[100] Il viaggiatore curioso che si dirigesse verso il Sud, partendo da

Glen-Ellen, si troverebbe su un viale che segue precisamente l’antica

strada di sette secoli or sono. Un quarto di miglio da Glen-Ellen,

dopo aver passato il secondo ponte, vedrebbe a destra un botro che si

estende come una cicatrice, attraverso un gruppo di monticelli boscosi.

Questo botro rappresenta il posto dove si esercitava l’antico diritto

di passaggio che esisteva in quel tempo di proprietà individuale

attraverso i terreni di un certo signor Chauvet, pioniere francese

venuto in California all’epoca del cercatori d’oro. I monticelli

boscosi, sono quelli di cui parla Avis Everhard. Il grande terremoto

del 2368, staccò il fianco di uno di quei rialzi che riempì il baratro

ove gli Everhard avevano il loro rifugio. Ma dopo la scoperta del

manoscritto sono stati fatti degli scavi, ed è stata trovata la

casa con le due camere interne contenenti gli utensili accumulati

durante una lunga residenza. Fra le altre reliquie degne di nota, è

stato trovato l’apparecchio distruttore del fumo, di cui si parla in

questo racconto. Gli studiosi che si interessassero dell’argomento in

questione, potrebbero leggere il volume di Arnold Bentham, che uscirà

in questi giorni.

A un miglio a nord ovest dei monticelli, si trova l’area della

Wake Robin Lodge, alla confluenza della Wild Water e della Sonoma.

Osserviamo di sfuggita che la Wild Water si chiamava un tempo Graham

Greek, come si legge in alcune vecchie carte. Ma il nuovo nome perdura.

A Wake Robin Lodge, Avis Everhard dimorò, poi, a parecchie riprese,

quando, mutatasi in agente provocatore del Tallone di Ferro, potè

rappresentare impunemente la sua parte, in mezzo agli uomini e agli

avvenimenti. Il permesso ufficiale le fu concesso da un signorotto non

meno autorevole del signor Wickson, l’oligarca secondario di cui tratta

il manoscritto.

[101] In quest’epoca il travestimento diventò una vera arte. I

rivoluzionarî avevano delle scuole di attori in tutti i loro rifugi.

Sdegnavano gli accessorî degli artisti ordinari come false barbe

e parrucche, ch’erano una trappola. Il travestimento doveva essere

fondamentale, intrinseco, doveva costituire nell’individuo come una

seconda natura. Si racconta che la Vergine Rossa fosse diventata

seguace di quest’arte, alla quale si deve il successo della lunga

carriera di lei.

[102] Queste sparizioni erano uno degli orrori dell’epoca. Di esse si

parla continuamente, nelle canzoni e nelle storie. Erano un risultato

inevitabile della guerra insidiosa che infuriò durante quei tre secoli.

La cosa era però frequente anche presso gli oligarchi e le classi

operaie. Senza preavviso, senza chiasso, uomini, donne e bambini

sparivano; non si rivedevano più, e la loro fine rimaneva avvolta nel

mistero.

[103] Du Bois, attuale bibliotecario di Ardis, discende in linea

diretta da quei rivoluzionarî.

[104] Oltre le caste operaie, vi era la casta militare formata da un

esercito regolare di soldati di professione, i cui ufficiali erano

membri dall’Oligarchia, conosciuti tutti col nome di Mercenarî. Questa

istituzione sostituiva la milizia, divenuta impossibile sotto il nuovo

regime. Era stato istituito un servizio segreto di Mercenarî, oltre

quello del Tallone di Ferro, ch’era un che di mezzo fra l’esercito e la

polizia.

[105] Solo dopo la sconfitta della seconda rivolta, il gruppo dei

Rossi di San Francisco ricominciò a prosperare; e per due generazioni

fu fiorente. Allora un agente del Tallone di Ferro riuscì a farsi

ammettere in esso e a penetrarne tutti i segreti, conducendolo così

alla fatale distruzione. Ciò accadde nel 2002. I membri del Gruppo

furono giustiziati, ad uno ad uno, a tre settimane d’intervallo, e i

loro cadaveri furono esposti nel Ghetto del Lavoro di San Francisco.

