offrendo i passi alpestri più vicini al mare, fu attraversato e
disputato dai popoli più diversi, occupandolo in parte i Fenici, gli
Etruschi, i Greci, i Celti, i Romani, i Longobardi, i Saraceni, ecc.
Delle epoche storiche più diverse rimangono traccie: le imponenti
fortezze neolitiche, costrutte con enormi massi sulle alture di Grasse e
del Varo; le rozze incisioni delle Meraviglie, i dolmen, le tombe
celtiche e romane, la strada militare che anticamente conduceva dalla
Valle della Tinea alle Alpi Cozie, l'altare romano sul Monte Tournairet,
le antiche escavazioni della Miniera di Valauria, attribuite ai
Saraceni, le numerose e ben conservate rovine medioevali, come il borgo
abbandonato di Castelnuovo sopra Nizza, e mille altre vestigia di più
civiltà.
Quanto varie sono poi anche oggidì le condizioni della popolazione e
dell'incivilimento: a Nizza il lusso più raffinato, la vita parigina, le
splendide feste, e poco lungi contrade selvaggie, poveri villaggi
piantati su rocce a picco;--a Monaco, giardini affascinanti, nei quali
pur troppo spesso giacciono le salme degli infelici che v'hanno perduto
la loro fortuna, ed in fondo alla Val Tinea i casolari di Prat, i cui
abitanti non poterono trovare finora le seicento lire necessarie per
acquistare un terreno ad uso di cimitero, cosicchè devono seppellire i
loro morti in un'orribile sentina!
Ma lasciamo le miserie umane, e torniamo fra la semplice e cordiale
popolazione alpestre, la più naturale forse che ora esiste. Facciamo di
meglio, saliamo sulle alte cime ove spira quella vivida aria che
ritempra il corpo e l'anima. Ed allora vedremo con uno sguardo, distesa
sotto di noi, tutta questa ricchezza e varietà degli incanti, dal mare
alla pianura, dai sempreverdi giardini alle cupe foreste, ai prati
alpestri ed ai fiorellini che crescono sull'orlo dei nevati. E se allora
non sentiamo in noi qualche riflesso dell'eterna forza e virtù della
natura, avremo perduto il sentimento che dà il maggior pregio alla vita
umana ed a cui si deve ogni progresso: l'amore dell'alto!
FRITZ MADER
(Sezione di Torino).
NOTE:
[83] Il rifugio della Barma fu trovato da noi, l'anno scorso 1895,
completamente devastato, la porta della camera riservata agli
alpinisti aperta e mancante perfino di serratura.
[84] Di questa cima, poichè ebbi occasione di ritornarvi e di fare
uno speciale e minuto studio della regione in cui sorge, mi riservo
di trattarne in apposito articolo.
[85] Vedi «Riv. Mens. C. A. I.» 1892, pag. 82.
[86] Vedi l'articolo di A. VIGLINO: _Quattro giorni fra le Alpi
Marittime_, nella «Rivista Mensile», vol. XIV (1895), pag. 460-469.
[87] Vedi «Boll. C. A. I.» vol. XXVI, pag. 310.
[88] Nel settembre del 1895, dopo una stagione molto nevosa,
trovammo il ghiacciaio assai più esteso, coperto da neve molle e
mancante della bergsrunde. La morena era più larga e ferma.
[89] Quest'ultima, alta 35 m., è in un sito molto romantico;
l'abisso largo 5 m., che essa forma, fu saltato dal sig. tenente
Cornaro, presenti parecchi signori di Nizza.
INDICE
=Vigna Nicola= R. H. Budden (biografia) _Pag._ 1
=Brocherel Giulio= Emilio Rey (biografia) » 23
=Giacosa Piero= Spedizione scientifica al Monte Rosa
(1894 e 1895). Indagini sulle acque
e sulle nevi delle alte regioni » 45
=Sinigaglia Leone= Nelle Dolomiti d'Ampezzo » 73
=De Marchi Luigi= Il problema glaciale » 93
=Abbate Enrico= Il Gruppo del Terminillo » 131
=Porro F. e Druetti A.= Osservazioni sui ghiacciai del
Gruppo del Gran Paradiso » 145
=Mader Fritz= Escursioni e studi nelle Alpi
Marittime » 181
ILLUSTRAZIONI.
1. Ritratto di R. H. Budden (acquaforte di C. Chessa) _Pag._ 1
2. Ritratto della guida Emilio Rey (disegno a penna di
C. Chessa) » 32
VEDUTE (fotografie e disegni).
