Usciti dalla cattedrale si aggirarono per le vie, e chi si fermò
ne' portici ad ammirare un bell'affresco della Sacra Sindone, chi
considerò la strana vicenda delle umane cose innanzi alla casa con
finestroni di gotico stile, già abitata dal cardinale _delle Lancie_,
ed ora da Norberto Rosa, fiancheggiata da una torre antica su cui
sorge la campana del Comune. Parecchi chiedevano dell'antica chiesa
a Santa Maria, che per aver sul campanile un bidente, diede credito
alla favola che un tempo fosse delubro a Nettuno; nè si passò senza
pietosi ricordi innanzi alla cadente chiesa ed all'abbandonato chiostro
di S. Francesco, che rammentano il passaggio del Santo di Assisi, e
Beatrice, consorte del conte Tommaso, che edificava quel pio ospizio
per compiacere al piissimo uomo. Il chiostro fu soppresso nel 1800:
la chiesa rimase deserta di frati e di preci, e neanco fu conservato
all'attiguo giardino il memorabile cipresso che nel 1214, secondo la
tradizione, vi piantava di sua mano il Beato di Assisi.