Io non risi mai più tanto, né credo mai più ridere tanto, né in casa
nostra questa notte si è fatto altro che ridere. Sofronia, Sostrata,
Oleandro, Eustachio, ognuno ride. E' s'è consumata la notte in misurare
il tempo, e dicevamo: ora entra in camera Nicomaco, ora si spoglia, ora
si corica a lato alla sposa, ora le dà la battaglia, ora è combattuto
gagliardamente. E mentre noi stavamo in su questi ragionamenti,
giunsero in casa Siro e Pirro, e ci raddoppiarono le risa; e quel che
era più bel vedere, era Pirro, che rideva più di Siro, tanto ch'io non
credo che ad alcuno sia tocco questo anno ad avere il più bello né il
maggior piacere. Quelle donne mi hanno mandata fuora, sendo già giorno,
per vedere quello che fa il vecchio, e come egli comporta questa
sciagura. Ma ecco fuora egli e Damone. Io mi voglio tirar da parte per
vederli, e aver materia di ridere di nuovo.
[V. 2]