_PIERINA seguita da SUSANNA BERTINAZZI a braccio di BALLETTI, da GANDINI
e MATTIUZZI. DETTO._
PIER. — La signora Bertinazzi coi suoi amici.
BATT. _(sottovoce)_. — Benvenuti tutti! _(accenna che parlino
sottovoce)_.
BALL. _(forte)_. — Eccoci qua tutti e quattro.
BATT. — Sottovoce, che si vuole fare loro una sorpresa. E grazie a tutti
anche per me...
SUS. — Sta zitto, chè tanto l'avvocato e sua moglie che voi altri due,
meritereste molto di più, se in questo tempo di casa del diavolo fosse
possibile fare qualche cosa di buono. _(a Balletti)_ Ora non ho più
bisogno di essere rimorchiata, mio gentil cavaliere! — Se sapeste
quant'è ardente questo Balletti!
BALL. — È vero! Ho sempre una gran sete!
BATT. — Non dubitare che te la leverai. Una parola a tutti subito: che
nessuno di voi faccia la più piccola allusione dinnanzi all'avvocato
delle tragedie di questi ultimi giorni.
GLI ALTRI. — Inteso!
BALL. _(a Gandini)_. — Dove s'è fatto una nuova tragedia?
GAND. — In piazza della Rivoluzione.
BALL. — Ora capisco!
MATT. — Non dimenticare dunque mai che Marat ha detto a Barbaroux che
chi va al teatro in fondo è sempre un aristocratico da ghigliottinare.
BALL. — E chi, invece d'andare in fondo, va ai posti di orchestra?
GLI ALTRI. — Oh!
MATT. — Via, compatitelo, è il più vecchio dell'arte!
BALL. — Vecchio io? Ho un anno meno di Goldoni!
BATT. — Una bella differenza.
BALL. — Sicuro, e poi io sono della razza di Fiorelli, che a ottantatrè
anni dava uno schiaffo con un piede...
GLI ALTRI. — Vediamo! Vediamo!
BALL. — Attenti... Oggi non sono in vena... E Vicentini se non
l'applaudivano nel _Convitato di pietra_? S'arrampicava dal proscenio su
su fino al terz'ordine, e si metteva a girare attorno sulla cornice,
finchè il pubblico non gridava: basta!
SUS. — Ebbene? Che cosa vuoi concludere?
BALL. — Io? Nulla.
GLI ALTRI. — Ah! Ah!
GAND. — Sei addirittura rimbambito!
BALL. — Io? Ti sfido a tutte l'armi ed a tutti i giuochi, cominciando
dallo star ritto sopra una gamba!
BATT. — Per carità, che se tu caschi, non ti alzi più.
BALL. — Vecchio rimbambito io! Vecchio è chi muore, non io, pieno di
vita e di fantasie! Ma domandate a Susanna che corte spietata le faccio!
SUS. — Balletti, tu mi vuoi compromettere adunque!
GAND. — Lascialo dire, che io mi contento di essere preferito!
BATT. — Sta zitto, che tutte le Susanne assediate dai vecchi hanno
sempre preferito un giovane!
SUS. — Bravo, Tita!
PIER. _(sottovoce a Batt.)_. — È questo il fior di giovanotti di primo
pelo che aveva da venire?
BATT. — Primo pelo... bianco!