Entrammo nella chiesa, la quale ha tre navate; a sesto acuto quella
di mezzo e la laterale a destra, ed ha la terza sformata da recenti
costruzioni.
Alto cancello di ferro separa dalla chiesa il vasto presbiterio, dove
su piedistallo sorge una statua in legno che tiene un libro nella
mano sinistra, e la destra appoggiata ad un bastone, da cui pende
un campanello. Rappresenta il patrono del luogo l'abate S. Antonio
coll'anagramma T sull'abito nero.
Innanzi a quella statua, guardando all'Abate francese ed al Cappellano,
domandai qual fosse il significato del T, tanto ripetuto nelle immagini
degli Antoniani.
Il Cappellano prontamente rispose:
--Il _Tau_ è segno di salute, come si legge in Ezechiello al capo
IX: _Omnem autem, saper quem videbitis_ Thau, _ne occidatis_; e la
Chiesa, nella bolla di fondazione dando all'ordine Antoniano quel segno
taumaturgico, lo appella _signum potentiae_.
--Dice molto bene l'erudito Cappellano, esclamò l'Abate francese; ma io
opino il T significasse la specie di gruccia o bastone, di cui il santo
anacoreta faceva uso, come lo vedete in questa statua, e il campanello
che vi era raccomandato doveva forse servirgli per chiamare i suoi
discepoli. Aggiungerei anco che i cenobiti Antoniani, tenendo appeso
il campanello alla gruccia del lungo bastone, forse avvertivano li
ammorbati di _fuoco sacro_, come i monaci del S. Bernardo i viandanti
smarriti fra le grosse nevi di quell'alpestre passaggio.--
Si aderisca all'opinione del Cappellano o a quella dell'Abate francese,
poco importa. Certo si è che il T è segno caratteristico degli
Antoniani, per cui nel monumento di Ranverso sulle guglie intorno
al frontone della chiesa, e su quelle dello spedale e del campanile
sorge il simbolico anagramma in ferro; è scolpito sui quattro lati nel
dado del piliere in piazza, ed è dipinto nella facciata della chiesa,
e su gli stemmi lungo i vasti corridoi del monistero. Tutto colà
ricorda i pietosi spedalieri coll'anagramma T proprio di quell'ordine
benefattore.--