LVI.

"La lettera di Eugenio era piena di cortesie. Non mi rimproverava di

averlo lasciato partire senza salutarlo--il suo animo generoso se n'era

dunque dimenticato. Gran buona ventura la mia. Ma più avventurato di me

lui che aveva trovato in quei _freschi_ benedettissimi un affar d'oro.

Prima di finire col bacio dell'amicizia, buttato lì con noncuranza,

v'era scritto un saluto per lei. Compitezza schietta davvero. Dissi a

Clelia del saluto.

--Ha egli trovato che l'affare dei _freschi_ gli convenga?

--A meraviglia.

Due amori · 第 73 / 101 题