GUIDO MAZZONI

_Signore e Signori_,

Chi volesse immaginarsi due scrittori in contrasto tra loro, quanto

più sia possibile, e d'aspetto e d'indole e di facoltà artistiche, non

avrebbe a durar fatica: gli basterebbe ripensare, l'un dopo l'altro,

Pietro Metastasio e Vittorio Alfieri.

Ecco subito, a udire il nome dell'abate Metastasio, ecco subito

risorgere in voi l'immagine di quel volto paffuto sotto i riccioloni

della bianca parrucca: il mento doppio s'incurva dolcemente sotto

le labbra carnose e la fronte si dilata senza rughe, con un'altra

curva armoniosa, sopra gli occhi sereni: volto un po' troppo pieno,

ma non senza grazia; al primo guardarlo, volto di un cuor contento;

ma non senza finezza, a riguardarlo meglio. Tale i ritratti ci han

fitto nella memoria la sembianza del poeta cesareo, che, piegatosi

innanzi, quasi a salutare l'amico lettore, e le lettrici, sorride dal

limitare delle opere sue. Oh, il conte Alfieri non ci accoglie così!

Egli figge gli occhi acuti nell'avvenire, di là da' lettori presenti

(alle lettrici non pensa neppure); nell'avvenire li figge, dove ben

altri lettori si augura e spera, tra il nuovo popolo d'Italia ch'egli

ha voluto suscitare a nuovi destini. I capelli rossi fan come da

cornice a quel volto angoloso che s'erge sul collo nudo fieramente;

le labbra s'increspano quasi a disdegno; la fronte è segnata di linee

che l'attraversano quanto è ampia, e altre rughe scendono per le

guance, secondo le contrazioni che il pensiero, nello sforzo del cercar

l'espressione, impone alla carne ribelle. Quegli, il Metastasio, a chi

abbia pratica de' versi suoi, potrà sembrare che si volga ancora a'

soavi melodrammi e mormori, invidiandoli perchè vanno a Nice:

Quanto ingiusto, o miei fogli, è il ciel con noi!

Dolce è la vostra, è la mia sorte amara:

Sol tocca a me tutto il sudore, e poi

Tocca a voi soli ogni mercè più chiara.

Questi, l'Alfieri, si direbbe che abbia gettata via dispettoso la

penna, esclamando:

L'arte ch'io scelsi è un bel mestier, per dio!

e così placatosi torni ancora a meditare aspre tragedie.

Il contrasto che è ne' ritratti de' due volti non fu minore nell'indole

de' due uomini e nella vita loro: e li ebbe una stessa nazione, nello

stesso secolo, contemporanei; li ebbe poeti drammatici entrambi. La

storia letteraria nostra, che ha tante meraviglie, non ne ha forse una

che sia curiosa come questa, e così importante a studiarla.

La Vita Italiana nel Settecento: Conferenze tenute a Firenze nel 1895 · 第 37 / 100 题