NICOMACO, DAMONE, SOFRONIA, RAMONDO.

_Ni._ Eccoci, che buone novelle?

_Da._ Dico che il padre di Clizia, chiamato Ramondo, gentiluomo

napolitano, è in Firenze per ritrovare quella; ed hogli parlato, e già

l'ho disposto di darla per moglie a Cleandro, quando tu voglia.

_Ni._ Quando e' sia cotesto, io sono contentissimo. Ma dov'è egli?

_Da._ Alla Corona e gli ho detto che venga in qua. Eccolo che viene;

egli è quello che ha dietro quelli servidori! Facciamcegli incontro.

_Ni._ Eccoci. Dio vi salvi, uomo da bene.

_Da._ Ramondo, questo è Nicomaco, e questa è la sua donna, che

hanno con tanto onore allevata la figliuola tua; e questo è il loro

figliuolo, e sarà tuo genero, quando ti piaccia.

_Ra._ Voi siate tutti i ben trovati, e ringrazio Iddio, che mi ha fatta

tanta grazia, che avanti ch'io muoia, rivegga la mia figliuola, e possa

ristorar questi gentiluomini, che l'hanno onorata. Quanto al parentado,

a me non può essere più grato, acciocché questa amicizia fra noi per i

meriti vostri cominciata, per il parentado si mantenga.

_Da._ Andiamo dentro, dove da Ramondo tutto il caso intenderete a

punto, e queste felici nozze ordinerete.

_Sofr._ Andiamo; e voi, spettatori, ve ne potete andare a casa, perché

senza uscir più fuora si ordineranno le nuove nozze, le quali fieno

femine, e non maschie, come quelle di Nicomaco.

Canzone.

Voi, che si intente e quiete,

Anime belle, esempio onesto e umile,

Mastro saggio e gentile,

Di nostra umana vita udito avete;

E per lui conoscete,

Qual cosa schifar deesi, e qual seguire,

Per salir dritti al

cielo; E sotto rado velo,

Più oltre assai, ch'or fora lungo a dire;

Di qui preghiam tal frutto appo voi sia,

Qual merta tanta vostra cortesia.

La mandragola - La Clizia - Belfagor · 第 79 / 81 题