[1] Questo libro fu stampato nel 1855.
[2] BOLLANDISTI, _ad 8 jan._ — EUGIPIUS, _Vita s. Severini_, in PEZ,
_Script. rerum. austriac._, tom. I. — Anche Benvenuto da Imola, al
canto XII dell'_Inferno_ di Dante, racconta che, passando Attila
per Modena, san Geminiano vescovo gli andò incontro chiedendogli
misericordia. Quello gli rispose: — Non sai ch'io sono Attila flagello
di Dio?» E il santo: — Ed io sono Geminiano servo di Dio». Il feroce ne
rimase tocco, e passò oltre senza fare offesa.
[3] Gli storici lo qualificano re degli Eruli, forse perchè di tal
gente gotica fosse il maggior numero delle sue schiere. Giornandes, _De
Goth. orig._, cap. 37, e l'_Historia miscella_, XV, p. 101, lo fanno re
dei Rugi e dei Turcilingi. Nel gabinetto di Vienna si hanno medaglie di
lui, iscritte FL. ODOVAC.
[4] _Æmilia, Tuscia, cæteræque provincia, in quibus hominum pene nullus
existit._ Gelasio papa _ep. ad Andronicum_, presso BARONIO, _ad an._
496, nº 36.
[5] ENNODIO, Paneg. Theodorici: _Migrante tecum ad Ausoniam
mundo... sumpta sunt plaustra vice tectorum, et in domos instabiles
confluxerunt, omnia servitura necessitati. Tunc arma Cereris, et
solventia frumentum bobus saxa trahebantur, oneratæ fætibus matres
inter familias tuas, oblitæ sexus et ponderis, parandi victus cura
laborant_. Sotto il nome _Amalung-Dietrich von Bern_, cioè Teodorico
Amalo di Verona, Teodorico è celebrato nell'_Heldenbuch_ o libro degli
eroi, poema tedesco del XIII secolo.
Su questi fatti, oltre gli autori precitati, vedi CASSIODORO,
_Chronicon_, e principalmente _Variarum libri_ XII, ed. Garet, Rohan
1679, e Venezia 1729. Peccato che Scipione Maffei non ne abbia eseguita
la promessa edizione commentata.
PROCOPIO, _De bello goth._, lib. IV.