Tutto qui è evidenza, tutto verità, se ne levi la corona di piante
che il poeta nella foga delle immagini diede alle brulle cime del
Rocciamelone, dove è muta ogni vegetazione, nè può tronco d'albero, nè
filo d'erba germinare.
Carlomagno seguiva i consigli del diacono Martino, per la via da lui
calcata mandando un manipolo de' suoi prodi, e secondo Cesare Balbo[20]
_metteva una schiera per le gole laterali e non guardate di Giaveno_
(cioè nella parte più meridionale della valle) _intorno al Pirchiriano,
e così prendeva alle spalle i Longobardi._
Non mi sembra però probabile che i Franchi tenendo la via del diacono,
potessero fare il cammino segnato dal Balbo; imperocchè le gole
laterali di Giaveno erano le note vie de' Franchi, calcate due volte da
Pipino, in ogni dove dai Longobardi affortificate e vigilate; oltrechè
Martino, movendo di là per recarsi alla Novalesa, avrebbe facilmente
incontrato i Franchi, e avuta certa notizia dei regali attendamenti
senza travagliarsi per diversi giorni in dubbi e difficili cammini.
Manzoni mi è sembrato più accorto del Balbo segnando il viaggio del
diacono Ravennate, nelle balze settentrionali per le valli di Lemmie e
di Usseglio, ignote ai Franchi, non abbastanza vegliate dai Longobardi.
La valle di Usseglio guida al colle della _Croce di Ferro_, pel quale
con tragitto non lungo a pie' del giogo nevoso del Rocciamelone si
giunge alla Novalesa. Di colà scesa una parte dei guerrieri di Carlo
Magno, mentre l'altra superava le Chiuse, potè andare ad accamparsi in
Giaveno contro i guerrieri del fuggente Desiderio.
Ciò non pertanto il Manzoni con singolare modestia, dubitando della
verace via tenuta dai Franchi, nel suo discorso avverte argutamente:
«Forse una visita ai luoghi potrebbe condurre ad una scoperta più
concludente. Sarebbe da desiderarsi che alcuno di coloro che si
divertono a tribolar il prossimo, e dei quali il mondo non ha mai avuto
difetto, pigliasse a cuore questa scoperta; e lasciando per essa le
sue solite occupazioni, si portasse sul luogo, ed indugiasse ivi molto
tempo in una tale ricerca».