SAN-GIORIO.

Ad un miglio da Bussoleno, sulla riva destra del nostro fiume,

s'incontra San-Giorio, paese che da mezzogiorno a ponente si distende

a piè d'una giogaia da cui sorgono malinconiche le solitarie

rovine d'un castello feudale. L'edera si va abbarbicando fra le

fenditure delle grosse muraglie cadenti e per le vuote pareti della

quadrangolare chiesuola, e intorno alla rotonda torre merlata che

sovrasta gigantesca. Dal mezzo della torre guardava a tramontana una

loggia, come accenna attiguo ad una porta il lungo trave sporgente. Da

quell'alta loggia, lo attesta costante tradizione, venivano precipitati

giù per l'erta scogliera perpendicolare, nuova rupe tarpea, i dannati

all'ultimo supplicio, e percotendo nei sottoposti ignudi scogli,

tingevano del loro sangue le chiare acque della Dora, che bagna le

falde alla orrida rupe del castello.

Confortiamo lo sguardo nella distesa dei monti che a tramontana, sul

lido sinistro del fiume, a modo di anfiteatro, s'inarcano dal bianco

campanile di Foresto alla bruna torre di San Didero (Desiderio).

Nella stagione primaverile la vaga famiglia degli augelli, e la rosa

e il gelsomino, e i candidi fiorellini del mandorlo e del pero, i

purpurei del persico e i bianco-rossi del melo e le infinite qualità

di erbe aromatiche fra il verde del castagno, del rovere, del salice e

del pioppo, e fra le ghirlande de' pampini spandono ineffabile gaiezza

intorno alle capanne dì Chianocco e sul turrito castello di Bruzzolo,

memorabile pel trattato quivi sottoscritto nel 1610 da Enrico IV di

Francia con Carlo Emanuele di Savoia; e fra i molti casolari, che

sparsi in ogni parte della cerchia alpestre, coronati di verzura,

sembrano appesi ai ciglioni della montagna, e in mezzo a tanta

esultanza della commossa natura, le Alpi Cozzie nel canto dei pastori

e dei coloni intonano a Cristo l'inno della risurrezione e dell'amore

universo.

La Dora · 第 103 / 267 题