[106] Il rifugio di Benton Harbour era una catacomba la cui entrata era

abilmente dissimulata da un pozzo. È stata conservata in buono stato;

così che i visitatori possono attualmente percorrere il labirinto dei

corridoi fino alla sala delle riunioni, dove certamente avvenne la

scena descritta da Avis Everhard. Più oltre, sono le celle dove erano

tenuti i prigionieri, e la camera mortuaria dove avevano lungo le

esecuzioni; più lontano ancora, il cimitero: un insieme di lunghe e

tortuose gallerie scavate nella roccia, aventi, a ogni lato, nicchie

dove riposano i Rivoluzionari ivi deposti dai loro compagni, da tanti

anni ormai.

[107] A quest’epoca vi era ancora la poligamia in Turchia.

[108] Il fior fiore del mondo artistico e intellettuale era composto di

rivoluzionarî. Ad eccezione di pochi musicisti e cantanti e di qualche

oligarca, tutti i grandi creatori dell’epoca, tutti coloro i cui nomi

sono giunti sino a noi, appartenevano alla rivoluzione.

[109] Anche in quest’epoca la panna e il burro si estraevano ancora dal

latte di vacca, con procedimenti grossolani. Non era incominciata la

preparazione chimica del cibi.

[110] Nei documenti letterarî dell’epoca si parla costantemente

dei poemi di Rudolph Mendenhall, che i suoi compagni chiamavano

«La Fiamma». Era di grande ingegno, però, tranne qualche frammento

fantastico, citato da altri autori, di lui non ci è giunto altro. Fu

giustiziato dal Tallone di Ferro, nel 1928.

[111] Il caso di questo giovanotto non è straordinario. Molti figli

d’oligarchi, moralmente o romanticamente, votarono la loro vita

all’ideale rivoluzionario, spinti da un sentimento di onestà o dal

fatto che la loro fantasia era stata sedotta dall’aspetto glorioso

della rivoluzione. Già prima molti figli di nobili russi avevano fatto

lo stesso, durante la lunga rivoluzione del loro paese.

[112] I Mercenarî ebbero una parte importante, negli ultimi tempi

del Tallone di Ferro. Essi mantenevano l’equilibrio del potere nei

conflitti fra Oligarchi e caste operaie, gettando il peso della loro

forza sull’uno o sull’altro piattello, secondo il gioco degli intrighi

e delle cospirazioni.

[113] Dall’inconsistenza e incoerenza del capitalismo, trassero

tuttavia gli Oligarchi una nuova etica coerente e definita, decisa e

rigida come l’acciaio, la più assurda e la meno scientifica e nello

stesso tempo la più possente che abbia mai servito una classe di

tiranni. Gli oligarchi credevano nella loro morale, sebbene essa fosse

smentita dalla biologia e dall’evoluzione, e per tre secoli poterono

arrestare il movimento potente del progresso umano: esempio profondo,

terribile, sconcertante per il moralista metafisico, e che deve

ispirare al materialista molti dubbi e ritorni su se stesso.

[114] Ardis fu terminata nel 1924, e Asgard nel 1984. La costruzione

di quest’ultima durò cinquantadue anni, e occorse un lavoro continuo

di mezzo milione di servi. In certi periodi, il loro numero superò il

milione, senza tener conto delle centinaia di migliaia di lavoratori

privilegiati e di artisti.

[115] Fra i Rivoluzionarî, c’erano numerosi chirurghi che avevano

acquistato una grande abilità nella vivisezione. Secondo le parole

stesse di Avis Everhard, potevano letteralmente trasformare un uomo

in un altro. Per essi l’eliminazione di cicatrici e deformità era

un gioco. Mutavano le linee del volto con tale cura minuziosa, che

non rimaneva traccia dell’operazione. Il naso era uno degli organi

preferiti per tali operazioni. Innestare la pelle e trasportare i

capelli era una cosa ordinaria per essi, che ottenevano cambiamenti

d’espressione, con un’abilità strana, e modificavano radicalmente gli

occhi, le sopracciglia, le labbra, la bocca, le orecchie. Mediante

speciali procedimenti, alla lingua, alla gola, alla laringe, alle

fosse nasali, poteva essere modificato persino il modo di parlare. A

quell’epoca di disperazione occorrevano rimedî disperati, e i medici

rivoluzionarî assurgevano all’altezza del tempi. Tra gli altri prodigi,

era la possibilità d’ingrandire un adulto di tre o quattro pollici

o rimpicciolirlo di uno o due. La loro arte oggi è perduta. Non ne

abbiamo più bisogno.

