(Appendice al capitolo X, vedi pag. 69 e seguenti)
Le scoperte e le sensazioni ed emozioni secondo Mach.
"La maggior parte delle invenzioni — scrive Mach[148] — appartengono
ai primordi della civiltà, non esclusi il linguaggio, la scrittura, la
moneta e simili; non si hanno dunque a considerare come il risultato
di una riflessione volontaria e razionale, per questa principale
ragione, che la loro utilità non potè rendersi manifesta se non
mediante l'uso che se ne fece. Un albero caduto a traverso un ruscello
suggerì casualmente l'idea del ponte; il primo utensile fu forse una
pietra venuta in mano per caso ad un uomo nell'abbattere i frutti di
un albero. Una piccola incavatura nel suolo, nella quale si accende
il fuoco, fu il primitivo focolare. La carne dell'animale ucciso,
rimessa con acqua nella propria pelle, venne cotta mediante pietre
arroventate; poi a questa cottura nella pietra si sostituiva quella in
vasi di legno. Alle zucche vuotate del midollo si diede una spalmatura
di argilla, perchè reggano il fuoco. Così per caso si formava la
pentola di terra cotta, che rende inutile la zucca, e tuttavia continua
a servire di involucro a questa, oppure venne formata intorno ad
un canestro, prima che l'arte dello stovigliaio divenisse un'arte
indipendente.
"Adunque, posto pure che anche le più importanti invenzioni siano state
suggerite all'uomo dal caso, quasi senza che egli se ne accorgesse,
non è men vero che il caso da solo non può produrre alcuna invenzione.
In nessun caso l'uomo è rimasto affatto passivo. Anche il primo
pentolaio nelle foreste dell'età preistorica dovette sentire in sè una
scintilla geniale: egli dovette osservare il nuovo fenomeno, scoprirne
e riconoscerne il lato vantaggioso per lui e trovare il mezzo per
valersene al suo fine: egli dovette farsi di questa novità un'idea
precisa ed autonoma; e poi collegarla e quasi intesserla ai residui
del suo pensiero. In breve: egli doveva possedere l'attitudine allo
esperimento.
"Ma la mente umana non arriva a conoscere nuove serie di fatti, per
lungo tempo ignorati, se non grazie a circostanze casuali, per le quali
appunto i fatti, fino allora inavvertiti, divengono suscettibili di
osservazioni.
"L'opera ed il merito dello scopritore consistono nell'acuta
attenzione che fino nelle minime tracce percepisce quello che vi
è di straordinario nel fenomeno e nelle circostanze determinanti,
e riconosce la via per la quale si può pervenire alla perfetta
osservazione.
"... In questo modo vennero fatte le prime osservazioni di Grimaldi
sulle interferenze, la scoperta fatta da Arago della maggior deviazione
di un ago magnetico oscillante in una guaina di rame rispetto ad un
altro, posto in una scatola di cartone, l'osservazione di Foucault
sulla stabilità del piano di vibrazione di un bastone rotante sul
banco del tornitore e urtato casualmente, gli studi di Mayer sul color
rosso del sangue venoso nelle regioni tropicali, l'osservazione di
Kirchoff sullo accrescimento della linea D. nello spettro solare per
l'interposizione di una lampada a sodio, la scoperta dell'azoto fatta
da Schônbein grazie all'odore speciale che si manifesta nell'aria allo
sprigionarsi della scintilla elettrica, ed altre non poche. Tutti
questi fatti, molti dei quali furono certamente veduti molte volte
prima di essere osservati, sono esempi dell'iniziarsi di importanti
scoperte da circostanze accidentali; e nello stesso tempo fanno
chiaramente vedere di quanto momento sia una vigile e penetrante
attenzione.
"Ma non soltanto nell'inizio di una ricerca, bensì anche nella
sua prosecuzione possono le circostanze cooperanti, al di fuori
dell'intenzione del ricercatore, essere di grande momento. Così Dufay
riconobbe l'esistenza di due stati elettrici mentre studiava il modo
di essere dell'unico stato elettrico da lui presupposto. Per un caso
Fresnel si accorse che le strie di interferenza impresse sopra un
vetro smerigliato si vedono meglio all'aria aperta. Il fenomeno della
rifrazione di due sfaldature si produce ben diversamente da ciò che
prevedeva Frauenhofer, il quale dall'osservazione continuata di questo
fatto è guidato all'importante scoperta dello spettro reticolato. Il
fenomeno dell'induzione di Faraday diverge radicalmente dal concetto
iniziale onde mossero gli esperimenti di questo fisico: e in questa
divergenza appunto sta la vera scoperta.
"Ognuno a questi grandi esempi potrebbe aggiungerne dei minori,
desunti dalla propria esperienza. Io mi contenterò di riferirne uno
solo: Per caso, viaggiando una volta in ferrovia, lungo una curva
osservai la notevole obliquità apparente delle case e degli alberi. Da
questo argomentai che la direzione della totale accelerazione fisica
della massa reagisce fisiologicamente in senso verticale. Volendo poi
esperimentare più esattamente questo solo fenomeno mediante un grande
apparecchio rotante, i fenomeni concomitanti mi diedero la sensazione
dell'accelerazione degli angoli, della vertigine, dei fenomeni
provocati dal Flourens con il taglio dei canali semicircolari; e di
qui a poco a poco si produssero in me i concetti relativi nel senso
dell'orientazione, enunciati poco tempo dopo da Breuer e da Brown,
dapprima universalmente contestati, ma oggi riconosciuti esatti".
È curioso, a proposito della mia e della teoria di Mach, che da
un'altra parte del mondo, 1500 anni fa, il grande poeta chinese
Tchin-Tsen-Noan creò il genere di poemi detto _Yng_, od _incontri_,
ciascuno dei quali fu ispirato e nacque da una grande impressione e da
un grande avvenimento.
Goëthe a sua volta diceva che ogni poema lirico doveva esser ispirato
da qualche grande fatto[149].