GOLD. — O povero me! Neanche un fiore avrò da offrire a mia moglie! Mi
stringe il cuore! Dopo tanti anni, è questo il primo che non posso fare
nulla! Se almeno Nicoletta non si ricordasse che giorno è oggi! E la
giornata era cominciata così bene..... Dammi il mio dizionarietto
veneziano, ho bisogno di distrarmi... Vado nella mia camera...
_(guardando nel quaderno manoscritto che gli ha dato Battistino, e che
stava sopra uno stipo in fondo)_ _Destrigà, de sbrisson, descoconà..._
Se sapevo, avrei superato la vergogna... _descogionà..._ Avrei domandato
qualche cosa a Chénier... _descomodà..._ Con un pretesto...
_descondon..._ _(s'avvia alla sua camera)_ Così non avrei questa
disdetta... _desdita...._ O povera Nicoletta! dopo tanti anni... neanche
un fiore! _(esce dalla destra)_
BATT. — Per questa volta ho detto una bugia a te ed a tua moglie; ma
verrà presto pur troppo il tempo di vendere libri e tabacchiere! Ma vien
gente... Oh! ecco quella tromba di Balletti!