SCENA IV.

LA SIGNORA JNGER _ed_ ELINA GYLDENLÖVE.

JNGER. (lo guarda dietro trionfante) Appunto così, io lo capisco!

(rivolgendosi verso Elina) Nils Lykke...? Ebbene...?

ELINA. Egli ha bussato alla porta della mia stanza, e m’ha posto

quest’anello al dito.

JNGER. E ti ama molto?

ELINA. Me lo ha detto ed io gli credo.

JNGER. Accortamente agito, Elina! Ah, ah, mio signor cavaliere, adesso

incomincio io!

ELINA. Madre mia... Voi siete strana. Oh, lo so pure che il mio fare

niente affettuoso vi ha sdegnata.

JNGER. No di certo, cara Elina! Tu sei una figlia ubbidiente. Tu gli

sei piaciuta, tu hai udite le sue dolci parole. Io comprendo che cosa

ti avrà dovuto costare, perchè io conosco il tuo odio...

ELINA. O madre mia!

JNGER. Silenzio! Noi siamo riusciti nel nostro disegno. Com’hai tu

incominciato mia saggia figliuola? Io ho visto splendere l’amore ne’

suoi occhi. Adesso tienlo sodo! Stringi la rete intorno a lui stretta,

stretta, ed allora... Ah, Elina mia, se gli potessimo strappare dal

petto quel cuore spergiuro!

ELINA. Guai a me... che dite?

JNGER. Non perderti d’animo. Ascoltami! Io so la parola, che ti deve

sostenere. Sappi dunque... (ascolta). Adesso combattono dinanzi la

porta. Su, su! Ecco giunto il momento... (rivolgendosi di nuovo ad

Elina) Sappi dunque che Nils Lykke è stato quello che ha condotto alla

tomba tua sorella.

ELINA. (con un grido) Lucia!

JNGER. Fu lui, per come è vero che vi è un Dio vendicatore sopra di noi!

ELINA. Allora che il cielo mi sia clemente!

JNGER. (atterrita) Elina...!?

ELINA. Io son sua davanti a Dio.

JNGER. Disgraziata fanciulla... che hai tu fatto?

ELINA. (con voce soffocata) Ho perduto la pace del mio cuore. Buona

notte, madre mia! (via dalla sinistra).

La signora Inger di Östrot · 第 56 / 74 题