orecchi una parola di Innocenzo Cappa: se Marinetti fosse stato un
frequentatore di salotti mondani, un corteggiatore di donne, un
giocatore al tavolo verde, un gaudente, insomma; se non avesse data la
sua ardente giovinezza, la sua anima, la sua intelligenza, al lavoro,
quasi profugo e consapevole di dover rendersi degno di due patrie,
quella che gli ha dato la lingua in cui scrive, quella che gli ha dato
il genio che lo muove ed investe la sua opera; se Marinetti fosse
stato un piccolo letteratucolo, di quelli che scrivono i sonetti per i
ventagli delle signore e per gli ingressi dei parroci, se fosse stato
intinto di santità, e fosse andato a messa, se avesse, fra una messa e
l'altra, cercato anche la donnetta, se fosse stato uno dei tanti
giovani ricchi i quali perdono e disperdono i doni della propria vita
in tutto ciò che costituisce l'orgia dei sensi e dell'anima, Marinetti
non sarebbe qui. Egli è qui perchè ha lavorato, perchè ha pensato,
perchè ha agito. Marinetti è qui, perchè, a un certo momento della sua
vita, gli è venuta questa idea: che i letterati non basta che si
rinchiudano nella propria stanza, non basta che ricerchino parole
peregrine nei dizionari e nei testi, non basta che rincorrano le
imagini con le ali della fantasia, ma devono sentire gli impulsi e i
fremiti della vita che è intorno a noi e intorno a loro. E in quel
giorno egli è diventato il capo del _futurismo_. Innocenzo Cappa è
futurista a metà; Salvatore Barzilai non lo è affatto. Questo non ha
nessuna importanza per i signori del Tribunale: io lo sono per intero.
(_Applausi fragorosi. Mormorii. Discussioni_). S'intende che quando
leggo il manifesto dei futuristi, ho l'obbligo di interpretarlo. Non
vogliono i futuristi distruggere le chiese, i musei, le opere d'arte;
vogliono distruggere quel culto del passato che costituisce una tabe
nella vita artistica, letteraria, scientifica, politica italiana;
vogliono distruggere questa specie di tabe senile per cui in tutti i
concorsi è preferito il più anziano, a parità di merito, mentre un
paese giovane dovrebbe preferire il più giovane (è giusto,
giovanissimo rappresentante del Pubblico Ministero?) Vogliono
distruggere una tendenza per cui anche un pezzo di legno, tarlato e
brutto, solamente perchè è antico, è degno di venerazione. Vogliono
distruggere non i musei, ma tante brutte cose e tanto ciarpame che i
musei contengono. Davanti al _Leone X_ di Raffaello o al _Giudizio_ di
Michelangelo o a una madonna del Beato Angelico, non prenderanno essi
la face per incendiare, la mannaia per abbattere. No: _futuristi,
passatisti, presentisti_, sono tutti riuniti nell'adorazione del
bello: ma quando il brutto si vela dell'antico per farsi dichiarare
bello, quando il brutto si copre di una targa su cui è scritto:
«secoli passati» per imporsi alla supina e stupida ammirazione di
quelli che vivono oggi; quando si continua dai poeti, dai pittori,
dagli scultori, ad ammannire la vecchia storiella dell'amor sensuale,
e si dimentica che freme d'intorno a noi tutta una vita di lavoro
umano il quale aspira a raggiungere le più alte vette della vita e
della società, oh per Dio! un po' di futurismo che scuota ed abbatta,
ed elevi sui frantumi la nuova parola di una nuova umanità, questo
futurismo deve avere tutto il consenso della nostra anima, la quale,
perchè son passati gli anni, non è per anco nè vecchia, nè
infracidita! Del resto, da molti ormai anche in Italia, dopo i comodi
dissensi, i poeti futuristi Gian Pietro Lucini, Paolo Buzzi,
Cavacchioli, Palazzeschi, Govoni, Armando Mazza, Libero Altomare son
presi sul serio. Ed ecco là, ardenti, frementi in quest'attesa, anche
i pittori futuristi Russolo e Carrà, con Umberto Boccioni, del quale
abbiamo recentemente ammirata la grande esposizione individuale al
Palazzo Pesaro di Venezia. (_Applausi fragorosi_).
E in Francia è considerato come cosa seria perfino da un giornale come
il _Figaro_, che pubblica il _Manifesto dei futuristi_, redatto da
Marinetti, in prima pagina. E quando quella che per ironia e per
derisione è stata chiamata dai saputi, dai critici a pagamento, dai
giornalisti e dai letterati di princisbecco, la _troupe futurista_, si
è presentata a Napoli, la grande anima nata due volte, risorta alla
vita, non appena risorta, parlo di Vincenzo Gemito, scriveva queste
parole: «Al caro Marinetti, un saluto e un augurio per la sua nobile
missione, di promotore e incoraggiatore del nuovo ideale d'arte in
Italia, da un suo amico che ebbe la fortuna di applaudirlo solo fra
una turba quando in Napoli lanciò il suo nuovo verbo artistico».--Oh,
Marinetti, tu puoi consolarti di molti fischi, di molte male parole,
di molti aranci sulla scena, se il vecchio glorioso che ha ripreso il
grande scalpello, per cui era diventato, e sarà, auguriamolo con cuore
di cittadini italiani, e sarà ancora gloria d'Italia, quando Vincenzo
Gemito ha potuto scrivere del futurismo e di te queste parole!
