_Fra._ O Ligurio, uscite qua.
_Li._ Come va?
_Fra._ Bene. Le sono ite a casa disposte a fare ogni cosa, e non ci fia
difficultà, perché la madre si andrà a stare seco, e vuolla mettere a
letto lei.
_Ni._ Dite voi el vero?
_Fra._ Bembé, voi siete guarito del sordo.
_Li._ San Chimenti gli ha fatto grazia.
_Fra._ E' si vuol porvi una immagine per rizzarvi un poco di
baccanella, acciò che io abbia fatto questo guadagno con voi.
_Ni._ Noi entriamo in cetere. Farà la donna difficultà di fare quel che
io voglio?
_Fra._ Non, vi dico.
_Ni._ Io sono el più contento uomo del mondo.
_Fra._ Credolo. Voi vi beccherete un fanciullo maschio; e chi non ha
non abbia.
_Li._ Andate, frate, alle vostre orazioni, e se bisognerà altro, vi
verreno a trovare. Voi, Messere, andate a lei per tenerla ferma in
questa opinione, e io andrò a trovare maestro Callimaco, che vi mandi
la pozione; e all'una ora fate che io vi rivegga, per ordinare quello
che si de' fare alle quattro.
_Ni._ Tu di' bene; addio.
_Fra._ Andate sani.
Canzone.
Sì suave è l'inganno
Al fin condotto desiato e caro;
Ch'altrui spoglia d'affanno,
E dolce face ogni gustato amaro.
O rimedio alto e raro,
Tu mostri il dritto calle all'alme erranti;
Tu, col tuo gran valore,
Nel far beato altrui fai ricco Amore,
Tu vinci sol co' tuoi consigli santi
Pietre, veneni e incanti.
[IV. 1]