3. Piz Popena e Monte Cristallo (versante Nord) » 80
4. Croda da Lago (versante Sud-Ovest) » 80
5. Parete Ovest della Croda da Lago da Val Formin » 81
6. Versante Sud-Ovest dalla Croda da Lago (disegno
con itinerari) » 83
7. Torrione di roccia sulla Grosse Zinne » 87
8. Ghiacciai di Valletta, di Patrì e ramo nord di Money,
fra la Punta Vermiana e il Grand St.-Pierre » 144
9. Ghiacciaio di Money fra la Punta Cisseta e la Roccia Viva » 160
10. Piede del Ghiacciaio di Grand Croux con veduta del
Ghiacciaio della Tribolazione » 160
11. Scarpa terminale del Ghiacciaio dell'Herbetet » 176
12. Piede del ramo ovest del Ghiacciaio della Tribolazione » 176
13. La testata di Val Vallasco dal Colle di Valmiana » 192
14. Baissa di Valmasca, crestone del Monte Capelet e monti ad
ovest del Lago del Basto » 192
15. Il Gruppo del Clapier e dei Gelas dal Monte Bego » 195
16. Punta della Maledìa e Cima del Murajon dal Passo del
Pagarì » 197
17. La gola di Gaudarena » 205
18. Il versante Nord del Gruppo dei Gelas dalla Cima della
Valletta Grande » 208
19. Lago del Basto » 222
CARTE.
20. Il Gruppo del Terminillo. Schizzo topografico ricavato
dalle pubblicazioni dell'Istituto Geografico Militare _Pag._ 144
ERRATA-CORRIGE
_Pag._ 1 _lin._ 18 _invece di_ 1816 _leggere_ 1826
» 31 » 23 » Talêfre » Talèfre
» 42 » 31 » marina » marinai
» 146 » 17 » _gneis_ » _gneiss_
» 146 » 36 » Baltea » Baltea e
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| Nota del Trascrittore |
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| L'ortografia originale è stata mantenuta. Minimi errori di stampa |
| sono stati corretti senza annotazione. La legatura [oe] è stata |
| resa con "oe" Inoltre sono stati corretti i seguenti refusi: |
| |
| d'una soda ed ampia coltura. Ne[Nè] con ciò intendeva di vedere |
| |
| accostarsi ad una guida conosciuta e di fama, resiamo[restiamo] |
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| marcia delli[del] 5 gennaio, nella quale, partiti dal rifugio |
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| m. 4175 per la cresta del Tienfenmattenjoch[Tiefenmattenjoch] |
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| 26. Monte Scersen[Scerscen] m. 3966 dal versante italiano 22 |
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| misurare la portata del torrente; ma ho determiminato[determinato] |
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| è[manca] di grammi 0,00011. |
| |
| alla[allo] stadio di passaggio fra il nevato delle vette e il |
| |
| HNO_3[HNO_3] NH_3 |
| |
| ocre e svaporato, si acidificò con H^2SO^4[H_2SO_4] e si distillò; |
| |
| in un piccolo palloncino e distillato con H^2SO^4[H_2SO_4], diede |
| |
| periodiche che evidententemente[evidentemente] si verificarono |
| |
| BRÜCKNER[BRÜKNER]: _Klimaschwankungen seit 1700_. Wien 1890.] |
| |
| K (t_{s} - t_{c}) = aQ cos[xi] p^{sec[xi]}[aQ cos[xi]-p^{sec[xi]} |
| |
| mr (t-t_{c}) + nr(t-t_{s}) = S + V |
| [mn(t-t_{c}) + nr(t-t_{s}) = S + V] |
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| assai maggiore, oppure basterebbe una vaziazione[variazione] di _p_|
| |
| sono mantenuti vicini alla sorgente pricipale[principale] di calore|
| |
| dà agio di scorgere lunga distesa del Meterraneo[Mediterraneo] |
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| Milimètres[Millimètres] d'eau de pluie ou de neige |
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| bel bagno, cio[ciò] che del resto facevamo quasi ogni giorno in |
| |
| quali Rosa sphoerica[sphærica], R. sepium, ecc., Rubus discolor, |
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| Cratoegus[Cratægus] monogyna, Cotoneaster vulgaris, poi i sambuchi |
| |
| rupestri citeremo: la Poeonia[Pæonia] peregrina con grandissimi |
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| l'Helianthemum italicum, la Polygala chamoebuxus[chamæbuxus] |
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| la Saxifraga valdensis, il Cyclamen europoeum[europæum] |
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| Polygala alpestris e chamoebuxus[chamæbuxus], Rhamnus pumilus, |
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| Agaricus coesareus[cæsareus], A. deliciosus, Morchella esculenta), |
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| Poncia (1678 m.), trovansi, secondo Broilliart, pareccchi[parecchi]|
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| che corrisponderebbe ad una età molto ragguardevele[ragguardevole] |
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