_Detti_, SIGNORA JNGER.
JNGER. (entra in fretta dal mezzo senza osservare gli altri; va
direttamente alla finestra di destra, scosta la tenda e guarda
fissamente fuori per qualche tempo, come se spiasse qualcuno sulla via;
poi si volta e ritorna lentamente nella sala).
ELINA. (piano, seguendola collo sguardo) Errabonda, pallida come una
morta!... (di fuori a destra si sente rumore, come di tumulto ed un
vociare confuso).
BJÖRN. Che succede adesso?
ELINA. Va a vedere, che cosa c’è.
EJNAR HUK. (appare con una banda di contadini e servi).