E quando, o signori, tanta nobiltà d'animo, tanto disprezzo di lucro
mercantile, è nei futuristi, è in Marinetti, potete domandare la
condanna di lui come pornografo? Voi credete che si possa separare
così l'opera dall'autore, da ritenere Marinetti un gentiluomo, a cui
si può stringere la mano, e _Mafarka il futurista_ un'opera
pornografica? Ah, voi credete sul serio che un Tribunale italiano
possa scrivere sulla fronte di questo giovane: _pornografo_, e
mandarlo poi in giro nella vita con questa bolletta d'importazione?
Voi credete sul serio che un Tribunale italiano possa mandare
Marinetti, in nome degli ideali che lo hanno animato, in nome
dell'arte che è stata la sua fede e la sua vita, possa mandarlo per il
mondo così conciato, che tutti sappiano e tutti vedano che egli è un
turpe e vile pornografo, il quale scrive delle cose sporche e brutte
per guadagnarvi su un po' di denaro?
Disilludetevi, signor rappresentante del Pubblico Ministero; qui si
rende giustizia, non si fanno delle esecuzioni capitali! (_Applausi
prolungati_).
Dichiarazione finale
di F.T. Marinetti
_Le ultime parole travolgenti di Cesare Sarfatti e la sua entusiastica
adesione al Futurismo, producono una violenta agitazione in tutto
l'uditorio, già interamente conquistato alla causa dì Marinetti.--Nel
gruppo dei Futuristi, un vocìo e un gesticolare frenetico per l'ampia
sala nereggiante, chiazzata di ombre e di luci_.
IL PRESIDENTE (_a Marinetti_). Ha altro da aggiungere?
MARINETTI.--Protesto con tutto il mio sangue contro l'accusa assurda e
infame!
La Sentenza
_Il Tribunale si ritira alle ore 5.55 nella camera delle
deliberazioni. Sarebbe difficile descrivere l'agitazione ed i clamori
del pubblico nell'attesa della sentenza.--Il Tribunale rientra alle
ore 6.20, e il Presidente legge, ascoltatissimo, la sentenza di
=assoluzione per inesistenza di reato=_.
_Non appena, dalle prime frasi della lettura, i Futuristi ebbero
indovinato che il poeta Marinetti era assolto, scoppiò un uragano di
applausi. Fu una vera marea di entusiasmo, nella quale l'autore di
_Mafarka il Futurista_, sollevato tra le braccia dei suoi amici, fu
portato in trionfo_.
_La folla plaudente accompagnò i Futuristi esultanti attraverso le vie
centrali di Milano, gridando a squarciagola:_ Viva Marinetti! Viva il
Futurismo!
EDIZIONI FUTURISTE DI "POESIA"
ANNO SESTO ANNO SESTO
POESIA
MOTORE DEL FUTURISMO
Direttore F. T. MARINETTI
ha pubblicato versi inediti dei maggiori poeti contemporanei:
MISTRAL, PAUL ADAM, HENRI DE RÉGNIER, CATULLE MENDÈS, GUSTAVE
KAHN, VIELÉ-GRIFFIN, VERHAEREN, FRANCIS JAMMES, MAUCLAIR,
JULES BOIS, STUART MERRILL, PAUL FORT, LA COMTESSE DE NOAILLES,
JANE CATULLE MENDÈS, RACHILDE, HÉLÈNE PICARD, H. VACARESCO, ecc.
G. D'ANNUNZIO, PASCOLI, MARRADI, BRACCO, BUTTI, COLAUTTI,
D. ANGELI, SILVIO BENCO, ELDA GIANELLI, A. BACCELLI, ADA NEGRI,
G. P. LUCINI, D. TUMIATI, G. LIPPARINI, CAVACCHIOLI, PAOLO BUZZI,
CORRADO GOVONI, A. PALAZZESCHI, LIBERO ALTOMARE, G. CARRIERI.
SWINBURNE, SYMONS, YEATS, FRED, BOWLES, DOUGLAS GOLDRING,
SMARA, ALEXANDRE MACEDONSKI, DEHMEL, ARNO HOLZ, VALÈRE
BRUSSOV, SALVADOR RUEDA, E. MARQUINA, E. GONZALES-BIANCO,
SANTIAGO ARGUËLLO, ecc.
ABBONAMENTO ANNUO: in Italia L. 10--all'Estero L. 15
Ogni numero, in Italia L. 1
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di «Poesia»:
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300 pagine con copertina a colori di Enrico Sacchetti) L. 2,--
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F. T. Marinetti) » 4,--
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futurista_, di F. T. Marinetti (elegantissimo volume
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L'INCENDIARIO. Versi liberi di =Aldo Palazzeschi=, col _Rapporto
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tradotto da Decio Cinti (elegante volume di circa 350
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(Un volume illustrato di 400 pagine) » 3,--
LES REMPARTS DU PASSÉ. (Un volume illustré de 400 pages) » 4,--
LA VICTOIRE DU FUTURISME. (Un volume illustré de 400
pages) » 4,--
I POETI FUTURISTI
_=F. T. Marinetti--G. P. Lucini
Paolo Buzzi--F. De Maria
A. Palazzeschi--E. Cavacchioli
Corrado Govoni--Libero Altomare
Luciano Folgore--E. Cardile
G. Carrieri--E. Manzella Frontini
Armando Mazza,= ecc._
I PITTORI FUTURISTI
_=U. Boccioni--C. D. Carrà--L. Russolo
Giacomo Balla--G. Severini,= ecc._
I MUSICISTI FUTURISTI
_=Balilla Pratella=_