discriminativo tattile è
più ottuso a destra (4,1) che a sinistra (2,00).
Viceversa, la sensibilità generale, saggiata con la slitta di
Rhumkorff, è più delicata a destra, 65 mm., che a sinistra, 60, e così
la sensibilità dolorosa: 30 a destra e 24 a sinistra,
Ma quello che è più singolare in lui è la facoltà di allargare a
volontà la pupilla e aumentare la pressione vasale ed i movimenti
cardiaci. Così egli, che aveva al braccio pressione eguale a destra e
sinistra di 160-170 (st. di Riva Rocci), potè cinque volte su nove a
volontà aumentare la pressione a 220-225.
Le pulsazioni aumentavano sempre quando egli dilatava la pupilla.
Come si vede da questo _Cardiopneumogramma_ (Vedi Tavola III),
l'acceleramento del moto cardiaco è accompagnato da tremori e dispnee.
Circolazione: sera 24 novembre, ore 9,30, 60 al 1º senza dilatare la
pupilla; poco dopo, dilatando la pupilla, 84-86.
Respirazione: 20-22 per 1' senza dilatare; 29-30 dilatando la pupilla.
Ma su questo ritorneremo.
Riproduzione. Istinto sessuale scarso e deviato.
Ha estrema zoofilia: perfino pei serpenti Boa, dalle cui spire amò più
volte farsi avvolgere.
Presentò accessi epilettici acuti e negli intervalli una vera
genialità, specialmente negli studi sociologici.
Memoria tenacissima, poi, e quasi ossessiva per le idee.
Testi mentali 10 su 10 in 3".
"I miei ricordi più lontani — mi scrive — risalgono a due anni e
qualche mese, ma chiarissimi, e si riferiscono alla mia bisnonna. Nelle
scuole primeggiai, ma non mai per i componimenti italiani, che facevo
svogliatamente, mentre riuscivo bene in latino e meglio in greco. Ho
una grande facilità ad apprendere le lingue, ma piuttosto come uditivo.
Ho attitudini spiccate ger la musica o la scultura: poche al disegno".
"Quanto ai ricordi degli accessi epilettoidi, mi restano confusi quelle
pochissime volte che si potrebbe parlare di veri e propri accessi.
Quando mi sento spinto a girovagare per le vie senza consiglio e senza
guida, non ho la mente del tutto vigile, mi par di sognare. Questo,
però, mi accadeva più spesso tre o quattro anni addietro.
"Contenuti onirici: da bambino prevalentemente "diabolici", con
vero _pavor nocturnus_, palpitazione, sudor freddo. Le pulsazioni
nell'orecchio appoggiato al guanciale mi atterrivano come passi di un
gigante che s'appressasse. Fin da 10 o 12 mesi d'età solevo guardare
con terrore gli angoli scuri delle camera.
"Frequenti i sogni di armonie musicali in chiesa o di suonare il
pianoforte; i soliti sogni, poi, d'essere esaminato al liceo. Negli
ultimi anni, sopratutto a periodi (fin 10 giorni di seguito), sognai
di serpenti. Talvolta mi occupano in _sogno_ anche idee astratte
visualizzate e ragionamenti in forma di dialoghi. Poco frequenti nel
_sogno_ le immagini erotiche. Parlo, rido e grido sognando.
"Ho coscienza dei turbamenti delle funzioni vasomotorie sotto
l'influenza della volontà, come di una scarica che parta dal
cervelletto".
Affettività diminuita pel padre e pel fratello, vivissima per la madre.
Disturbi psichici: "Delirio del dubbio. Ogni notte prima di andar a
letto e sovente di giorno prima di scrivere debbo, per decidermi, dar
dei colpi della testa sul muro o del mento sul tavolo fino a dolermene,
e guardarmi dietro le spalle". Più volte presentò fenomeni ipnotici
e medianici e presentimenti di avvenimenti futuri che si avverarono
completamente.
_Midriasi volontaria_. — Fra le particolarità più singolari che egli
ha e che ha pure sua sorella — o, almeno, ebbe quando era isterica —
è, come accennammo, quella di potere a volontà dilatare le pupille.
Ciò non può ottenere, naturalmente, a luce diffusa, abbagliante.
Avverte il momento in cui la pupilla s'ingrandisce, e subito dopo la
pupilla da 3 mm., si porta fino a 6 mm. e più. Contemporaneamente ha
rapide contratture dei muscoli dello zigoma, impallidisce, trema, e
le pulsazioni si fanno più rapide; ed appare un leggero strabismo a
sinistra. Ciò non costituirebbe ancora un fatto di grande importanza,
perchè molti individui da me osservati padroni dell'accomodamento
possono a volontà dilatare e restringere la pupilla; lo strano è che
può dilatare la pupilla anche quando legge e quindi quando non può
mutarsi l'accomodamento oculare. Nello stesso tempo si hanno pure
variazioni nel polso e nel respiro; così: