I luoghi più notevoli del castello sono quelli chiamati--_Il Tempio
della Filosofia_,--_Il Paradiso della Sapienza_,--e _La Grotta dei
Leoni_.
Alla Filosofia il Revelli consacrò la sala più vasta, nella quale
effigiò varie figure allegoriche ed immagini di filosofi; e in quattro
medaglioni ritrasse l'età dell'oro e quella del ferro, Belisario cieco
e la Storia illuminata dal Tempo.
L'artista vagheggiò idealmente l'età dell'oro, sogno de' pensatori, e
con amorosa cura la dipinse nel suo miglior quadro. Egli vi ritrasse
bella e maestosa donna che tiene colla mano sinistra la bilancia
sospesa, e brandisce colla destra la spada innanzi ad eminente seggio
in cui sta il libro della legge. Il caduceo, il fascio romano e il
cornucopia vi sono dipinti a rappresentare il commercio, la concordia e
l'abbondanza, frutti dell'età giusta e forte.
Si narra che quel quadro, in una esposizione artistica del R. Castello
del Valentino dopo il 1815, fosse levato via per ordine superiore. Si
sospettò che l'artista volesse accennare a reggimento repubblicano,
imperocchè sul trono dell'età dell'oro non collocò il Re, ma la legge
soltanto. L'artista imperiale era forse divenuto repubblicano?