X.

La sera del 4 maggio Genova ferveva d’insolito moto. Le vie brulicavano

d’una folla straordinaria; capannelli di cittadini si componevano

e scomponevano rapidamente in tutti i canti, e la voce: «Partono

stanotte,» volava con accenti alterni di ansietà e di gioia su tutte

le labbra. Intanto drappelli di giovani, all’aspetto forastieri,

traversavano taciti e affrettati la città e si dirigevano tutti

insieme, come mossi da un solo pensiero, fuori di Porta Pila. Poche

ore dopo il Bixio, finto pirata, saltava con pochi seguaci a bordo del

_Piemonte_ e del _Lombardo_ (i due vapori concessi dal Rubattino) e

se ne impadroniva, e Garibaldi in camicia rossa e _puncio_ americano,

il sombrero sugli occhi, la sciabola sulle spalle, il _rewolver_

e il pugnale alla cintura, scendeva sul far della mezzanotte da

Villa Spinola alla spiaggia di Quarto, e colà attorniato tosto da’

suoi volontari giunti prima di lui al convegno, e tornato sereno e

quasi ilare, vi attendeva in placidi ragionari l’arrivo dei predati

bastimenti. Il Governo solo in tanto tramenío sembrava dormire

profondamente.

Era però succeduto un piccolo incaglio. L’operazione de’ bastimenti era

stata più lunga del supposto; la macchina del _Lombardo_ non funzionava

bene, talchè era stato mestieri che il _Piemonte_ se lo attaccasse alla

poppa e lo traesse a rimorchio; onde Garibaldi, dubitando di qualche

inatteso sinistro, fu preso subitamente da una tal quale impazienza,

e buttatosi in un canotto faceva vogare a forza di poppa verso Genova

per verificare co’ suoi occhi la causa dell’indugio. Fortunatamente

i bastimenti erano già in cammino; e Garibaldi balzato a bordo del

_Piemonte_ e preso da quel momento il governo della piccola flottiglia,

comandò egli stesso la manovra per accostar la spiaggia di Quarto.

Colà tutto era pronto: da Villa Spinola eran già stati calati i mille

fucili, non più, dati dal La Farina[25] (i viveri, le munizioni e

il resto dell’armi dovevano esser presi in mare); il Bertani aveva

già consegnato a Garibaldi trentamila franchi in oro, terzo della

somma offerta del _Milione di fucili_;[26] i Legionari «battevano

il piede sulla spiaggia, come il corsiero generoso impaziente delle

battaglie;[27]» e in brev’ora, senza strepito e senza disordine, tutto

fu imbarcato.

Già biancheggiava l’alba del 5 maggio: le camminiere fumavano; la

rotta era segnata; tutti gli ordini erano dati; il Bixio al comando del

_Lombardo_, il Castiglia a quello del _Piemonte_, non attendevano più

che il segnale; Garibaldi tuonò un sonoro: _Avanti_; le àncore furono

salpate; le ruote si scossero; le prue si drizzarono verso sirocco, e

in brev’ora le due navi non furono che due masse nere, sormontate da un

pennacchio grigio, sulla glauca conca del Golfo ligure.

_O nimis optato sæclorum tempore nati — Heroes salvete_.[28]» Voi

portate l’Italia e la sua fortuna; voi state per scrivere una delle

più stupende pagine del secolo nostro; voi apparecchiate alla patria

l’unità, alla poesia la leggenda, al valore latino una novella

apoteosi, e felici o sfortunati siete immortali. Però scegliere tra

voi la schiera de’ più eletti sarebbe ingiusto: vi accomuna la fede

nella virtù, vi uguaglia la religione del sacrificio, e Omero dovrebbe

scrivere il vostro eroico catalogo coll’intero Albo dei _Mille_.

Garibaldi, Vol. 2 (of 2) · 第 14 / 147 题