POSCRITTA

(Agosto M.DCCC.LXXVI)

-- «Possibile, possibile, che a' giorni nostri non ci sia più alcuno,

capace di scarabocchiar venti versi, senza commettere qualche svarione

di prosodia, che farebbe perdere la pazienza a Sant'Ilarione, che

farebbe andare Giobbe fuori della grazia di Dio, che farebbe salir la

senapa al naso del più mite uomo del mondo?» --

Così dicevo dianzi leggendo un componimento del Zanella nell'ultimo

fascicolo della _Nuova Antologia_, giunto a' versi:

E fantasia, coi facili colori

Che l'ïeri (sic) ignorò, veste il domani.

-- «_Ieri_ è un dissillabo, che diamine! e mai mai e poi mai non si

scisse, non potrà scindersi quel dittongamento _ie_, (ch'è semplice

rinforzamento o _guna_ d'un _e_ accentata latina), per farne un

trissillabo, corpo di Bacco! come mai non s'è detto, nè mai potrà dirsi

_pïede_ invece di _piede_, _mïele_ invece di _miele_, _fïele_ invece di

_fiele_, e via discorrendo, santo diavolo!» --

E nel dire, _santo diavolo!_ detti un gran pugno sul tavolo e rovesciai

malauguratamente il calamaio; cadde sul fascicolo dell'_Antologia_, che

non è mio. La poesia del Zanella ne rimase tutta imbrattata, ed ora non

può più leggersi in quell'esemplare. Così almeno chi l'avrà fra le mani,

potrà, fingersi, figurarsi, immaginarsi, che la fosse una bella cosa.

Si diventa intolleranti, si diventa villani, vedendo l'ignoranza e la

ciarlataneria, gonfie, onorate ed applaudite! Ecco qua, un giornale

annunzia un'_Ode classica_ per nozze Papasogli Remaggi, stampata a Pisa

dal Nistri, opera -- «di N. F. Pelosini, il nome del quale, quando si

parla di scrittori, che sanno la lingua e sanno adoperarla come va, non

so perchè non venga subito alla mente di tutti gl'Italiani!» -- Perchè,

caro giornalista? O non ne citi tu questo endecasillabo: Dilette

_Pieridi le nuove Furie_? E ti pare, che gl'Italiani possan credere, che

sappia la lingua loro, chi contrae il quadrisillabo _Pieridi_ in un

trisillabo, quasi significasse: _le figliuole del sior Piero_? Oh

Zanella, oh Pelosini, se v'accingeste bravamente a rifar gli studî

scarsi e sbagliati?

Ma che si burla, a stampare di questa robaccia? Dirò con le parole

istesse del Zanella e sarà l'ultima frase, che io mai dica o scriva

intorno a costui:

Orecchie tanto pazïenti il mondo

Oggi non ha...

Fame usurpate · 第 46 / 72 题