XXXVIII.

La bruna gondoletta che menava all'estrema dimora Vittore Valdrigo

tracciava un solco nella laguna, che appena aperto svaniva senza

lasciare veruna traccia del suo passaggio. Tale fu la vita di lui,

tale è l'esistenza di chi perde i giorni nell'ozio, e spreca le ore in

vuoti vaneggiamenti e in chimere. Ciascheduno deve il suo tributo alla

società in ragione delle sue forze. Il dolce far niente è la rovina

degli individui, delle famiglie, e degli Stati.

Nel giorno che il giovane pittore scendeva nella tomba, lo scultore suo

compagno di studi, esponeva in Roma la bella statua di Psiche, nella

quale aveva trasfusa la sua anima.

La vita operosa gli fruttava onori e ricchezze. Egli visse ancora molti

anni circondato dall'ammirazione del mondo, eresse sui colli del suo

paesello nativo un tempio che rivela il suo amore per la patria e per

l'arte, e scolpì delle statue e dei monumenti che lo ricorderanno alla

più tarda posterità. Morendo lasciò i beni della fortuna alla famiglia,

e trasmise all'Italia il glorioso retaggio delle sue opere e del suo

nome immortale.

Villa Saltore, gennaio 1869.

Il dolce far niente: Scene della vita veneziana del secolo passato · 第 41 / 46 题