[116] Chicago era il pandemonio industriale del XIX secolo.

Viene riferito in proposito un curioso aneddoto di _John Burns_,

grande capo socialista inglese, che fu per qualche tempo membro

del Gabinetto. Egli visitava gli Stati Uniti quando, a Chicago, un

giornalista gli domandò cosa pensasse di questa città: «Chicago! —

rispose, — è un’edizione tascabile dell’inferno». Poco tempo dopo,

mentre s’imbarcava per ritornare in Inghilterra, un altro reporter lo

avvicinò per chiedergli se avevo modificato la sua opinione su Chicago:

«Sì, certamente! — rispose John Burns — La mia opinione attuale è che

l’inferno è un’edizione tascabile di Chicago».

[117] Nome del treno reputato, a quell’epoca, il più rapido del mondo.

[118] A quell’epoca la popolazione era così rada che pullulavano

le bestie selvatiche ed erano un vero flagello. In California si

introdusse l’uso delle cacce battute contro i conigli. A un dato

giorno, tutti i fittavoli d’una località si riunivano e percorrevano

la contrada in linee convergenti, spingendo i conigli a ventine di

migliaia verso un recinto preparato prima, dove uomini e ragazzi li

uccidevano a colpi di randello.

[119] Si è a lungo chiesto se il ghetto del sud fosse stato incendiato

incidentalmente o volontariamente dai Mercenarî. Ora è assodato che

furono questi ad appiccar l’incendio

[120] Molte case resistettero più di una settimana: una di esse

resistette undici giorni. Ogni casa fu presa d’assalto come un forte, e

i Mercenarî furono obbligati ad attaccare piano per piano. Fu una lotta

micidiale. Non si chiedeva nè si concedeva tregua. In quel genere di

combattimento, i rivoluzionarii avevano il vantaggio di essere in alto.

Furono alla fine distrutti, ma a prezzo di forti perdite. Il fiero

proletariato di Chicago si mostrò degno della sua antica reputazione.

Tanti morti ebbe, altrettanti nemici uccise.

[121] Gli annali di questo intermezzo di sconforto furono scritti

col sangue. La vendetta era il motivo dominante; i membri delle

organizzazioni terroriste non si preoccupavano punto della loro

vita e non sapevano nulla dell’avvenire. I _Danites_, ch’ebbero nome

dagli angeli vendicatori della Mitologia dei Mormoni, e origini nelle

montagne del Great West, si sparsero lungo tutta la costa del Pacifico,

dal Panama all’Alaska. Le Valchirie erano una organizzazione di donne,

e la più terribile di tutte. Non era ammessa nell’organizzazione se non

colei che avesse avuto parenti prossimi assassinati dall’Oligarchia.

Avevano la crudeltà di torturare i loro prigionieri fino alla morte.

Un’altra famosa organizzazione femminile era quella delle Vedove

di Guerra. I Berserkers (guerrieri invulnerabili della mitologia

scandinava) formavano un gruppo affine a quello delle Valchirie,

composto di uomini che non davano importanza alla vita. Furono essi a

distruggere completamente la città dei Mercenarî chiamata Bellona, con

una popolazione di più di centomila anime. I Bedlamiti e i Helldamiti

erano associazioni gemelle di schiavi. Una nuova setta religiosa, che

non prosperò a lungo, si chiamava «Lo sdegno di Dio». Questi gruppi

di gente terribilmente seria, avevano i nomi più fantastici; fra

gli altri: «I cuori sanguinanti»; «I figli dell’alba»; «Le stelle

mattutine»; «I fenicotteri»; «I tre triangoli»; «Le tre Barre»; «I

Rubonici»; «I Vendicatori»; «Gli Apaches» e gli «Erebusiti».

[122] Qui è interrotto il manoscritto di Everhard. Fu interrotto

bruscamente, a mezzo d’una frase. Avis dovette essere avvisata

dell’arrivo dei Mercenarî, perchè ebbe tempo di mettere in salvo il

manoscritto prima di scappare o di essere fatta prigioniera. È doloroso

che non sia vissuta per finirlo, poichè avrebbe certamente fatta la

luce sul mistero che, da settecento anni, avvolge la condanna e la

morte di Ernesto Everhard.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo

senza annotazione minimi errori tipografici.

Il tallone di ferro · 第 22 / 22 段